Morale cattolica stravolta evil

IRAN SAUDI OTTOMANI REVIVAL ] [ voi SAPETE: a cosa mi fa pensare questo Stato bi-nazionale? ad un GENDER doppia fica porno! Dopotutto, per un impulso sharia, i palestinesi islamici delirio: Ummah MECCA CAABA: allah Akbar morte a tutti gli infedeli, non si fermeranno finché non avranno sharia conquistato tutto il mondo! ] e va bene! VOLETE DISTRUGGERE QUESTO STATO MASSONICO DI ISRAELE BUCO DEL CULO? OK, VE LO DISTRUGGO IO, voi datemi la sovranità su tutto il Medio Oriente!
IRAN SAUDI OTTOMANI REVIVAL ] [ ma, io non sono come la NATO USA UE dei massoni Bildenberg, che una volta che sei entrato dentro alla loro trappola SODOMA Darwin, Spa: BANCHE CENTRALI: usura mondiale, poi, devi morire come uno schiavo e non puoi più uscirne: PER MORIRE NELLE GUERRE DI ROTHSCHILD CONTRO LA RUSSIA: SATANA è DIO NEL NUOVO ORDINE MONDIALE SAUDITA! Perché, PER ME? I POPOLI HANNO SEMPRE RAGIONE! noi camminiamo insieme ed in itinere vediamo quello che è più conveniente per tutti e per ognuno! SI Può USCIRE, POI, CI RIPENSI E PUOI RIENTRARE... nessuno deve fare costrizione alla coscienza delle persone! perché io non ho una piramide occulta islamica o massonica nascosta nella bestia dell'inferno!
IRAN SAUDI OTTOMANI REVIVAL ] [ DIO: "IO SONO COLUI CHE SONO JHWH" ha detto: "NON UCCIDERE", cosa c'è di più semplice e sicuro di questo? Quindi io sono allergico ad uccidere le persone! DIO HA DETTO: "NON UCCIDERE!" ecco perché esiste la legittima difesa, nel caso in cui qualcuno vuole uccidere te. PERCHé TU NON TI DEVI FARE UCCIDERE DA NESSUNO! CIRCA, Tutte le altre relazioni interpersonali? ESSE Devono trovare delle loro convenienze: perché Dio ha dato ad ogni uomo il LIBERO ARBITRIO! E nessuno deve coartare le decisioni sulla via della legge naturale! QUESTA è LA MIA METAFISICA!
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YOUTUBE NSA 666 GOOGLE CIA SATANA ] e perché internet Explorer non è buono per te? perché nel Datagate GENDER di Obama tu non puoi fare il maiale?
BLOGGER.666.CIA.UK ] sono 8 anni che io sono con voi! 1. ho formattato il computer, 2. ho fatto una nuova inizializzazione, 3. ho rimosso tutte le APP; 4. ho rimosso tutto il software che LENOVO mi ha proposto; 5. sono rimasto con il sistema operativo nudo e crudo. MA VOI MI DITE CON CHI ME LA DEVO PRENDERE, SE A IMPLEMENTARE OGNI POST CON UN SEMPLICE COPIA INCOLLA, io normalmente impiego Più di 3 minuti, che per me, è un tempo enorme! se non cado in questo incidente : anche: [ blogger com non risponde recupera pagina web ] ma, io Devo proprio andare a fare del male a Herman Van Rompuy il demonio usurai traditore Bildenberg Troika regime i massoni?
BLOGGER.666.CIA.UK ] ma, Herman Van Rompuy il demonio usurai traditore Bildenberg Troika? lui già sembra un cadavere di zombies, di vampiro dissanguato, tutto per conto suo, SONO TUTTI TESTIMONI, IO SONO UN BRAVO RAGAZZO CHE VOI STATE PORTANDO ALLA VIOLENZA!

IRAN, TURCHIA, SAUDITI ] cazzo CAZZO cazzo: voi non avete la fede! [ anche nostro Padre Abramo disse: il tuo fratello ebreo Rothschild ti dominerà, ma, quando tu ti solleverai? tu potrai spezzare la sua schiavitù! E ALLORA Perché CONTINUI A PAGARE A LUI IL SIGNORAGGIO BANCARIO AD INTERESSE COME UNO SCHIAVO? è chiaro lui finirà per ucciderti completamente! [ SE ENTRI NEL MIO REGNO DI ISRAELE, ED ACCETTI LA MIA LEGGE? TU SARAI LIBERO SENZA COMBATTERE!
http://jhwhxallahxbrama.blogspot.com/2016/01/cazzo-cazzo-cazzo.html
IRAN, TURCHIA, SAUDITI ] smettete di andare dietro alla vagina del cammello, perché 4 mogli non sono sufficienti per voi! [ NON ESISTONO CROCIATI NEL MONDO ] esistono soltanto farisei satanisti massoni GENDER DARWIN atei, che odiano così tanto Gesù Cristo a Betlemme, che stanno diffondendo dei malati mentali, ipocriti pezzi di merda, maniaci religiosi, sharia nazisti, assassini seriali, come voi per tutto il mondo! [ VOI SIETE I MALATI MENTALI!

EIH, MASSONE FARISEO SALAFITA tu sei: the EVIL pezzo BAD più fetido                                                                              Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              USA FARISEI SAUDITI FED MECCA CAABA NWO? ] è [ UN SOLO SODALIZIO, UNA SOLA LEGIONE DI DEMONI                                                                             
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                                                                                                           non vi illudete delle apparenze i demoni sono dentro MECCA CAABA: i sacerdoti di satana CIA SPA FED NWO, non abbandoneranno mai i sauditi, soltanto ISRAELE può uccidere: i sauditi!                                                                             
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              proprio perché la struttura istituzionale del potere è una piramide: torre di Babilonia occhio di lucifero? io in Palestina ed Israele? io vedo solo vittime! I CARNEFICI SONO i sauditi SpA WAHHABITI SALAFITI MECCA sharia, CAABA, e loro Ummah, ED I FARISEI anglo americani, SpA FED CHE SONO AI LIVELLI PIù ALTI ed invisibili: della piramide massonica e satanica! costoro odiano il Cristo nel Talmud e nel Corano, ecco perché: Israele, Italia, Europa, Russia, devono essere disintegrati!             
                                                               
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              322 talmud SpA Bush NWO fariseo massone rothschid 666 FED ] anche se, io dovessi trovare una sola cellula cervello, nel tuo teschio satana al cimitero del GENDER DARWIN? la farò esplodere quella sola cellula come una reazione termonucleare! e del tuo teschio scheletro? tu non troverai più neanche la polvere!                                                                             
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              ogni SPA: è una piramide di azionisti zombies, una piccola torre di Babele di ORGANIZZAZIONE SEGRETA! è poiché la SpA, totale come Entità: è diventata una persona giudica? poi, la SpA è proprio Satana come Persona: il Nuovo Ordine mondiale di Gezabele second in UK, ie, commonwealth FMI Rothschild: il fariseo sacerdote di satana!                                                                             
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                               C'è UNA SCIENZA DI SATANA dal QUARTO POTERE in poi: del regime Bildenberg, lo Stato cede il posto alla piramide massonica, e fino all'occhio di lucifero rothschild? la gente non sa più niente, perché i nostri politici hanno tradito nella massoneria e nella SpA azionisti Banche Centrali private: i padroni Merkel Bush, azionisti UK Elizabetta II! ] [ 23.01.2016 URL abbreviato 319809 ] Il canale televisivo svedese SVT ha pubblicato gli screenshot del video ( rendendo intenzionalmente non riconoscibile il criminale ), in cui un uomo picchia una donna con un bambino nella metropolitana, occultandone però il volto. Inoltre, in precedenza la polizia si era appellata al pubblico per aiutarla a trovare l'aggressore: http://it.sputniknews.com/mondo/20160123/1946634/tv-svezia-criminale.html#ixzz3y5kCpGFr          
                                                                                                                                                 Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              SE I LORO TERRORISTI ISLAMICI SGOZZATORI, SHARIA PEDOFILI POLIGAMI, ALLAH AKBAR MORTE A TUTTI GLI INFEDELI, ISIS, AL-NURSA MECCA CAABA SAUDITI, ECC... STANNO TUTTI MORENDO E PERDENDO, POI, è NORMALE CHE 666 SPA FED USA: SIA TERRORIZZATO! MOSCA, 23 GEN - Le dichiarazioni del vice presidente americano Joe Biden secondo cui gli Usa non escludono una "soluzione militare" in Siria sono "distruttive": lo ha affermato una fonte diplomatica russa all'agenzia Interfax. "E' bizzarro - ha detto la fonte - sentire queste dichiarazioni in un contesto in cui tutti i Paesi stanno cercando una soluzione politica, e tali minacce possono semplicemente essere distruttive".                  
                                                                                                                                         Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              OK, ERDOGAN ORA TOCCA A TE, ENTRA nella CIVILTà ANCHE TU! LASCIA STARE LA SHARIA! 23 GEN.. Lo Zimbabwe ha bandito i matrimoni con le spose bambine. La decisione - secondo quanto scrivono i media locali - è stata presa dalla Corte Costituzionale del Paese dopo che due ragazze, Loveness Mudzuru e Ruvimbo Tsopodzi, date in matrimonio molto giovani, avevano portato alla Corte il loro caso, denunciando tale pratica. D'ora in avanti saranno fuorilegge i matrimoni in cui o uno solo o entrambi i futuri coniugi hanno meno di 18 anni di età delle donne non sia ancora conclusa".       
                                                                     
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              #ISRAEL ] [ COME: "MAI PIù UN ALTRO OLOCAUSTO?" ma, proprio ONU SpA FED Sharia Bildenberg Banche Centrali Rothschild, tutti i diritti nazisti: MECCA CAABA, bildenberg: di maomettani pedofili poligami massoni, pravy sector? tutti loro sono il prossimo Olocausto shoah Merkel Darwin Sodoma gender                  
                                                          
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              322 FED 666 SPA CIA UK SPA NWO ] se non la smettete di disturbare il mio firefox? quello che più temete: proprio quello è che vi accadrà! perché lo Spirito SANTO conosce tutti i vostri pensieri di merda, che abitano nel vostro cervello satana!                
                                                            
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              Salman & Erdogan & Putin ] ovviamente, voi penserete, che, se la Russia, fa un missile iper veloce atomico, INTELLIGENTE, che viaggia a 30000 kmh? voi pensate che gli USA avranno paura? NIENTE AFFATTO, LORO SCENDONO NELLE CITTà SOTTERRANEE, DI SATANISTI ZOMBIES IBRIDI ED ALIENI, E SAREBBERO FELICI CHE TUTTI I LORO CITTADINI POTESSERO TUTTI MORIRE BRUCIATI TUTTI! non esiste un patriottismo in satana! L'UNICO CHE PUò FERMARE QUESTI SACERDOTI DI SATANA? POSSO ESSERE SOLTANTO IO!                    
                                                        
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              IRAN, ti rimprovera lo Spirito SANTO! in 27/05/14 15:49 ora solare della costa occidentale USA? io ho scritto 100 articoli: tutti uguali a questo: "ATTACCO CONTRO IRAN IMMINENTE" e così, io ho fatto fallire l'attacco di ISRAELE contro il tuo impianto struttura nucleare! MA TU SEI STATO INSENSIBILE E SENZA RICONOSCENZA VERSO DI ME, a tutt'oggi! http://jhwhxallahxbrama.blogspot.com/2014/05/attacco-contro-iran-imminente.html                                                                             
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              Salman & Erdogan ] Obama GENDER e Bildenberg system SpA FED Bush Rothschild corporations Satana vincerà? li mandiamo tutti a fare i pompini e le seghe ai cavalli, così fanno i soldi con i filmini pornografici! perché quei luridi? lo prendono nel loro cattivo sporco sodoma, con la ciola dei cavalli!                           
                                                 
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              UNIUS REI ] is [ brutale violazione di tutti i diritti SODOMA SHARIA SpA FED NWO Bildenberg regime JaBullOn il gufo Bush nel boschetto troia GENDER talmud SpA Banche Centrali, goym le scimmie Darwin                      
                                                      
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              LE TROIE ] franc-maçonnerie SODOM BABYLON PHARISEES ordre fraternel Spa FED                                                                             
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              Salman & Erdogan ] ma, mandate a fare in culo quel sodomizzato Obama GENDER di Obama, la scimmia anale Darwin Sodoma: la fognatura halloween di scheletri putrefatti zombies alieni al cimitero 322 "teschio con le ossa di Bush e Kerry"! cosa aspettate a venire con me? NOI SIAMO QUANTITATIVAMENTE E QUALITATIVAMENTE PIù FORTI DI loro: 90% NOI, CONTRO 10% dei loro! Ma soltanto un cretino può pensare di mettersi contro di me! QUEI VIGLIACCHI DEI NEOCONS LOBBY FARISEI? SARANNO I PRIMI A CORRERE DA ME!                                                                            
 Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              Salman & Erdogan ] ma, se in tutto il mondo, tutti si facessero spontaneamente, musulmani potenti pieni di Spirito Santo GIUSTIZIA E AMORE: come me, VOI PENSATE CHE IO NE SOFFRIREI PER QUESTO? ma, per soffrirne, io dovrei essere posseduto dal demonio della religione, che è proprio quel demonio che possiede voi, e che ha infestato, anche, il cuore e il cervello di tutte le persone religiose del mondo!        
                                                                  
  Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              SALMAN ERDOGAN ] ovviamente, la METAFISICA razionale non è legata ad una religione e può dare una spiritualità anche agli atei, quanto allora può essere più potente in voi che credete ed amate Dio? I CANNIBALI massoni, SpA Farisei Rothschild Talmud agenda: tutti i super poteri satanici della CIA, i demoni SATANA e i loro alieni nel NWO? loro HANNO TENTATO DI RUBARE i segreti della MIA METAFISICA, ma, questo è impossibile per loro, perché in Satana? non ci può essere amore e giustizia!     
                                                                      
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              SALMAN ERDOGAN ] con un corso accelerato: di un mese, circa: la Metafisica Umanistica Personalistica? VI FACCO DIVENTARE TUTTI COME ME! OH, è glorioso avere sempre ragione contro tutti!            
                                                                
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              come? Unius REI è kingdom anche dei palestinesi? SIETE DA COMPATIRE: "Unius REI vede soltanto: 1. esseri umani in tutto il mondo, 2. virtù e delitti in tutto il mondo in sintonia con la legge naturale!" PERCHé è IMPOSSIBILE PER QUALSIASI METAFISICA TEOCRATICA LAICA RAZIONALE, di poter avere una sua identità storico-geografica... e se gli islamici vedono la potenza della mia teologia razionale? POI, LASCEREBBERO LA SHARIA SENZA RIMPIANTI!                                                                             
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              PERCHé MERKEL E CIA HANNO COLTIVATO I NAZISTI IN UCRAINA E POLONIA? In Polonia si protesta in difesa delle libertà civili, 23.01.2016 URL abbreviato 15510. Manifestazioni in difesa della democrazia e delle libertà civili si svolgono in più di 30 città polacche, tra cui Varsavia. Sono previste anche manifestazioni davanti alle rappresentanze diplomatiche polacche nelle principali città europee come Londra, Stoccolma, Amsterdam. "Noi non siamo dei rivoluzionari… Noi manifestiamo in difesa della libertà. Vogliamo protestare contro le recenti azioni del governo", ha detto il capo del Comitato per la salvaguradia della democrazia, organizzatore delle manifestazioni, Mateush Kievskij, citato dai media polacchi. I manifestanti si riuniscono con manifesti contenenti slogan contro le autorità, incluso la risonanza delle nuove leggi e della riforma della legge sulla Corte costituzionale. Nei pressi del palazzo del governo a Varsavia, si sono riunite diverse migliaia di persone: http://it.sputniknews.com/mondo/20160123/1946458/polonia-proteste-difesa-democrazia.html#ixzz3y4zTBnV4                         
                                                                                                                                
 Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                              perché la CIA e la MERKEL hanno dato i soldi? e perché portano le milizie polacche, a combattere, se nessuno li ha attaccati? Secondo il rappresentante della milizia del popolo della Repubblica di Lugansk, i mercenari si spostano su quattro veicoli con la scritta "sciacalli" e l'immagine di una zampa di lupo. Il vice comandante dello stato maggiore delle milizie della Repubblica popolare di Donetsk Eduard Basurin, in precedenza, aveva detto ai giornalisti che a Mariupol, nella regione di Donetsk, era stata registrata la presenza di circa 150 "soldati" polacchi. "Nella zona di Novoaydarsky è stato segnalato l'arrivo di almeno 40 mercenari polacchi, che si muovono su quattro vetture Toyota Tundra", ha detto Yaschenko. Egli ha raccontato che tutte le auto dei mercenari hanno segni caratteristici come la raffigurazione di una zampa di lupo e le parole "sciacalli", e sulla divisa galloni composti da strisce bianche e rosse senza iscrizioni. "Pertanto, sulla base del pieno sostegno dei protettori occidentali, Kiev non è intenzionata a risolvere il conflitto pacificamente, accusandoci di aver violato gli accordi di Minsk, così come delle aggiunte sull'immediato cessate il fuoco dalla mezzanotte del 14 gennaio," ha detto Yaschenko: http://it.sputniknews.com/mondo/20160123/1946253/ucraina-donbass-mercenari-polacchi.html#ixzz3y4ykzkAt                                                             
                                                                                             
Regno Israele Regno Israele Regno Israele
ERDOGAN tu sei tutto scemo! io sto facendo di tutto per salvare la vita dei sacerdoti di satana, che hanno fatto centinaia di omicidi aberranti, come io posso un uccidere qualcuno in qualsiasi parte del mondo? io non vedo le persone attraverso la loro religione! TUTTAVIA, TU PUOI SEMPRE FARTI AVANTI PER CONQUISTARE LA SICILIA, COME TU MI DICESTI CHE AVRESTI FATTO ALCUNI ANNI FA!          
                                                                  
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                                    ITALIA ISRAELE RUSSIA ] un organismo può avere diverse malattie, ma, un medico agirà prima e drasticamente su una malattia che può essere mortale nel suo immediato: LETALE.. USA non possono scatenare una guerra mondiale contro di voi senza la LEGA ARABA e non esiste al mondo, un nazismo immediatamante così, sharia letale per voi! ] SU QUESTA IMPOSTAZIONE è SOMMAMENTE NECESSARIO CHE LA NATO E LA STESSA UNIONE EUROPEA SI DISINTEGRINO SE NECESSARIO!                
                                                            
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                                   LA MALEDIZIONE ISLAMICA LEGA ARABA DEVE ESSERE AFFRONTATA NEL SUO INSIEME SHARIA, CON SCOPO IMMEDIATO E PRIORITARIO! QUESTE BESTIE MANDANO A MORIRE I BAMBINI! Cisgiordania, ragazzina palestinese uccisa [Avvenire. Secondo quanto riferisce il portavoce della Polizia israeliana, Luba Samri, la ragazzina avrebbe avuto una lite in famiglia prima di uscire di casa con in mano un coltello. ] Negli ultimi 4 mesi gli accoltellamenti da parte di palestinesi sono stati con cadenza quasi giornaliera e hanno provocato finora 25 vittime israeliane e uno studente americano, mentre 147 sono i palestinesi uccisi dal fuoco israeliano, 102 dei quali identificati come aggressori.                                                                                                                                                           
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                                   A Presadiretta la mamma surrogata che fa figli per i gay, Ha portato avanti gravidanze per due coppie di omosessuali italiani ] QUINDI, NOI ABBIAMO TROVATO UNA MISSIONARIA CHE, PER AMORE FA FIGLI, UTERO IN AFFITTO AI GAY: A PAGAMENTO, MA, DI SOLDI è VOLGARE PARLARNE [ 23 gennaio 2016, Presadiretta, la storia della mamma surrogata che fa figli per i gay, In piena polemica sull’utero in affitto le telecamere di Presadiretta con Danilo Procaccianti, sono andate fino in California, a Palm Springs, una delle 10 città degli Stati Uniti con la più alta concentrazione di coppie omosessuali. Presadiretta ha raccolto la storia di Kirin Manson, già mamma di tre bambini che ha deciso di portare avanti anche due gravidanze surrogate per due diverse coppie di omosessuali italiani. Kirin è sorpresa dalle polemiche italiane e non vuole parlare di soldi: “Non si può mettere un prezzo su quello che faccio, è il dono della vita, perché parlare di un prezzo?”              
                                                                                                                                             Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                                   iL problema islamici ASSASSINI NAZISTI SHARIA? deve essere affrontato nel suo insieme, OPPURE, LA ALLEANZA CON USA DEVE SALTARE IMMEDIATAMENTE! UE DEVE ROMPERE CON USA: DEVE ESSERE DISTRUTTA LA NATO, LE BASI USA DEVONO USCIRE DALLA ITALIA, E SI DEVE FARE ALLEANZA MILITARE CON RUSSIA E ISRAELE!
In Iran, dall'avvento al potere del presidente "moderato" o "riformatore" Hassan Rohani nel giugno 2013, "il tasso di esecuzioni è nettamente aumentato" e da allora sono già state eseguite 2.277 impiccagioni, 980 delle quali solo nel 2015. Di queste ultime 610 "segrete", segnalate da fonti non ufficiali. A denunciarlo è l'associazione contro la pena di morte Nessuno tocchi Caino, che a Roma ha presentato un rapporto sulla situazione dei diritti umani nella Repubblica islamica dal titolo "Il volto sorridente dei Mullah", solo tre giorni prima della visita ufficiale di Rohani. Con un appello alle principali cariche dello Stato italiano perché "pongano la questione dei diritti umani al centro di ogni incontro e intesa" con Teheran. Il rapporto denuncia anche la pena di morte per minorenni, la persecuzione delle minoranze religiose, etniche o sessuali, la discriminazione delle donne, la tortura, il ricorso a forme crudeli di esecuzione, come la lapidazione o l'impiccagione "lenta", la negazione della Shoah. 
                                                                                                                                                          Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                                   ISRAEL ] [ LOL. il mio genio: meccanico tutto fare elettrauto carrozziere? lui mi ha detto: "altro che la Chiesa, tu il meccanico dovevi fare!"] poi, ha aggiunto: "tu hai saputo che hanno tagliato la testa a Padre Pio?" IO SAPEVO COSA LUI STAVA DICENDO, A NAPOLI CI SONO 20 CHIESE DI SATANA, CHE MALEDICONO TUTTI GLI INCROCI DELLA CITTà, E CERTAMENTE LORO HANNO DECAPITATO PADRE PIO, PROPRIO COME GLI ISLAMICI SAUDITI E TURCHI DECAPITANO I MARTIRI CRISTIANI! Perché la sharia e i sacerdoti di satana della CIA? sono una sola famiglia, tutti i figli dei farisei anglo-americani! io SPERO TANTO CHE LORO NON DEBBANO UCCIDERTI FIGLIA MIA: un giorno di questi!
se l'obiettivo è sterminare 5 miliardi di persone? La Cina si può accordare con USA per farlo, E FINGERE DI COMBATTERSI RECIPROCAMENTE. Combattendosi reciprocamente? è soltanto una STRATEGIA SPA FMI, SPA ROTHSCHILD BANCA MONDIALE! ma, IL VERO OBIETTIVO è DISINTEGRARE: ISRAELE EUROPA E RUSSIA! shalom ]
CHI HA SCELTO DI NON SUPPORTARE ISRAELE? [ lui ha scelto la guerra mondiale nucleare! So che non riuscite a capire una logica, ma, io credo che, voi dovreste fidarvi di Unius REI dopo tutto quello che lui ha fattoed ha sofferto per voi: i peccatori!           
                                                                                                                                                Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                             “Il crollo del prezzo del petrolio ha cause politiche ed è diretto contro alcuni Paesi", in nessun MODO LA ARABIA SAUDITA AVREBBE POTUTO FARE, QUESTA OPERAZIONE BRUTALE E CRIMINALE, cioè, DI FAR CROLLARE IL PREZZO DEL PETROLIO, SENZA IL PERMESSO DEGLI USA! PERCHé COLPIRE LE ECONOMIE DEL NEMICO è UN ATTO DI GUERRA MONDIALE PREVENTIVO! ECCO PERCHé, LA ARABIA SAUDITA CHE HA VOLUTO FARE DEL MALE A TUTTI I PAESI DEL MONDO, DEVE ESSERE PUNITA! 22.01.2016(Il presidente ecuadoriano Rafael Correa denuncia lo sfruttamento politico del prezzo dell'oro nero contro alcuni paesi. La diminuzione del prezzo del petrolio ha contratto in maniera significativa le entrate del Paese, aggravandone la situazione economica. Correa si sarebbe più volte rivolto all'OPEC, di cui l'Ecuador fa parte, per chiedere una riduzione delle estrazioni di oro nero, al fine di stabilizzarne il prezzo. Invano. "Una lieve riduzione delle estrazioni potrebbe comportare un aumento significativo del prezzo, perché non farlo? Sono fermamente convinto che il crollo del prezzo del petrolio è uno strumento geopolitico atto ad arrecare un danno ad alcuni paesi", ha dichiarato il leader ecuadoriano. Anche il Venezuela sta affrontando grosse difficoltà economiche a causa di un ridotto afflusso di petrodollari, e intende chiedere aiuto all'Algeria, all'Ecuador e alla Russia per organizzare una riunione urgente dell'Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio, sebbene Mosca non ne faccia parte. Nell'ultimo anno e mezzo il prezzo del petrolio è sceso di quasi 4 volte, da 115 dollari al barile a meno di 30: http://it.sputniknews.com/mondo/20160122/1941741/presidente-ecuador-crollo-prezzi-petrolio.html#ixzz3y0nUjRvc              
                                                                                                                                             Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                             CHE SIGNIFICA? IN CASO DI NECESSITà? TUTTI POSSONO BENEDIRE A TUTTI! Prete anti-migranti non benedice salma marocchina. La replica: 'Non è vero' La donna era morta nel crollo della palazzina di Arnasco, MA UNA BENEDIZIONE NON SI PUò NEGARE A NESSUNO; ANCHE PERCHé QUESTA è UNA DELLE SETTE MISERICORDIE CORPORALI! IN CASO DI MORTE O DI MATRIMONIO? TUTTE LE RELIGIONI SONO UGUALI! lol. ovviamente con eccezione dei locali dove si fanno orgie, dei satanisti e dei massoni, ovviamente!            
                                                                
Regno Israele Regno Israele Regno Israele      
                                                                      REGIME MASSONICO USUROCRATICO BANCHE CENTRALI: BILDENBERG HANNO INTENZIONALMENTE DEPAUPERATO, DEVITALIZZATO: LA AZIENDA ITALIA, DISTRUTTO L'INDUSTRIA, COSTRETTO ALLA FUGA I CAPITALI? ORA SENZA SOVRANITà MONETARIA? SIAMO TUTTI SPACCIATI! [ DIARIO DI UN SACCHEGGIO ] pubblicato in data 21 gen 2016 Improvvisamente sembra che i mercati finanziari assieme alle autorità sovranazionali europee si siano accorti tutti all’unisono che la montagna di crediti in sofferenza che detiene il sistema bancario italiano, ormai oltre i 350 miliardi di euro, è diventata insostenibile e pertanto in pochi giorni si è dato avvia ad un sell-off generalizzato sui titoli azionari italiani con punte di drammaticità per due istituti di credito, Banca MPS e Carige. Questi ultimi considerati tra i più rischiosi. Durante la seduta di borsa del 20 Gennaio Borsa Italia ha subito una flessione di quasi cinque punti percentuali, la peggiore negli ultimi tre anni e tra le peggiori nell’ultimo decennio. Solo MPS ha chiuso con un teorico di oltre venti punti di flessione. Banco Popolare meno undici, Unicredito meno otto, Intesa San Paolo meno sei e cosi via sino addirittura a Saipem con un meno dieci. Vederete che cosa accadrà a Veneto Banca e Popolare di Vicenza quando saranno quotate. Le sofferenze bancarie sono costantemente e progressivamente aumentate dal 2009, non è una novità la loro dimensione. Questa dinamica è conseguenza del costante deterioramento del tessuto imprenditoriale italiano, sempre più aziende chiudono, sempre più aziende vanno in affanno per l’oppressione fiscale, sempre più capitali e risorse vanno al’estero cercando un rifugio dalla Morte Nera ossia il sistema buro-partitico italiano. Il governo mediante il Ministero della Propaganda continua la sua interrotta opera per preservare lo status quo mediante annunci e proclami sul buono stato di salute del Paese. Addirittura adesso si parla non più di crescita ma di ripresa. Penso immaginate di che presa stiamo parlando. Da quando è esploso il bubbone finanziario con i subprime nel 2008 negli USA ed il contagio si è diffuso in tutto il mondo, i media di regime e gli interlocutori politici di allora si sono subito precipitati a rincuorare contribuenti e risparmiatori italiani: tranquilli, tutto a posto, le nostre banche non sono come quelle americane o inglesi, noi non rischiamo il contagio. In un certo senso questo aveva una sua valenza di obbiettività, il sistema bancario italiano non è stato più di tanto colpito dallo tsunami dei subprime. Per questo motivo non ha fatto ricorso ai possibili aiuti allora percorribili dalle autorità sovranazionali diversamente da quanto hanno fatto invece banche spagnoli, olandesi, inglesi e germanesi, ognuna con proprie criticità riconducibili proprio agli stretti rapporti con il mondo anglosassone. Nel 2009 i crediti deteriorati in portafoglio alle sei grandi banche italiane erano meno di cento miliardi. Sono passati cinque anni e questo importo ormai è quasi quadruplicato. Cosa è successo ? Semplice, l’Italia ha fatto i conti gli effetti collaterali della crisi finanziaria ossia quella economica, quella che ha colpito negli anni successivi le piccole imprese e le famiglie a causa del credit crunch, dell’aumento dell’oppressione fiscale e dei fenomeni di delocalizzazione sia esogena che endogena. Morale: il Paese si è strutturalmente indebolito, ha perso risorse, capacità di produrre ricchezza e molta di questa ricchezza è stata spesa per continuare ad esistere o è stata trasferita altrove. Le banche pertanto hanno cominciato a incassare insoluti e default patrimoniali ossia incapacità di sostenere i debiti precedentemente contratti da parte di tutti: imprese, famiglie e privati. Non basterà una bad bank per risolvere il tutto. Magari la bad bank attenua per qualche semestre la pressione alle vendite e prova a far ritornare il sereno in borsa. Ma nel lungo termine in assenza di una strategia industriale per il Paese abbandonato ormai alla genialità di qualche piccolo e grande imprenditore che continua a fare il Don Chisciotte, non vi è altro che un lento e costante impoverimento generalizzato, affiancato pericolosamente da un’immigrazione extracomunitaria povera e priva di mezzi di sostentamento. Non ho dubbi chi pagherà tutto questo nei prossimi anni: pensionati e risparmiatori. Solo levando a queste due tipologie di contribuenti si potranno drenare velocemente e facilmente risorse (temporaneamente) per sostenere il mostro famelico della spesa pubblica. La crisi bancaria trova comunque anche fondamento nella caratteristica strutturale del tessuto della microimpresa italiana ossia la quasi fisiologica sottocapitalizzazione. Il piccolo imprenditore di turno non appena si è trovato in contrasto con la propria banca, che per anni gli ha fatto da unico soggetto finanziatore, è andato in crash finanziario non avendo altri canali a cui attingere risorse o capitale di rischio. In sostanza noi italiani stiamo vedendo e vivendo una metamorfosi (letale) di quasi tutto il nostro tessuto imprenditoriale. Non voglio pensare a chi ha figli in tenera età e a quale destino occupazionale saranno catapultati. Il 2016 sarà l’anno horribilis per tutto il sistema bancario italiano, sia per come si trasformerà, pensiamo solo a operazioni di fusioni obbligate e forzate dagli organismi di vigilanza bancaria o ai cambi di assetto proprietario che avranno alcune banche di rilevanza nazionale, e sia per come verrà alla ribalta (se non addirittura esploderà) il bubbone ancora nascosta del credito cooperativo. Ne abbiamo già parlato anche in altre occasioni circa 1/3 dei crediti cooperativi avrà necessità di una manovra di sostegno o di una super bad bank visto il suo stato di salute attuale. L’Italia è priva di una cabina di regia, non naviga nemmeno a vista, non c’è proprio nessuno dentro la sala di comando che faccia o sappia fare qualcosa. Entro cinque anni ci renderemo conto che il torpore fisiologico a cui ci ha condotto il PD grazie agli ultimi due governi fantoccio ha dato avvio al saccheggio impunito ai danni di più parti sociali. La classe operaia che deve accettare ora una discesa indiscriminata dei salari a causa della concorrenza (volutamente prodotta) di migranti economici disposti a tutto pur di lavorare accettando qualsiasi forma di ristoro economico. Il mondo della piccola media impresa destinato alla polverizzazione, niente si è fatto e niente si farà mai per loro, rimarranno in vita solo pregevoli eccellenze le quali tuttavia sul piano quantitativo non possono dare un contributo sostanziale al Paese. Le famiglie italiane con prole in età adolescente che vedono per la stessa solo l’emigrazione in altre nazioni come l’unica opportunità di sopravvivenza economica. Il popolo dei risparmiatori e dei proprietari di immobili spremuti oltre ogni limite e trattati come un bancomat nella menzognera propaganda catto-comunista di colpire le rendite finanziarie ed i grandi capitali. La stampa italiana, quasi tutta asservita ormai al Ministero della Propaganda, non si sofferma in questo momento a fare i conti al danno che è stato cagionato al Paese da un governo immobile innanzi ad un’aggressione finanziaria verso una banca (derelitta) in cui proprio lo Stato è diventato con il tempo il primo azionista di riferimento. In altre nazioni si sarebbero congelate le quotazioni, nel puro interesse nazionale, protetto l’asset in cui si è dovuto investire in precedenza per evitare una Lehman italiana, anziché permettere il crollo orchestrato delle quotazioni, unitamente anche a quello di altre banche italiane, prese di mira nuovamente da raider e speculatori perfettamente a conoscenza di come in cabina di regia non ci sia nessuno in grado né di ostacolarli (caso mai il contrario) e tanto meno di comprendere ex ante il loro operato.
Regno Israele Regno Israele Regno Israele
Caroline Glick shut down the debate with this bombshell speech http://www.israelvideonetwork.com/caroline-glick-shut-down-the-debate-with-this-bombshell-speech/                                                                             
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                             ISIS destruction of oldest Christian Monastery shows Church must wake up. Quante sono le Chiese che hanno DISTRUTTO: IN TUTTA LA LEGA ARABA, DA QUANDO è VENUTO IL LORO MALEDETTO PROFETA? 99,999%!!! Satellite photos obtained by The Associated Press confirm what church leaders and Middle East preservationists had feared: The oldest Christian monastery in Iraq has been reduced to a field of rubble, yet another victim of the Islamic State group's relentless destruction of heritage sites it considers heretical. St. Elijah's Monastery stood as a place of worship for 1,400 years, including most recently for U.S. troops. In earlier millennia, generations of monks tucked candles in the niches, prayed in the chapel, worshipped at the altar. The Greek letters chi and rho, representing the first two letters of Christ's name, were carved near the entrance. This month, at the request of the AP, satellite imagery firm DigitalGlobe tasked a high resolution camera to grab photos of the site, and then pulled earlier images of the same spot. Before it was razed, a partially restored, 27,000-square-foot stone and mortar building stood fortress-like on a hill above Mosul. Although the roof was largely missing, it had 26 distinctive rooms including a sanctuary and chapel. One month later photos show "that the stone walls have been literally pulverized," said imagery analyst Stephen Wood, CEO of Allsource Analysis, who pinpointed the destruction between August and September 2014. "Bulldozers, heavy equipment, sledgehammers, possibly explosives turned those stone walls into this field of gray-white dust. They destroyed it completely," he said from his Colorado offices. Watch Here On the other side of the world, in his office in exile, in Irbil, Iraq, Catholic priest Rev. Paul Thabit Habib, 39, stared in disbelief at the before- and after- images. "Our Christian history in Mosul is being barbarically leveled," he said in Arabic. "We see it as an attempt to expel us from Iraq, eliminating and finishing our existence in this land." The Islamic State group, which now controls large parts of Iraq and Syria, has killed thousands of civilians in the past two years. Along the way, its fighters have destroyed whatever they consider contrary to their interpretation of Islam. St. Elijah's joins a growing list of more than 100 religious and historic sites looted and destroyed, including mosques, tombs, shrines and churches. Ancient monuments in the cities of Nineveh, Palmyra and Hatra are in ruins. Museums and libraries have been pillaged, books burned, artwork crushed — or trafficked. U.S. troops and advisers had worked to protect and honor the monastery, a hopeful endeavor in a violent place and time. "I would imagine that many people are feeling like, 'What were the last 10 years for if these guys can go in and destroy everything?'" said U.S. Army reserve Col. Mary Prophit, who was deployed there in 2004 and again in 2009. Built in 590, tragedy struck at St. Elijah's in 1743, when as many as 150 monks who refused to convert to Islam were massacred by a Persian general. In 2003 St. Elijah's shuddered again — this time a wall was smashed by a tank turret blown off in battle. Iraqi troops had already moved in, dumping garbage in the cistern. The U.S. Army's 101st Airborne Division took control, painting over ancient murals and scrawling their division's "Screaming Eagle," on the walls. Then a U.S. military chaplain, recognizing its significance, began a preservation initiative. Source: News Max  
                                                                                                                                                         Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                             Tendrá que cavar 8 horas diarias en un huerto lo que le reste de vida. ¿Su delito? Ser cristiano en Corea del Norte. Te hablo de Hyeon Soo Lim. El régimen de Pyongyang le acusa de “acciones contra el Estado” y de crear un “estado religioso”. Bla, bla, bla. ¿Vamos a quedarnos con los brazos cruzados? http://citizengo.org/es/pr/32469-corea-del-norte-mayor-perseguidor-cristianos A Soo Lim se le impide hablar con el resto de presos y no se le ha facilitado la Biblia que ha pedido. Desgraciadamente no es el único caso. A finales de 2015 fueron detenidos otros dos cristianos acusados de “espionaje” para Corea del Sur. Aunque parezca increíble, Corea del Norte encabeza la lista de países que persiguen cristianos. Más que Irak, Pakistán o Egipto… Ya es hora de ponerles freno: http://citizengo.org/es/pr/32469-corea-del-norte-mayor-perseguidor-cristianos A mediados de diciembre pasado una resolución de Naciones Unidas denunció la violación de los derechos humanos: torturas, infanticio, asesinato, restricciones a la libertad de prensa, expresión, asociación, reunión y religiosa. El asunto ya ha sido remitido a la Corte Penal Internacional. Así de grueso… ¿Cuál ha sido la respuesta de Corea del Norte? Anunciar su cuarta prueba nuclear. Maniobra de distracción… Lo que hace falta es que se tomen medidas efectivas. Y eso pasa porque dichas violaciones de los derechos humanos no les salgan gratis. China, Rusia y Corea del Sur deberían de condicionar sus acuerdos económicos a avances concretos y medibles en materia de derechos humanos. Por lo mismo, las conversaciones a seis bandas sobre Corea del Norte que actualmente mantiene con Estados Unidos, China, Rusia, Japón y las dos Corea deberían de estar igualmente condicionadas. Y los países cooperantes también deberían de condicionar su ayuda a avances concretos y medibles en materia de derechos humanos. Esto es lo que estamos pidiendo a los responsables de las conversaciones a seis bandas, los únicos capaces de lograr que la situación de Corea del Norte mejore. ¿Quieres sumarte ahora? http://citizengo.org/es/pr/32469-corea-del-norte-mayor-perseguidor-cristianos
Los ciudadanos de Corea del Norte, especialmente los cristianos, ya han sufrido lo suficiente. Gracias por tu solidaridad. PD. Por favor, no dejes que los masacren. ¡Tenemos que hacer algo por nuestros hermanos de Corea del Norte YA! Por favor, firma y comparte. PD2. El próximo mes de febrero me iré a Irak a colaborar con los cristianos perseguidos. Si eres creyente, te ruego que reces por mi y por el proyecto. Ya te contaré más detalles.                                                                                                                                                            Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                             king SALMAN Saudi ARABIA ] tu smetti di fare volare i coltelli, e di fare accadere risse: in casa tua, perché i FARISEI CANNIBALI? è la scusa che, loro vanno cercando, pur di non venire in Arabia SAUDITA! Ma se devi tagliare loro la testa o se devi trattarli bene? questo lascio a te deciderlo!                                                                             
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                             io ho visto islamici fare manifestazioni, anche, in Europa, e anche in modo violento, e su alcuni cartelli era scritto: "noi fermeremo le crociate!" Salman demenza senile, LUI ha detto: "che, ci sono cristiani che fanno crociate contro i musulmani? dove?" ECCO PERCHé, QUESTI PAZZI DI LEGA ARABA BRUCIANO LE CHIESE, E UCCIDONO I MARTIRI CRISTIANI da oltre 30 anni! CHIARAMENTE, IN QUESTO MODO, ADESSO ARRIVERANNO A FARE IL GENOCIDIO ANCHE IN EUROPA, è SOLTANTO QUESTIONE DI TEMPO! ECCO PERCHé, ISLAM CORANICO SHARIA PRODUCE MALATI MENTALI, ED ASSASSINI SERIALI: IPOCRITI TOTALI COME ERDOGAN! MA QUESTA MOSTRUOSITà ISLAMICA NON ESISTEREBBE NEL MONDO SE LA CIA NON LA AVESSE SOLLEVATA!                                                                                                                                                            Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                             The collapse of the free world as we know it? (Graphic Footage) PERCHé TUTTE I GOVERNI DEL MONDO NON PROTESTANO CONTRO SHARIA, DELLA LEGA ARABA, PUò AVERE UNA SOLA SPIEGAZIONE: HANNO DECISO DI STERMINARE I LORO POPOLI! http://www.israelvideonetwork.com/the-collapse-of-the-free-world-as-we-know-it-graphic-footage/                                                
                             Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                             Arab terrorist murders woman in front of her children in her home in Otniel. ONU HA LEGITTIMATO IL TERRORISMO, PERCHé HA LEGITTIMATO LA SHARIA. An Israeli woman was murdered in a stabbing attack late Sunday afternoon in Otniel, a town in the southern Har Hevron region of Judea. The woman has since been identified as 39-year-old Dafna Meir, a mother to six children, two of them foster children. She waas initially critically wounded in the attack and succumbed to her wounds shortly after. The Arab terrorist who carried out the attack succeeded in breaking into the town, entering the woman's home and murdering her before fleeing the scene. The woman, who works as a nurse, fought with the terrorist at the entrance to her home as her children were nearby, according to testimony. The children did not see the attack but heard her shouts and came running, and then called up security forces to hunt the murderer. Security forces are currently pursuing the terrorist, aided by a helicopter, and residents of the town were asked to stay in their homes during the manhunt. The IDF has clarified that the terrorist is no longer in the town. Watch Here Witnesses of the attack have said the terrorist worked in the town and used his familiarity with the community to carry out the attack. Noam Bar, a senior Magen David Adom (MDA) paramedic, said, "the sight was difficult, we saw an unconscious woman aged around 40, who was not breathing and had no pulse." "She suffered from stab wounds to her upper body; we performed continued resuscitation but in the end we were forced to pronounce her death," said Bar. Former Interior Minister Eli Yishai, chair of the Yachad party which narrowly failed to enter the Knesset, responded to the murder by blaming the radical leftist groups B'Tselem and Breaking the Silence. "I am shocked by the murderous attack in Otniel. The cruelty of the murderers knows no bounds," said Yishai. "Again we come across the face of uninhibited evil. An awful murder of a Jewish woman hy''d in her private home, with her only 'sin' being that she was an Israeli Jew." "The struggle against incitement needs to be escalated. The Palestinian incitement at the side of the Israeli (incitement) managed by leftist organizations B'Tselem and Breaking the Silence is responsible for another despicable murder. God will avenge her blood." The attack came just minutes after a stabbing was thwarted at the western gate of Kiryat Arba, which leads to Hevron. In that incident, a female Arab terrorist was apprehended with a knife in her handbag before she was able to inflict any wounds. Source: Arutz Sheva                                                                                                                                                           
Regno Israele Regno Israele Regno Israele                                                                             come è possibile che, un nazismo islamico SHARIA LEGA ARABA, 100 volte peggiore del nazismo di Hitler: possa esistere in diritti umani ONU? questo satana bush UE NATO USA FED SPA FMI, e tutte le nazioni bestie del mondo? LORO ME LO DEVONO SPIEGARE! Muslim Human Rights Activist Visits Israel, Says Islam Must Be Reformed. Jan 17, 2016. Council for Muslims Facing Tomorrow, Pew Research Institute, “To cure the disease, you first need to call it by the name. This has not yet happened with radical Islam because of political correctness. Israel seems to be the only community where people get it,” says Raheel Raza. Muslim human rights activist, Raheel Raza, was recently in Jerusalem to present her new documentary, “By the Numbers: The Untold Story of Muslim Opinions and Demographics.” “To cure the disease, you first need to call it by the name. This has not yet happened with radical Islam because of political correctness. Israel seems to be the only community where people get it,” said Raza in a talk organized by the International Legal Forum on Tuesday night last week. Her new documentary is based on the results of Pew Research Institute polls that study beliefs and opinions among Muslims all over the world. Raza, who narrates the film, points to Pew Research polls that show the majority of the world’s Muslims, 53 percent, want Shariah law to be the official law of their countries. About 39 percent of world’s Muslims – 365 million people – believe that honour killing may be a justified punishment for a woman who had extra-marital sex. Around 27 percent, 237 million people, believe that apostates should be executed. Other figures from the polls show that 42 percent of French Muslims and 35 percent of British Muslims aged 18-29 believe suicide bombings against non-Muslims can be justified. The Western world does not realize the danger posed by these figures, believes Raza. “Our society has evolved to the point where we can have a civilized debate about anything, except maybe the most important issue of our time – the rise of radical Islam,” she said. Raza said she wants not only to raise awareness about radical Islam in the Western world, but also to communicate to Muslims the ideas of love and peace inherent in Koran. “Islam needs to be taken to the 21st century. Thus, the concept of armed jihad was perhaps appropriate in the 7thcentury, but today it has to be denounced by our religion.” “We need to differentiate between the spiritual message of Koran and radical Islam which is about politics, not about God,” she said. With a crisp sense of humor, Raheel Raza mentioned that she receives threats for her activity, including death threats, “not really often – maybe once a week.” Raza herself was born in Pakistan and moved with her family to Canada in 1989. She has been advocating for gender equality, women’s rights and interfaith dialogue for more than 20 years and has written two books about the dangers posed by radical Islam. She is also the President of the Council for Muslims Facing Tomorrow. “The Jewish community, especially Israeli Jews, is I think the only community that gets the point,” Raza said. By: TPS News Musulmano Attivista per i diritti umani Visite Israele, dice l'Islam deve essere riformato. 17 gennaio, 2016. Consiglio per i musulmani Facing Tomorrow, Pew Research Institute, "Per curare la malattia, è necessario prima di chiamarlo con il nome. Questo non è ancora avvenuto con l'Islam radicale, a causa della correttezza politica. Israele sembra essere l'unica comunità dove le persone si ", dice Raheel Raza. Musulmano attivista dei diritti umani, Raheel Raza, è stato recentemente a Gerusalemme per presentare il suo nuovo documentario, "con i numeri:. The Untold Story dei pareri musulmani e demografici" "Per curare la malattia, è necessario prima di chiamarlo con il nome. Questo non è ancora avvenuto con l'Islam radicale, a causa della correttezza politica. Israele sembra essere l'unica comunità dove le persone si ", ha detto Raza in un discorso organizzato dal Forum Legale Internazionale nella notte di Martedì della scorsa settimana. Il suo nuovo documentario si basa sui risultati di sondaggi del Pew Research Institute che studiano le credenze e opinioni tra i musulmani di tutto il mondo. Raza, che narra il film, indica i sondaggi del Pew Research che mostrano la maggioranza dei musulmani di tutto il mondo, il 53 per cento, vuole la legge della Sharia sia la legge ufficiale dei loro paesi. Circa il 39 per cento dei musulmani del mondo - 365 milioni di persone - credono che il delitto d'onore può essere una punizione giustificata per una donna che ha fatto sesso extra-coniugale. Circa il 27 per cento, 237 milioni di persone, credono che gli apostati devono essere eseguiti. Altre figure dai sondaggi mostrano che il 42 per cento dei musulmani francesi e il 35 per cento dei musulmani britannici di età compresa tra 18-29 credono attentati suicidi contro i non musulmani possono essere giustificati. Il mondo occidentale non si rende conto della pericolosità di queste cifre, crede Raza. "La nostra società si è evoluta al punto in cui possiamo avere un dibattito civilizzato di nulla, tranne forse la questione più importante del nostro tempo - l'ascesa dell'Islam radicale", ha detto. Raza ha detto che vuole non solo per aumentare la consapevolezza circa l'Islam radicale nel mondo occidentale, ma anche per comunicare ai musulmani le idee di amore e di pace inerenti Corano. "L'Islam deve essere presa al 21 ° secolo. Così, il concetto di jihad armato era forse il caso in 7thcentury, ma oggi deve essere denunciato dalla nostra religione "." Abbiamo bisogno di distinguere tra il messaggio spirituale di Corano e l'Islam radicale, che si tratta di politica, non di Dio " ha detto. Con un senso dell'umorismo croccante, Raheel Raza ha detto che lei riceve minacce per la sua attività, tra cui minacce di morte, "non proprio spesso -. Forse una volta alla settimana" Raza lei stessa è nata in Pakistan e si è trasferito con la sua famiglia in Canada nel 1989. è stato sostenendo per l'uguaglianza di genere, i diritti delle donne e il dialogo interreligioso per più di 20 anni e ha scritto due libri sui pericoli posti dall'Islam radicale. Lei è anche il presidente del Consiglio per i musulmani Facing Tomorrow. "La comunità ebraica, gli ebrei israeliani in particolare, è credo che l'unica comunità che ottiene il punto", ha detto Raza. Di: TPS Notizie
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1 minuto fa

cristianofobia ed il tempo dei mostri! 11 dicembre 2013. In Inghilterra un nuovo caso di discriminazione cristiana. (di Lupo Glori) Ancora un caso di intolleranza e discriminazione cristiana. Dall'Inghilterra arriva, infatti, la notizia della condanna da parte della Corte Suprema al pagamento di una multa di 3.600 sterline (circa 4.400 €) per due albergatori cristiani, Peter e Hazelmary Bull, che nel settembre 2008 si rifiutarono, all'interno del loro hotel, di mettere a disposizione di una coppia omosessuale una stanza matrimoniale. Lady Hale, vice presidente della Corte Suprema, ha giustificato con queste parole la sentenza arrivata a cinque anni di distanza dall'accaduto: «l'orientamento sessuale è una componente fondamentale dell'identità di un individuo ma secoli di discriminazioni e persecuzioni hanno negato agli omosessuali il diritto di realizzare se stessi e questo è un affronto alla loro dignità umana».
Tuttavia la vicenda ha delle cause ben precise. In coerenza con il credo religioso i proprietari del Chymorvah Hotel da 25 anni hanno adottato all' interno dell'hotel la seguente regola: solo le coppie regolarmente sposate possono dividere una camera matrimoniale, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. In tal senso i coniugi Bull, ignari del fatto che la prenotazione di una camera doppia fosse stata fatta da una coppia omosessuale, non avevano fatto altro che applicare il principio che da sempre vigeva all'interno dell' hotel. Cosi quando Steven Preddy e il suo compagno Martyn Hall si presentarono al Chymorvah Hotel furono pregati di rispettare le "regole della casa" e alloggiare in due stanze singole invece che nella matrimoniale. Per tutta risposta la coppia omosessuale abbandonò l'albergo furibonda accusando i coniugi Bull di discriminazione sessuale e promettendo che la vicenda non si sarebbe chiusa li. Dalle parole ai fatti e così i Bull furono citati in giudizio per danni dalla coppia omosessuale e condannati prima dal tribunale di Bristol, successivamente dalla Corte d'Appello e ora dalla Corte Suprema che con la sua sentenza mette la parola fine sulla vicenda.
La signora Bull, non appena appresa la condanna definitiva, ha espresso il suo disappunto al "Daily Mail" dichiarando: «siamo profondamente delusi e amareggiati dalla sentenza perché io e mio marito siamo solo dei semplici cristiani che credono nell'importanza del matrimonio come unione di un uomo e una donna e questo convincimento non è basato sull'ostilità nei confronti di nessuno. La Gran Bretagna dovrebbe essere un paese di libertà e tolleranza, ma sembra che il credo religioso sia destinato a passare sempre in secondo piano di fronte all'esigenza del "politicamente corretto ad ogni costo"(,), ma i giudici hanno, non solo eluso il problema, ma anche rafforzato la convinzione che i diritti dei gay debbano trionfare sempre e comunque».
Purtroppo per i coraggiosi coniugi Bull oltre i danni si è aggiunta anche la beffa dal momento che si sono trovati improvvisamente, loro malgrado, al centro di una persecuzione morale che non gli ha risparmiato atti vandalici e minacce di morte. Il boicottaggio mediatico scatenatosi nei loro confronti ha portato ad un drastico calo nelle prenotazioni e alla fine, lo scorso settembre, la coppia è stata costretta a chiudere la loro trentennale attività del Chymorvah Hotel. Tuttavia la signora Bull, consapevole di aver agito secondo coscienza, non è pentita ed ha cosi tenuto a precisare: «non abbiamo rimpianti per quello che abbiamo fatto e non ci vergogneremo mai delle nostre convinzioni religiose». Mike Judge, portavoce del "Christian Institute", che si è fatto carico delle spese legali del processo ha denunciato il clima di intolleranza anti,cristiano sottolineando come la decisione della Corte Suprema rappresenti l'ennesimo «schiaffo in faccia ai cristiani». Questa nuova, triste ed allarmante, vicenda, conferma il clima di repressione e intolleranza nei confronti di coloro che, in nome del loro credo religioso, si oppongono alla dittatura omosessualista rivendicando l'unicità del matrimonio tra un uomo ed una donna. (Lupo Glori)


3 alleluia

18 settembre 2013. Secondo un rapporto, metà dei "ribelli" sono di al Qaeda o estremisti islamici (di Mauro Faverzani) Il mondo ha saputo del rapporto stilato dagli ispettori dell'Onu circa l'utilizzo di armi chimiche alle porte di Damasco lo scorso 21 agosto, rapporto che comunque non individua i responsabili dell'attacco. Decisamente meno noto, invece, ma non meno importante appare uno studio condotto dall'IHS Jane's, la società di consulenza britannica specializzata in temi relativi alla Difesa.
Secondo tale documento, stilato sulla base di testimonianze e di fonti d'intelligence e pubblicato dal quotidiano "The Daily Telegraph", la metà dei circa 100 mila "ribelli", che ‒ frammentati in mille differenti gruppi ‒ combattono contro il regime siriano, sarebbe jihadista o apparterrebbe al fanatismo islamico. In particolare, 10 mila di loro sarebbero emanazione diretta o comunque collegati ad al Qaeda: loro scopo sarebbe quello di fare della Siria un "emirato" in seno ad un "califfato" islamico, esteso all'intera regione; tra i 30 ed i 35 mila sarebbero invece membri di gruppi di estremisti islamici, focalizzati sul conflitto locale e senza altre prospettive geo,politiche di medio,larga scala; almeno altri 30 mila apparterrebbero a gruppi, pure islamici, definiti però più "moderati".
Solo un'esigua minoranza di combattenti apparterrebbe a gruppi non islamici o nazionalisti. Non a caso in un discorso audio, diffuso in occasione dell'anniversario degli attacchi dell'11 settembre, il capo della rete al Qaeda, Ayman al,Zawahiri, ha raccomandato ai militanti islamici in Siria di non stringere alleanze con chi sia sostenuto dagli Stati arabi del Golfo e dai Paesi occidentali, monito che riflette le profonde rivalità tra fazioni, in competizione tra loro ed unite soltanto dall'odio contro le shabiha, le milizie pro,Assad, accusate d'esser nemiche dello "Stato islamico", nonché dalla sete di potere e di controllo sulle popolazioni delle zone ove esse operano.
Le truppe legate ad al Qaeda sono quelle meglio organizzate, meglio armate, meglio pagate e meglio inserite nel tessuto sociale: il loro enorme potere economico consente di conquistare la simpatia ed il sostegno della gente povera, affamata, malata e stremata dal conflitto, distribuendo cibo e medicine agli adulti, oltre a giocattoli per i bambini, assieme però all'immancabile propaganda islamista. A tal scopo uno di questi gruppi, l'Eil, sigla che sta per Stato islamico in Iraq e in Oriente, ha lanciato un vero e proprio programma di "indottrinamento" dei civili, per "rieducare" i musulmani sunniti siriani più moderati ad un'interpretazione radicale e dura dell'islam. Senza dimenticare la propaganda anti,Assad, scatenata da al Qaeda in Occidente, propaganda che pare abbia già prodotto i propri frutti, fors'anche sin troppo copiosi ed insperati, senz'altro oltre ogni aspettativa anche nell'Occidente cristiano. (Mauro Faverzani)


4 alleluia

10 luglio 2013. Si dica la verità sulle "primavere arabe" (di Danilo Quinto) Tre settimane fa, intervenendo alla Camera sulle proteste in corso in Turchia, il Ministro degli Esteri italiano dichiarava: «Ma quale primavera araba? Piazza Taksim non è piazza Tahrir. E i turchi non sono arabi». Come a dire: non toccate le rivolte dei Paesi arabi, libere e democratiche e non le paragonate con niente e nessuno. «Il regime mantiene pieno controllo sull'economia, sui servizi segreti, sulla tv. Però resto ottimista su ciò che sta accadendo nella società. La democrazia non è un concetto, ma un processo: e ogni giorno si registrano novità impensabili fino a pochi mesi fa», diceva la Bonino quando in Egitto c'era ancora Mubarak e i "Fratelli Musulmani" si preparavano a conquistare il potere. «Fino ad oggi, aggiungeva ‒ si andava in piazza contro Israele, la guerra in Iraq, gli Stati Uniti, ma ora si manifesta per le riforme». Le riforme, appunto.
Come la Dichiarazione costituzionale con la quale Morsi, qualche settimana prima della sua deposizione, si appropriava di poteri assoluti maggiori di quelli di Mubarak. Bel risultato, le "primavere arabe". In Tunisia, il Governo provvisorio è dominato dagli islamisti Ennahda (Fratelli Musulmani). In Libia, dopo la caduta di Gheddafi, si scontrano centinaia di bande armate. In Egitto, si va verso la guerra civile. In tutti e tre i Paesi, la situazione economica costringe alla fame una vasta parte della popolazione. La Bonino anche oggi è ottimista. «In Egitto, dice ‒ si confronta una significativa parte di popolazione che considera gli eventi in corso come una fase della rivoluzione che corregge le storture recenti e un'altra parte che li ritiene un passo indietro della transizione democratica, ponendo limitazioni di libertà ai membri della Fratellanza».
Resta un aspetto di verità da chiarire. Chi ha favorito le "primavere arabe" e soprattutto chi ha consentito che l'organizzazione integralista ed eversiva del "Fratelli Musulmani" prendesse il sopravvento, in Egitto e altrove? Su questo punto è illuminante un articolo che è comparso sulla rivista "Eurasia" il 13 maggio 2012, a firma Claudio Mutti, intitolato Il Mediterraneo tra l'Eurasia e l'Occidente. Si legge: «Lo stesso "New York Times" ha riconosciuto che alcuni movimenti e capi direttamente impegnati nelle rivolte del 2011 nel Nordafrica e in Medio Oriente (,) hanno ricevuto addestramento e finanziamenti dall'International Republican Institute, dal National Democratic Institute e da Freedom House. Quest'ultima organizzazione, in particolare, nel 2010 aveva accolto negli USA un gruppo di attivisti egiziani e tunisini, per insegnar loro a 'trarre beneficio dalle opportunità della rete attraverso l'interazione con Washington, le organizzazioni internazionali e i media'». Si aggiunge che il National Endowment for Democracy ha comunicato di aver versato nel 2010 più di un milione e mezzo di dollari ad organizzazioni egiziane impegnate nella difesa dei "diritti umani" e nella promozione dei valori democratici.
Si afferma che ai finanziamenti del NED e di altri enti statali americani si sono aggiunti i fondi stanziati dalla Open Society Foundation di George Soros, che nel 2010 ha finanziato organizzazioni e movimenti in tutto il mondo arabo e in particolare in Egitto e in Tunisia. «Se poi si risale al 2009 e ci si limita a considerare l'Egitto, conclude l'articolo di "Eurasia" ‒ il bilancio dei fondi dell'USAID destinati alle organizzazioni democratiche e dei diritti umani ammonta complessivamente a 62.334.187 dollari».
È facile, a questo punto, comprendere chi c'è dietro le cosiddette "primavere arabe", quali sono i presupposti su cui sono nate e quali sono gli interessi coperti dai Governi occidentali. Senza approfondire questa realtà, nessuna politica europea seria è possibile, perché si fonderebbe sull'ipocrisia e sul nascondimento della verità. (Danilo Quinto)


5 alleluia

12 giugno 2013 "Primavera" o "contraddizione" turca? (di Roberto de Mattei) Fino a qualche settimana fa la Turchia di Erdogan era presentata dalla stampa occidentale come una potenza in forte espansione economica, garante della democrazia nell'area medio,orientale e destinata ad entrare presto nell'Unione Europea. Ma nella notte tra il 30 e il 31 maggio è venuta alla luce una realtà che non può più essere occultata dai mass,media. La Turchia è un paese instabile, dall'incerto futuro, e ciò che la scuote, non ha niente a che vedere con la falsa primavera araba del 2011 e neppure con l'autentica "primavera latina" del 2013. La rivolta contro le ruspe di piazza Taksim non è la protesta ecologica contro il progetto governativo di distruzione di un parco, ma non è neppure una lotta per gli ideali della democrazia: è invece la spaccatura tra le due anime irreconciliabili della Turchia: quella secolare e laicista, che si richiama alla dittatura di Kemal Ataturk e quella islamica e neo,ottomana di Erdogan, che governa il Paese, con pugno di ferro da undici anni. Se il fondatore della Turchia moderna Mustafa Kemal Ataturk, dopo la Prima Guerra mondiale, volle recidere ogni legame con il passato ottomano, a partire dagli anni Novanta, in nome di una "Rivoluzione culturale" di stampo massonico e illuminista, l'islamismo è tornato con prepotenza sulla scena politica turca. I capi di governo e di Stato che oggi guidano il Paese, Recep Tayyp Erdogan e Abdullah Gül, sono due discepoli di Necmettin Erbakan, l'artefice di un movimento di reislamizzazione che travalica i confini della Turchia e si estende a tutta l'emigrazione turca in Occidente.
La reintroduzione del velo prescritto dalla sharī'a, il divieto di effusioni nei luoghi pubblici e le misure restrittive per la vendita degli alcoolici sono state le gocce che hanno fatto esplodere il vaso del malcontento popolare, soprattutto giovanile. Ma chi protesta contro Erdogan ha la sua sola speranza in un ritorno sulla scena dei militari, i custodi più ortodossi del "kemalismo". Erdogan si è servito dell'Unione Europea per smantellare il potere delle forze armate e permettere alla Turchia di ritrovare la sua identità islamica, cancellata da Atatürk. L'Unione Europea richiede infatti, come condizione per il suo ingresso nelle istituzioni comunitarie, l'allineamento agli "standard democratici" occidentali violati dall'arbitrio dei militari. Ma per la Turchia la "democratizzazione" di Erdogan ha significato la re,islamizzazione del Paese, che vanta oggi il record di moschee, di minareti e di Imam nell'area centro,asiatica.
Gli Stati Uniti e i principali Paesi occidentali, compresa l'Italia, premono per un ingresso della Turchia nell'Unione Europea. Ma se ciò accadesse, l'Europa avrebbe tra i suoi Stati membri un Paese divenuto islamico, proprio grazie al rispetto di quelle regole democratiche, che in Turchia hanno portato al potere, e stanno consolidando, il fondamentalismo. La Turchia rappresenterebbe un'enclave islamica in Europa, non attraverso le sue minoranze immigrate nel continente europeo, ma in quanto Stato dell'Unione, sullo stesso piano degli altri Paesi che ne sono membri.
E poiché l'UE attribuisce agli Stati membri un peso politico proporzionale a quello demografico, la Turchia, con oltre 80 milioni di abitanti, sarebbe il paese con il maggior numero di parlamentari europei, divenendo l'ago della bilancia della politica interna ed estera del nostro continente. Intanto Erdogan, che fino a ieri appoggiava la rivolta dei Fratelli Musulmani in Siria, accusa i manifestanti turchi di essere guidati da "gruppi estremisti" e "collegati con l'estero", proprio come secondo il presidente Assad avviene in Siria. Quel che sta accadendo, insomma, più che una primavera, può essere definita un'insanabile "contraddizione" turca. (Roberto de Mattei)

6 alleluia

La posta in gioco in Siria.
(di Valentina Colombo) Lo scorso 7 giugno, Mahmoud Abdel Gawad, inviato diplomatico dell'università islamica di al,Azhar al Cairo, ha dichiarato che l'istituzione cui appartiene si attende un passo avanti da Papa Francesco per potere riaprire un dialogo interrotto nel gennaio 2011 con Benedetto XVI.
In questa occasione Gawad suggeriva al Santo Padre di dichiarare pubblicamente che l'islam è una religione di pace. La sua richiesta cozza di fatto contro le notizie che ogni giorno arrivano dal Medio Oriente che a partire dall'inizio della cosiddetta "primavera araba" ha visto i movimenti legati all'estremismo islamico, dai "moderati" Fratelli musulmani ai salafiti, governare le sorti di paesi come l'Egitto e la Tunisia a scapito dei cittadini ordinari, anch'essi musulmani, che si vedono ogni giorno privati delle libertà fondamentali in nome della religione. La richiesta del diplomatico egiziano risulta ancora più azzardata nel momento in cui le principali autorità sunnite e sciite hanno dichiarato aperto il jihad in Siria.
Il 12 giugno scorso si è tenuto al Cairo un congresso dei principali leader sunniti, capitanati da Yusuf al,Qaradawi, il teologo di riferimento dei Fratelli musulmani, per dibattere della crisi siriana. Durante il dibattito la parola jihad, intesa come "sforzo militare", è stata la più usata. Il predicatore Muhammad Hassan ha affermato che «il jihad è necessario per i fratelli in Siria, jihad con la mente, con il denaro e con le armi, tutte le forme di jihad». D'altronde già il 2 giugno Yusuf al,Qaradawi aveva dichiarato aperto il jihad contro Hezbollah e Assad: «Ogni musulmano addestrato al combattimento e in grado di farlo deve rendersi disponibile».
La posta in gioco in Siria è alta. Non si tratta più, come sembrava nel 2011, di una battaglia, meglio una guerra, per spodestare uno dei più feroci tiranni della zona, bensì di una lotta fratricida islamica tra sunniti e sciiti, a scapito della maggior parte dei cittadini. Lo scontro in Siria vede da un lato l'asse sciita (regime di Assad, Hezbollah, Iran), sotto l'egida della Russia, e dall'altro l'asse sunnita (il movimento globale dei Fratelli musulmani, dei salafiti e dei jihadisti puri), sponsorizzato dagli Stati Uniti che vedono di buon grado la "moderazione" della Fratellanza.
La situazione siriana sta mettendo in luce la profonda schizofrenia del mondo islamico ufficiale che nei rapporti con l'esterno vuole apparire unito e rassicurante, ma al proprio interno è lacerato e ricorre alla violenza contro il proprio simile. I paesi che hanno per primi sperimentato la cosiddetta "primavera" araba vivono una profonda crisi e gli islamisti al potere sono alla resa dei conti. Al Cairo il 30 giugno prossimo è prevista una manifestazione di massa contro il presidente Morsi organizzata dal movimento Tamarrud, ovvero ribellione, che nelle ultime settimane ha raccolto in tutto il paese firme contro il Presidente accusato di non agire per gli interessi dei cittadini, ma solo per gli interessi dei Fratelli musulmani.
In Egitto la situazione presente vede i cittadini privati quotidianamente dell'elettricità, dei beni primari, ma soprattutto della tanto agognata libertà. Ancora una volta la schizofrenia del mondo islamico, in questo caso di al,Azhar, vale a richiedere dichiarazioni a Papa Francesco a patto che non si intrometta nelle questioni interne quali la condizione dei cristiani in Egitto, ma non pensa alla miseria degli egiziani e dei musulmani più prossimi. È come se si volesse guardare lontano per non vedere nel proprio cuore, è come se si volesse guardare la pagliuzza per non vedere la trave nel proprio occhio. Si guarda alla fantomatica umma, ma non si guarda ai musulmani. È lo stesso errore compiuto dal presidente americano Obama nel giugno 2009 quando dal Cairo si rivolse alla umma, ai musulmani, e non al Medio Oriente nel sua poliedricità e complessità. (Valentina Colombo)


7 alleluia

05 marzo 2013. Che cosa si aspetta l'Islam dal Conclave (di Valentina Colombo) «Pensiamo al futuro e aspettiamo di aprire una nuova pagina nei rapporti tra Chiesa cattolica e Islam. Attendiamo fiduciosi». Queste le parole di Abdullah Redouane, segretario generale del Centro islamico culturale d'Italia della Grande moschea di Roma di nazionalità marocchina, a seguito delle dimissioni di Papa Benedetto XVI e in vista dell'elezione del nuovo Papa. Redouane ha altresì dichiarato: «Il passato è passato, e dobbiamo lasciarlo agli storici. Dobbiamo invece individuare una nuova metodologia per potere portare avanti il dialogo tra Chiesa cattolica e mondo musulmano».
I riferimenti al passato sono vaghi, ma assumono una chiarezza straordinaria nelle varie dichiarazioni provenienti dai principali esponenti del mondo islamico. I primi commenti si levano dall'Università islamica di al,Azhar al Cairo, istituzione che spesso viene definita il Vaticano dell'islam nonostante l'islam non possa vantare un'autorità simile a quella del Papa. Ebbene in nome di Ahmad al,Tayyeb, gran imam di al,Azhar, Mahmud Azab, responsabile per il dialogo interreligioso dell'università che nel gennaio 2011 ha rotto ufficialmente ogni rapporto con il Vaticano, ha commentato: «La ripresa dei rapporti con il Vaticano dipenderà dalla nuova atmosfera creata dal nuovo Papa. L'iniziativa è nelle mani del Vaticano». Anche Yusuf al,Qaradawi, leader spirituale dei Fratelli musulmani, è stato molto chiaro: «Ora, Dio ha voluto che riprendiamo il dialogo, dopo l'elezione del nuovo Papa». Ancora più esplicito è lo studioso di al,Azhar Mahmud Ashur: «Il nuovo Papa non deve attaccare l'islam». È evidente che Benedetto XVI è considerato un referente scomodo nel suo perenne richiamo alla verità costi quel che costi. A questo punto, per meglio comprendere i commenti seguiti alle sue dimissioni, vale la pena ripercorrere i momenti salienti dei rapporti tra Ratzinger e l'islam. Tutto inizia il 12 settembre 2006 con la Lectio Magistralis all'Università di Ratisbona durante la quale il Santo Padre, riferendosi a Manuele II Paleologo, affermò: nel settimo colloquio (διάλεξις, controversia) edito dal prof. Khoury, ricorda come l'imperatore, toccando il tema della jihād, la guerra santa islamica, si rivolgesse al suo interlocutore con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere: «Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava».
L'imperatore, dopo essersi pronunciato in modo così pesante, spiega poi minuziosamente le ragioni per cui la diffusione della fede mediante la violenza è cosa irragionevole. La violenza è in contrasto con la natura di Dio e la natura dell'anima. «Dio non si compiace del sangue ‒ egli dice ‒, non agire secondo ragione, σὺν λόγω, è contrario alla natura di Dio. La fede è frutto dell'anima, non del corpo. Chi quindi vuole condurre qualcuno alla fede ha bisogno della capacità di parlare bene e di ragionare correttamente, non invece della violenza e della minaccia,». La citazione scatena le ire del mondo islamico, istituzionale e non. Il 17 settembre, durante l'Angelus, Benedetto XVI ribadisce: «Il mio era un invito al dialogo franco e sincero. (,) Spero che questo valga a placare gli animi». Un dialogo franco e sincero che non si nasconde dietro i fatti, le evidenze storiche e le mezze parole.
Atteggiamento questo che, a quanto pare, non è piaciuto alla maggior parte delle "autorità" islamiche. Le tensioni seguite a Ratisbona hanno visto il Pontefice rendere visita, il 30 novembre 2006, alla Moschea Blu di Istanbul e rivolgersi al Gran Mufti di Istanbul con il seguente auspicio: «Speriamo di trovare insieme strade di pace e di fratellanza per aiutare l'umanità». Benedetto XVI nel corso della visita si era anche raccolto in preghiera con il Mufti per circa un minuto.
Il 6 novembre 2007 il Santo Padre ha addirittura accolto in Vaticano il re dell'Arabia Saudita, Abdullah. Il Pontefice aveva donato al re una grande stampa del 1550 con alcune incisioni e l'immagine del Vaticano, oltre alla medaglia d'oro del Pontificato. Il re, che ricopre l'alta carica religiosa di Custode delle due Sacre Moschee della Mecca e di Medina, ha ricambiato con una scultura d'oro e d'argento raffigurante una palma e un cammello e una spada d'oro con alcune pietre preziose e il fodero interamente in oro. Ha regalato quella spada che tanto non era piaciuta nel discorso di Ratisbona. Un'altra battuta d'arresto nei rapporti tra la Santa Sede e il mondo islamico, si è avuta nel gennaio 2011. Al termine di una "riunione d'emergenza" dell'Accademia per la ricerca islamica, il consiglio di esperti religiosi di Al,Azhar, il segretario generale ha dichiarato: «La decisione votata all'unanimità si inserisce nel quadro delle ripetute dichiarazioni insultanti del papa del Vaticano contro l'Islam e le sue affermazioni che i musulmani discriminano i fedeli di altri credi». Mahmud Azab, che oggi attende il cambio al vertice della Chiesa, aveva aggiunto che la posizione del Vaticano «è lontana dalla verità e rappresenta un'inaccettabile ingerenza negli affari interni dei Paesi islamici». Una spaccatura era nell'aria. Nel Capodanno dello stesso anno, poche ore dopo la strage di 23 fedeli copti ad Alessandria, Benedetto XVI aveva chiesto ai leader della regione «un impegno costante e concreto» in difesa dei cristiani, citando i recenti attacchi in Egitto, Iraq e Nigeria. Dieci giorni dopo aveva ribadito «l'urgente bisogno per i governi di adottare misure efficaci per difendere le minoranze religiose». E se al primo appello il Cairo aveva risposto con il ministro degli Esteri Ahmed Abul Gheit che disse: «Gli stranieri non si immischino», al secondo Mubarak aveva richiamato l'ambasciatore in Vaticano «per consultazioni». Durante la recente visita in Libano, Benedetto XVI ha auspicato che «musulmani e cristiani si uniscano per mettere fine alla violenza e alle guerre», ma questo si potrà realizzare solo nella reciproca comprensione e nell'accettazione delle critiche costruttive.
I rappresentanti dell'islam dovrebbero iniziare a fare autocritica e ammettere, come hanno fatto d'altronde alcuni teologi riformisti islamici, che l'interpretazione letterale e conservatrice del Corano può portare al ricorso alla violenza e alla persecuzione nei confronti dei cristiani che, in nome della Trinità, vengono considerati alla stregua dei politeisti. Ora l'auspicio è che il nuovo Pontefice guardi all'islam e ai musulmani con rispetto, ma al contempo nell'amore per la Verità e senza paura, ricordando che sulla sponda sud del Mediterraneo oggi governano, nella maggior parte dei paesi, i Fratelli musulmani il cui logo è rappresentato da un Corano, due spade incrociate (sic!) e dalla parola «Preparatevi» che è l'incipit del versetto 60 della sura VIII «E preparate contro di loro forze e cavalli quanto potete, per terrorizzare il nemico di Dio e vostro». (Valentina Colombo)


8 alleluia

29 novembre 2012. "La religione di Allah prevarrà su questa terra" (icn,news.com)
L'Islam è di gran lunga superiore agli Ebrei e ai Cristiani, ai Buddisti come agli Hindù
Tempio buddista dissacrato dai Musulmani. L'unica (legge) che Allah accetta è l'Islam.
e chiunque cerca qualsiasi altra (legge) che non sia l'Islam, non sarà mai accettato.
Chiese dissacrate dai Musulmani. I Cristiani sono "Kuffars" [infedeli] e può anche darsi che tu dica a te stesso: "No, no, no, sono innocenti
Nessun kuffar è innocente". Altro speaker (dopo esplosioni in chiese cristiane a Baghdad): "Anche voi troverete la vostra distruzione
perché la religione di Allah prevarrà su questa terra"

10 alleluia

1_2. tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 13 novembre 2012. I nuovi martiri. (di Giulio Meotti su Il Foglio del 12,11,2012) "Immaginate la furia indescrivibile che scoppierebbe nel mondo islamico se un governo cristiano a Khartoum fosse responsabile della morte di centinaia di migliaia di musulmani negli ultimi trent'anni. O se terroristi cristiani lanciassero delle bombe sulle moschee in Iraq. O se ragazze musulmane in Indonesia venissero rapite e decapitate sulla strada per andare a scuola, a causa della loro fede. Questi orrori sono impensabili, ovviamente. Ma sono capitati al contrario, con i cristiani vittime dell'aggressione islamista".
Una denuncia che non ti aspetteresti da chi ha ricevuto "il massimo onore al quale si possa aspirare nel campo della critica letteraria", come Thomas Stearns Eliot aveva definito il fatto di figurare fra i collaboratori del Times Literary Supplement, la rivista inglese in cui sono apparsi via via autori del calibro di Henry James, Edmund White, Aldous Huxley e George Orwell. Eppure Rupert Shortt fa parte di questa piccola cupola di eccelsi, in quanto figura fra i managing editor della celebre rivista.
Della "Christianophobia" parla il nuovo libro di Shortt uscito per Random House. Si tratta di un viaggio globale dentro alla persecuzione dei cristiani, "una fede sotto attacco". Un saggio in dieci capitoli che ci porta fra i cristiani del Maghreb, dell'Africa subsahariana e del medio oriente, dove sono perseguitati, muoiono o scompaiono in una lenta emorragia. Vittime appunto della "cristianofobia".
Shortt è andato a Jos, in Nigeria, gigantesco patchwork di religioni che ha preso fuoco da un anno; a Karachi, nel profondo Pakistan; fra le chiese protestanti della "moderata" Indonesia, ma anche nell'Orissa indiano e in Cina, dove la repressione contro il cristianesimo, da feroce che era, negli anni si è fatta più dissimulata (ogni tanto il regime decide che la legge ateistica è ancora in vigore e qualcuno ci rimette la vita, a cominciare dagli anziani sacerdoti, che a decine periscono e languono nelle prigioni di stato). E poi ancora in Egitto, dove i copti subiscono discriminazioni, minacce e aggressioni collettive e da quando è scoppiata la "primavera araba" sono scesi in trincea; in Siria, dove nella città di Rable, culla del cristianesimo paolino, terroristi hanno appena distrutto il santuario del profeta Elia; in Algeria, dove i cristiani sono costretti a subire discriminazioni continue. La situazione più drammatica è quella dell'Iraq, dove i cristiani sono vittime di estorsioni, rapimenti, torture e omicidi. Le chiese sono incendiate; molti sacerdoti, persino il vescovo caldeo di Mossul, monsignor Paulos Faraj Rahho, sono stati assassinati. Il medio oriente convive con la distruzione di popoli a partire dall'VIII secolo, ha spiegato l'armeno Herman Vahramian, scomparso nel 2009. La rassegnazione allo sterminio di massa è palpabile nella regione con un immaginario collettivo segnato dalle fila di crani umani innalzate dal feroce Tamerlano sul suo impero: "Col soccorso della memoria storica il modus vivendi dei variegati popoli mediorientali di oggi è diventato l'attesa di essere in qualche modo vittima di genocidio". Eppure il libro di Shortt, che non grida allo "scontro di civiltà" ma spezza la sindrome del silenzio su queste masse di assassinati ed esiliati, si apre su uno scenario ancora tutto da decifrare: un medio oriente senza cristiani. "C'è il rischio altissimo che le chiese scompaiano dalle terre bibliche", scrive Shortt. I numeri sono impressionanti, un verdetto. I cristiani erano il 95 per cento della popolazione mediorientale nel Settimo secolo, il venti per cento nel 1945, il sei per cento oggi e si prevede che nel 2020 si dimezzeranno ancora. "Ci saranno ancora dei cristiani in medio oriente nel Terzo millennio?", si chiedeva il diplomatico francese Jean,Pierre Valognes nel libro "Vie et mort des chrétiens d'Orient", pubblicato nel 1994. No, secondo Shortt. Dalla Seconda guerra mondiale a oggi, dieci milioni di cristiani hanno preso la via dell'esilio dal mondo arabo,islamico. "La cristianità in Iraq può essere sradicata durante questa generazione", ha detto di recente Leonard Leo, a capo della commissione statunitense sulla libertà religiosa. Novecentomila cristiani hanno già lasciato l'Iraq dal 2003, stando a uno studio del Minority Rights Group International. Benjamin Sleiman, arcivescovo di Baghdad, ha predetto "l'estinzione della cristianità dal medio oriente". E pensare che la tradizione vuole che sia stato l'apostolo Tommaso a portare il cristianesimo in Iraq durante uno dei suoi viaggi verso la Persia nel I secolo.
La tanto decantata eterogeneità mediorientale si sta riducendo alla monotonia di una sola religione, l'islam, e a una manciata di idiomi e sparute comunità cristiane. Un rapporto del dipartimento di stato americano conferma l'analisi di Shortt. In Turchia da due milioni di cristiani si è passati agli attuali 85 mila, lo 0, 2 per cento della popolazione. In Libano, il paese arabo dove i cristiani maroniti per decenni hanno avuto il comando della nazione, si è passati dal 55 per cento della popolazione al trenta. In Egitto la popolazione cristiana si è sempre attestata sul venti per cento del totale: oggi è scesa sotto il dieci. Erano il diciotto per cento in Giordania, ma oggi sono il due per cento. In Siria le comunità cristiane rappresentavano un quarto della popolazione ma oggi sono scese al cinque per cento, cifre che si stanno sempre più dimezzando a causa della guerra civile in corso (il patriarca russo Kirill I ha appena evocato niente meno che la Rivoluzione bolscevica del 1917, con le sue sterminate "carcasse di chiese", per spiegare il futuro del patriarcato di Antiochia).
In Iran è in corso "la fase più oscurantista dei rapporti fra cristianesimo e Rivoluzione islamica", da quando nel 1979 l'ayatollah Khomeini chiese la chiusura delle scuole cattoliche e concesse a tutti i sacerdoti un mese di tempo per lasciare il paese. Considerati "amici dello scià" e "classe sociale d'élite", i cristiani sono stati arrestati a centinaia e gettati in carcere. Cristiani, cioè "impuri" perché non musulmani, a proposito dei quali Khomeini (il cui volto campeggia sul frontespizio del Ketob,e Ta'limate Dini, il manuale di religione usato dalle minoranze), metteva in guardia gli iraniani con suggerimenti del tipo "non toccate i loro oggetti" e "non mangiate con loro".
Secondo l'organizzazione non profit americana Open Doors, che ogni anno stila una preziosa World Watch List, il secondo paese classificato come più pericoloso per i cristiani dopo la Corea del nord è proprio l'Iran. Tanti i pastori assassinati, di cui Shortt rende conto. Il primo fu nel 1979 Arastoo Sayyah, un anglicano a cui fu tagliata la gola. Nel 1980 fu la volta di Bahram Deghani,Tafti, a cui spararono. Hossein Soodman venne ucciso nel 1990, Mehdi Dibaj nel 1994, il pastore Haik Hovsepian venne ucciso e sepolto in una fossa comune con un musulmano convertito al cristianesimo e Mohammad Bagheri Yousefi fu trovato impiccato a un albero nel 1996. Da allora numerosi cristiani sono stati arrestati e condannati a morte per attività legate al proselitismo, ma mai giustiziati. Molte chiese oggi sono state chiuse, decine di giovani iraniani, gran parte convertiti dall'islam, sono stati imprigionati e torturati, così come molti pastori sono finiti sotto stretta sorveglianza.

10 alleluia

2_2. tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 13 novembre 2012. I nuovi martiri. (di Giulio Meotti su Il Foglio del 12,11,2012)
Corea del nord e Laos sono tirannie comuniste e ateistiche in cui l'anticristianesimo è dogma di stato. A Pyongyang, da quando si è instaurato il regime nel 1953, sono scomparsi 300 mila cristiani e adesso si stima che vi siano 70 mila cristiani che soffrono nei terribili campi,prigione a causa della loro fede. L'Afghanistan è al secondo posto essendo un paese dove non esistono ufficialmente chiese (soltanto cappelle private dentro alle ambasciate). Segue l'Arabia Saudita, custode della Mecca e di Medina, che vieta ufficialmente ogni culto non islamico e di cristiani si parla ufficialmente soltanto nelle ambasciate.
"Si tratta di un genocidio in corso che meriterebbe un allarme globale", aveva scritto di recente sulla copertina di Newsweek Ayaan Hirsi Ali. Negli ultimi dieci anni la guerra di religione ha fatto duemila morti soltanto nello stato nigeriano del Plateau, tredicimila in tutta la Nigeria. "Cifre ottimistiche", dicono le organizzazioni umanitarie che parlano di eccidi ben peggiori. L'obiettivo delle stragi è cambiare la geografia religiosa del continente africano. Dal 2001 nello stato di Kano sono morte più di 10 mila persone, quasi tutte cristiane. Trecento chiese e proprietà sono andate distrutte. Gli sfollati non si contano. Dal 2009 a ora almeno cinquanta chiese sono state distrutte e dieci pastori sono stati uccisi dalla Boko Haram.
In Pakistan Asia Bibi, in carcere da due anni con una condanna a morte, è il simbolo più noto della guerra ai cristiani, strangolati nel grande paese asiatico di retaggio britannico sotto il tallone della legge sulla blasfemia. Molti cadono crivellati dai proiettili dei terroristi, come l'unico ministro cristiano, Shahbaz Bhatti ("questa è la fine del bestemmiatore", recita il volantino rinvenuto sul suo corpo). Un assassinio, racconta Shortt, preceduto da quello del governatore del Punjab, il musulmano liberale Salmaan Taseer, ucciso da una delle sue guardie del corpo per essersi espresso anche lui contro la legge sulla blasfemia.
La cronaca nera di questa strage è lunghissima. Il 18 novembre 1998 nove cattolici vengono sgozzati a Noushera. Nel novembre 2001 quindici fedeli uccisi nella chiesa di San Domenico a Bahawalpur. L'immagine di quei corpi avvolti in sudari bianchi fece il giro del mondo. Il 9 agosto 2002, tre infermiere sono massacrate nella chiesa dell'ospedale cristiano di Islamabad. Il 25 settembre 2002, sette dipendenti di una organizzazione di carità di Karachi sono rapiti, legati, imbavagliati e uccisi con un colpo di pistola alla nuca. Nella notte di Natale del 2002, tre ragazze sono maciullate all'interno della chiesa protestante di Chuyyanwali e il 5 luglio 2003 un sacerdote cattolico viene assassinato nella parrocchia di Okara. Fra le molte persone uccise a causa di questa legge c'è un altro Bhatti, il giudice islamico Arif Iqbal Bhatti, che avendo prosciolto due cristiani falsamente accusati di blasfemia venne assassinato da fanatici islamici nel 1996. I due cristiani vennero bruciati vivi davanti all'Alta corte di Lahore dove affrontavano il processo per blasfemia. Naimat Ahmer, insegnante, poeta e scrittore, è stato ucciso sempre con l'accusa di blasfemia.
Nel Sudan la cristianofobia assume forme molto diverse. Da decenni il governo autoritario dei musulmani sunniti nel nord tormenta le minoranze cristiane e animiste che vivono nel sud. Quella che è spesso stata definita una "guerra civile" altro non era in realtà che il tentativo del governo sudanese di annientare le minoranze religiose. La persecuzione è culminata nel genocidio del Darfur, che ha avuto inizio nel 2003. Nel Kordofan meridionale, i cristiani subiscono tuttora bombardamenti aerei, omicidi mirati, il rapimento dei loro bambini e altre atrocità.
Da essere il venti per cento nei Territori palestinesi, con epicentri Betlemme e Qalkilya, oggi i cristiani sono appena lo 0, 8 per cento del totale. Con l'avvento dell'Autorità nazionale palestinese nel 1994 si è registrata la fuga di tre quarti dei cristiani. "Le sempre più piccole comunità cristiane che vivono nei territori di Cisgiordania e Gaza sono probabilmente destinate a dileguarsi del tutto nei prossimi quindici anni a causa di crescenti angherie e sopraffazioni da parte musulmana", ha scritto Justus Reid Weiner, avvocato specializzato in diritti umani al Jerusalem Center for Public Affairs.
I cristiani stanno scomparendo vittime di matrimoni forzati, conversioni, percosse, furti di terreni, bombe incendiarie, boicottaggio commerciale, torture, rapimenti, molestie ed estorsioni. L'ultima vittima è stata la chiesa Battista di Betlemme, che l'Autorità palestinese ha appena dichiarato "illegittima", dal momento che il suo messaggio di riconciliazione che viene dagli Stati Uniti sfida la propaganda d'odio.
In Turchia la persecuzione anticristiana, che c'è sempre stata, ha assunto oggi il volto di una sistematica intolleranza, con la mancanza di seminari, il divieto per gli stranieri di diventare sacerdoti e la discriminazione spicciola che rende difficile trovare un lavoro, una casa, ottenere un documento. Come ha spiegato Joseph Alichoran, uno dei maggiori specialisti di storia dei cristiani d'oriente, "la maggior parte dei cristiani di Turchia ha subito un genocidio tra il 1896 e il 1923, e tra quelli che non sono morti la maggioranza ha scelto l'esilio piuttosto che restare in un paese negazionista". I cristiani turchi sono dei "sopravvissuti". Ne è un simbolo la borgata di Idil, un tempo completamente cristiana, oggi ridotta a una città fantasma.
L'esilio, l'alienazione e l'estraneità di questi cristiani d'oriente, pegno della più antica memoria cristiana del mondo, è rappresentato dal funerale dei tre cristiani assassinati a Malatya, in Turchia, un tedesco e due turchi, legati, incaprettati e sgozzati dagli islamisti nel 2007 soltanto perché stampavano delle Bibbie. Il funerale si è svolto nella chiesa Battista di Buca, nell'indifferenza totale della popolazione. I musulmani presenti erano solo i giornalisti e i delegati del sindaco. Dopo due ore di rito, i feretri sono stati trasportati al cimitero di Karalabas, inumati fra canti e sermoni all'ombra di due cipressi. Al posto della lapide un grande cuore rosso di metallo con sopra dipinte le parole "Yamasak Mesihtir Ölmekse Kazanç", tratte da san Paolo: "Per me vivere è Cristo, e morire un guadagno". Triste epitaffio alle ultime comunità che parlano la lingua di Gesù.

13 alleluia

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 06 novembre 2012. Patriarca copto ortodosso egiziano: no a una costituzione ispirata alla sharia. Il Cairo (AsiaNews), Il nuovo patriarca della Chiesa copta ortodossa, Amba Tawadraus II, difende il ruolo dei cristiani e di tutte le minoranze nella futura Costituzione egiziana, ostaggio dopo degli islamisti dopo le elezioni vinte dai Fratelli Musulmani. Nel suo primo comunicato diffuso ieri sera su tutti i media del Paese il prelato sottolinea che la Chiesa si opporrà a qualsiasi iniziativa della Costituente per introdurre la legge islamica nel Paese. "Se il testo della costituzione sarà scritto solo da una parte della società, spiega, il Paese farà un enorme passo indietro". "Ciò che più caratterizza il nostro Paese, dichiara, è la presenza di cristiani e musulmani insieme in una stessa nazione. La diversità è la nostra più grande ricchezza". Eletto lo scorso 4 novembre, Amba Tawadraus II è stato vescovo della diocesi di Behayra (Rosetta, Delta del Nilo) ed ha studiato nel monastero di Amba Bishoy. Ex farmacista, il nuovo patriarca si è impegnato in passato nella riunificazione di tutte le chiese e, in particolare, dei copti della diaspora dispersi nel mondo. In questi giorni varie personalità internazionali ed egiziane, fra cui il papa Benedetto XVI e il presidente egiziano Morsi hanno spedito messaggi di congratulazioni al nuovo capo della Chiesa copta ortodossa. Oggi, Amba Tawardraus riceverà in visita una delegazione della nunziatura apostolica in Egitto.
P. Rafic Greiche, portavoce della Chiesa cattolica egiziana spiega che il sostituto di Shenouda III è "una grande figura che conosce molto bene la situazione e i problemi della Chiesa copta ortodossa e della società egiziana". "Egli, continua, ha solo 60 anni e ciò dà speranza alla popolazione cristiana per un mandato di lungo periodo". Il sacerdote sottolinea che tutti i media del Paese hanno seguito passo dopo passo le varie fasi dell'elezione del patriarca, segno che dell'importanza dei cristiani in una terra a maggioranza musulmana. P. Greiche fa notare che nel mondo islamico si sono verificate due differenti reazioni alla nomina di Tawadraus II. I leader dei Fratelli musulmani, fra tutti il presidente Morsi, hanno espresso commenti positivi e di futura collaborazione con il capo della Chiesa copta per la costruzione del Paese. "Tale posizione, sottolinea p. Greiche, fa ben sperare per i futuri rapporti con la maggioranza politica del Paese". I salifiti invece hanno ignorato l'evento, rifiutando di congratularsi con i cristiani e sottolineando il primato della religione musulmana nel Paese.
"Questa mattina, racconta il portavoce della Chiesa cattolica, gli estremisti islamici si sono radunati davanti alle sede della diocesi di Shobra el,Khema (Il Cairo), bloccando l'entrata e lanciando slogan contro i cristiani, il patriarca e il presidente. Essi hanno appeso ai muri del quartiere una serie di cartelli che rinominavano il quartiere abitato dai copti "la nuova moschea di Mohammed Morsi". (S.C.)


14 alleluia

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 24 ottobre 2012 , 08:07. Gli sciiti a un bivio. (di Carlo Manetti) L'insurrezione dell'integralismo sunnita in Siria non è che l'ultimo episodio, in ordine di tempo, dello scontro che, fin dalla morte di Maometto (632) ha contrapposto la maggioranza sunnita dell'Umma, vale a dire l'insieme di tutti i musulmani, nell'Islam elevato a livello dell'unica nazione ammessa tra i credenti, alla minoranza sciita. Il termine sciita deriva da "shīat Alī" (fazione di Alī). Nel Corano shīat viene usato come fazione, gruppo di partigiani/sostenitori, sia in senso elogiativo che in senso dispregiativo.
Il punto dottrinale di maggiore differenziazione rispetto ai sunniti riguarda il depositario della corretta interpretazione dell'Islam: questi ultimi lo riconoscono nell'Umma collettivamente intesa, mentre i seguaci di Alī nei discendenti della famiglia del Profeta, vale a dire nello stesso Alī, che ha sposato Fatima, l'unica figlia di Maometto a sopravvivere ed a generare, e nei suoi discendenti.
Questa contrapposizione ha immediatamente avuto riflessi politici e militari, che hanno condotto gli sciiti alla disfatta sul campo di battaglia ed alla conseguente persecuzione. Questo fatto ha contribuito a creare nella cultura sciita una mentalità da minoranza e la totale sfiducia nel potere politico, visto come malvagio di per se stesso ed a cui è doveroso, oltre che utile piegarsi, almeno fin quando non comanda cose contrarie alla fede. Questa congerie culturale ha prodotto l'aspetto etico più caratteristico dello Sciismo e, per contaminazione di tutto l'Islam, vale a dire la taqîya.
Questo istituto consiste nel diritto, quando non nel dovere espresso e codificato, di mentire a riguardo della propria fede, giungendo fino a negarla e/o distorcerla, quando questo sia utile ad evitare al credente un pericolo grave e reale. È da ciò che deriva la elevazione a valore morale e positivo della menzogna, la peculiarità forse più appariscente di tutta l'etica islamica. Altra conseguenza politica rilevante è, a differenza di ciò che avviene nel Sunnismo, una forte distinzione tra il potere politico e quello religioso. È quello che va sotto il nome di teoria quietista, di cui si fa interprete, ancora oggi la massima autorità sciita a livello mondiale, vale a dire l'ayatollah Alī al,Husaynī al,Sīstānī. Il quietismo trova il suo fondamento dottrinale nella teoria dell'imam nascosto, vale a dire il principio secondo cui l'ultimo imam non sarebbe morto, ma sarebbe stato nascosto alla vista degli uomini, fino al suo ritorno come Mahdi, alla fine dei tempi. Nel periodo compreso tra il nascondimento dell'ultimo imam e il ritorno del Mahdi, nessun potere politico è legittimo, nessuno è giusto. Nemmeno l'ascesa al potere in Persia della dinastia safavide e l'imposizione dello sciismo come religione di Stato, ad opera dello Scià Abbas I (1557,1629) ha mutato questo principio.
Fu solo l'ayatollah Ruhollāh Mustafā Mosavi Khomeyni (1902,1989) ad abbandonare tale linea con il suo velayat,e fakih (governo del giurisperito). Sotto l'influsso sunnita egli affermava la necessità di un governo interamente islamico, che, imponendo la vera volontà di Allah permettesse al buon musulmano di vivere come tale. Perché un governo possa essere veramente islamico occorre, sempre secondo il fondatore della Repubblica islamica iraniana, che non solo il detentore del potere politico sia un fedele discepolo dello sciismo, ma che i giurisperiti, vale a dire i conoscitori della vera interpretazione del Corano, controllino non solo la legislazione, ma anche ogni atto amministrativo dello Stato. Il mondo sciita si trova così oggi diviso tra un'interpretazione rivoluzionaria e, per certi versi, eversiva del suo rapporto con la politica, incarnata, però, da quella Persia che ne fu culla e ne è, a tutti gli effetti, guida politica e spirituale, ed il tradizionale quietismo propugnato da più della metà dei suoi fedeli e, soprattutto, sostenuto dalla sua suprema autorità religiosa. (Carlo Manetti)


24 alleluia

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. 23 ottobre 2012 , 08:50. Ma il difficile è convertire i musulmani. (su www.chiesa) Nelle prime due settimane del sinodo sull'evangelizzazione, sette vescovi hanno rotto il silenzio su un argomento tabù: quello delle conversioni dall'islam al cristianesimo. Ecco che cosa hanno detto CITTÀ DEL VATICANO, 20 ottobre 2012, Forse non tutti se l'aspettavano, ma è stata la questione islamica una delle più toccate nelle riflessioni che hanno occupato le prime due settimane del sinodo sulla nuova evangelizzazione.
Ha fatto molto rumore il filmato che il cardinale ghanese Peter Turkson, presidente del pontificio consiglio della giustizia e della pace, ha mostrato ai padri sinodali durante l'assemblea generale di sabato 13 ottobre. Un filmato pescato su YouTube che denunciava in modo rozzo, e con dati non verificati, l'avanzata demografica dell'islam anche a spese della cristianità. Il porporato ha successivamente chiesto scusa.
Ha fatto ugualmente rumore l'annuncio della visita in Siria, voluta da Benedetto XVI, di una missione sinodale guidata dal cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone. Della visita non si conoscono per ora le date e l'agenda: "Il Santo Padre ha disposto,"
È passato invece in sordina quanto detto da più prelati in riferimento a un tema che è solitamente tabù nel discorso pubblico della Chiesa cattolica. Quello delle conversioni dall'islam al cristianesimo. Il tema è stato affrontato da una mezza dozzina di prelati di altrettanti paesi, che hanno offerto informazioni ed analisi per certi versi inedite.
Il primo a parlare della questione è stato il vescovo assunzionista Louis Pelâtre, vicario apostolico di Istanbul in Turchia. "In alcune circostanze, ha spiegato il presule originario della Francia, diventa possibile anche l'annuncio di Gesù Cristo. Insieme ad altre pubblicazioni, il Catechismo della Chiesa Cattolica è stato tradotto in turco. I giovani entrano in contatto con la fede cristiana attraverso internet. Anche se siamo praticamente privi di accesso alle radio e alle televisioni pubbliche, possiamo ricorrere alle reti private, molto più utilizzate dai protestanti evangelici che dai cattolici. Da qui la necessità di operai ben preparati e qualificati per la messe che ci attende. A questo apostolato specifico non possiamo rispondere con la buona volontà e con l'improvvisazione". Da parte sua il gesuita Paul Desfarges, vescovo di Constantine e dell'antica Ippona di sant'Agostino, in Algeria, anche lui di origini francesi, ha fatto notare che il dialogo islamo,cristiano è messo oggi sì a dura prova "a causa delle correnti fondamentaliste", ma "anche a causa di una nuova situazione, che seppure gioiosa, provoca sofferenza nelle persone". "In alcuni dei nostri paesi, ha spiegato, abbiamo la grazia di accogliere fedeli che provengono da famiglie musulmane. In generale, essi erano tormentati interiormente già da tempo. Questi nuovi discepoli sono talvolta rifiutati dalle loro famiglie o comunque obbligati a mantenere una grandissima discrezione. Con il tempo, scoprono tuttavia che la loro storia spirituale con Dio è iniziata molto prima della conversione e che lo Spirito li ha guidati attraverso questa o quella persona musulmana del proprio ambiente che incarnava valori spirituali e umani. Questi discepoli ci ricordano, anch'essi, che il dialogo della vita è al centro della testimonianza del Vangelo". L'argomento delle conversioni dall'islam è stato toccato anche dal leader della più corposa comunità cattolica mediorientale, il patriarca maronita Béchara Boutros Rai, che risiede in Libano. "L'evangelizzazione nei paesi arabi, ha detto, è messa in atto in modo indiretto, all'interno delle scuole cattoliche, delle università, degli ospedali e degli istituti appartenenti alle diocesi e agli ordini religiosi aperti sia ai cristiani che ai musulmani. L'evangelizzazione indiretta è praticata soprattutto tramite i mezzi di comunicazione sociale, in particolare quelli cattolici che trasmettono le celebrazioni liturgiche e vari programmi religiosi. Constatiamo tra i musulmani conversioni segrete al cristianesimo".
Particolarmente articolata è stata poi la riflessione dell'arcivescovo Joseph Absi, ausiliare e protosincello a Damasco dei greco,melkiti di Siria, il quale ha registrato "l'apertura di alcuni musulmani al cristianesimo, favorita probabilmente dai mezzi di comunicazione attuali" e il fatto che "alcuni di loro sono persino riusciti a scoprire in Cristo il volto d'amore di Dio Padre".
Ma siccome, ha aggiunto, "i musulmani non riescono a distinguere i cristiani dagli occidentali, poiché per loro non c'è distinzione alcuna tra ciò che è religioso e ciò che è politico e sociale", accade che il comportamento degli occidentali, soprattutto a livello culturale e politico, in generale "nuoce alla sensibilità religiosa e nazionale, ai valori, all'etica e alla cultura dei musulmani" e quindi rappresenta "un ostacolo alla loro apertura nei confronti del cristianesimo e alla loro eventuale evangelizzazione".
Infatti, ha spiegato, "la maggior parte dei musulmani sono convinti che la rilassatezza dei costumi, lo sfruttamento dei popoli poveri e deboli, il disprezzo della religione musulmana che avvertono da parte degli occidentali, provenga dai cristiani o dal cristiano". Di qui la domanda su "come e cosa fare per evitare che i musulmani confondano cristianesimo e Occidente, cristiani e occidentali e si sentano scherniti, frustrati". E la richiesta al sinodo, di "soffermarsi su tale questione per cercare di evitare, nella misura del possibile, tensioni e malintesi e per far sì che i musulmani siano più recettivi nei confronti della Chiesa e del Vangelo".
Di avvicinamento o conversione di musulmani al cristianesimo non hanno parlato solo presuli di paesi arabi, ma anche pastori provenienti dall'Africa o dall'Europa. Il lazzarista italiano Cristoforo Palmieri, vescovo di Rrëshen in Albania, ha parlato infatti dell'urgenza di "evangelizzazione verso i fratelli musulmani che portavano e portano ancora radici cristiane, e che si mostrano aperti all'annuncio".
Mentre Raphaël Balla Guilavogui, vescovo di N'Zérékoré in Guinea, ha rivelato come alle giornate diocesane della gioventù organizzate nel suo paese "partecipano anche alcuni musulmani".
Particolarmente drammatica la constatazione di John Ebebe Ayah, vescovo di Ogoja in Nigeria, il quale ha sottolineato come "molti dei nostri fratelli e delle nostre sorelle musulmane sognano di convertirsi alla fede cristiana ma non possono realizzare ciò per paura di perdere la propria vita".
Come si può evincere da questi contributi, il fenomeno delle conversioni dall'islam al cristianesimo sembra ancora piuttosto ridotto nei numeri e fortemente contrastato da un mondo musulmano che nella quasi totalità delle sue componenti è ancora incapace di sopportare il diritto di poter cambiare religione.
In una intervista alla Radio Vaticana in lingua francese del 16 ottobre il cardinale Jean,Louis Tauran, presidente del pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, ha ribadito che "il grande problema sta nel fatto che, nei paesi dove la legge musulmana è quella della maggioranza, fino ad oggi nessun musulmano accetta che la libertà di cambiare religione, o di sceglierla, sia iscritta in un testo giuridico".
Ed ha aggiunto: "In tutte le mie conversazioni con dei musulmani, spesso ben disposti, questo è stato un argomento tabù".
Il diritto di cambiare religione è invece ormai pacificamente acquisito nel mondo di tradizione cristiana. Con risultati a volte sorprendenti come l'impennata di conversioni all'islam che si sta registrando ad Haiti, segnalata dall'Associated Press e oggetto di notizia anche su "L'Osservatore Romano".
________
Sullo stesso tema, in "Asia News", la drammatica lettera aperta di un algerino convertito dall'islam al cristianesimo, Mohammed Christophe Bilek:
, Musulmani convertiti a Cristo, malvisti dalla Umma e dalle comunità cristiane

26 alleluia

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29 alleluia

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano]. Islam: il video del card. Turkson presentato dal prof. R. de Mattei
Il 13 ottobre 2012 il card. Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizie e Pace ha fatto proiettare all'assemblea dei Padri riuniti in Sinodo un video dal titolo "Muslism demographics" che mostra l'espansione dell'Islam in Occidente.
L'iniziativa ha suscitato il consenso di molti Padri ma anche la protesta di altri.
Vi presentiamo il video con il commento del prof. Roberto de Mattei.
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Islam: il video del card. Turkson presentato dal prof. R. de Mattei

32 alleluia

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. tu uccidi i dhimmi, loro non sono di nessuno, forse di Putin.] l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano.
19 ottobre 2012 , 08:29. I cattolici praticanti spariscono, le chiese diventano moschee. (di Giulio Meotti su Il Foglio del 18,10,2012) L'ultimo caso nella Loira francese. Da Amsterdam a Londra, centinaia di edifici cristiani trasformati in luoghi di culto islamici.
L'oriente è pieno di chiese trasformate in moschee, come la Omayyade di Damasco, la Ibn Tulun del Cairo e la cattedrale di Santa Sofia a Istanbul. Anni fa una profezia dello scrittore franco,romeno Emil Cioran gettò una luce sinistra anche sull'Europa: "I francesi non si sveglieranno fino a che Notre Dame non sarà diventata una moschea". Si è tornati a citare Cioran ora che la chiesa di Saint,Eloi a Vierzon, fra la Loira e la Borgogna, diventerà un luogo di culto islamico. La diocesi di Bourges, in mancanza di fondi e fedeli, l'ha messa in vendita e l'offerta più significativa, oltre a quella di aziende e commercianti, è arrivata dall'Association des Marocains. La "scristianizzazione" della regione ha spinto a dismettere la chiesa. Su 27 mila abitanti soltanto trecento sono praticanti e vanno a messa una volta alla settimana. Il quotidiano Berry Républicain rivela che siano stati i fedeli, in accordo con la diocesi di Bourges, ad appoggiare la scelta di trasformarla in moschea. Recentemente sono usciti i dati sul cosiddetto "sorpasso islamico in Francia", dove si costruiscono più moschee, e più di frequente, di chiese cattoliche, e ci sono più praticanti musulmani che cattolici. Il più noto leader islamico, Dalil Boubakeur, rettore della gran moschea di Parigi, ha ipotizzato che il numero delle moschee dovrà raddoppiare, fino a quattromila, per soddisfare la domanda. Al contrario la chiesa cattolica ha chiuso più di sessanta edifici sacri, molti dei quali sono destinati a diventare moschee secondo una ricerca del quotidiano Le Croix. Da anni gruppi musulmani stanno chiedendo ai cattolici il permesso di usare le chiese vuote, anche senza acquisirle, per risolvere i problemi di traffico provocati da migliaia di musulmani che pregano in strada.
Un fenomeno, quello della conversione delle chiese in moschee, comune a tutto il centro e nord d'Europa. In Olanda 250 edifici dove per oltre un secolo hanno pregato cattolici, luterani e calvinisti hanno cambiato di mano. Come la moschea Fatih Camii di Amsterdam, un tempo era una chiesa cattolica. O la chiesa di St. Vincentius, messa all'asta assieme ai confessionali, ai banchi, ai crocifissi e ai candelabri. A oggi oltre la metà della popolazione olandese fa parte dei "buitenkerkelijk", i senza chiesa, così come i cattolici sono diminuiti del settanta per cento. L'islam è considerato la "religione più praticata" in Olanda. Lo scorso gennaio Soeren Kern, senior fellow del Gruppo di studi strategici di Madrid, ha sciorinato i dati sulla proliferazione di moschee in ex luoghi di culto cristiani. In Germania, a Duisburg, la chiesa cattolica chiude sei chiese. A Marxloh l'unica chiesa che sopravvive, quella di San Pietro e Paolo, chiuderà alla fine dell'anno. In tutto il paese quattrocento chiese cattoliche e cento protestanti sono state chiuse. Ad Anversa è allo studio la trasformazione delle chiese inutilizzate in moschee. La Scandinavia vive lo stesso fenomeno. Per citare un caso, la chiesa svedese di St. Olfos è per metà a uso dei musulmani. La principale moschea di Dublino è un'ex chiesa presbiteriana. In Inghilterra diecimila chiese sono state chiuse dal 1960, e per il 2020 si prevede la chiusura di altre quattromila. Per citare alcuni ex siti cristiani, ci sono la Central Mosque di Brent, la St. Mark's Cathedral che oggi si chiama New Peckham Mosque e la ex chiesa metodista di Wesleyan. La moschea Didsbury, a Manchester, era una chiesa metodista, mentre una chiesa cattolica a Sydney, nella Nuova Scozia, diventerà presto una moschea. Anche a Clitheroe, nel Lancashire, le autorità municipali hanno concesso il permesso di trasformare una chiesa in moschea. Secondo i dati del Religious Trends nel Regno Unito, il numero dei frequentatori di chiese sta diminuendo a tale velocità che entro una generazione sarà tre volte inferiore a quello dei musulmani che vanno in moschea. (Giulio Meotti) ©, FOGLIO QUOTIDIANO


35 alleluia

tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU, UE, USA, Bildenberg, FMi, Spa, FED, BCE, OGM, mcro,chip.. l'inevitabile tragedia contro, Israele e contro tutto il Genere umano. Secondo un rapporto, metà dei "ribelli" sono di al Qaeda o estremisti islamici. (di Mauro Faverzani) Il mondo ha saputo del rapporto stilato dagli ispettori dell'Onu circa l'utilizzo di armi chimiche alle porte di Damasco lo scorso 21 agosto, rapporto che comunque non individua i responsabili dell'attacco. Decisamente meno noto, invece, ma non.. Continua a leggere
La posta in gioco in Siria
(di Valentina Colombo) Lo scorso 7 giugno, Mahmoud Abdel Gawad, inviato diplomatico dell'università islamica di al,Azhar al Cairo, ha dichiarato che l'istituzione cui appartiene si attende un passo avanti da Papa Francesco per potere riaprire un dialogo interrotto nel gennaio.. Continua a leggere
Che cosa si aspetta l'Islam dal Conclave
(di Valentina Colombo) «Pensiamo al futuro e aspettiamo di aprire una nuova pagina nei rapporti tra Chiesa cattolica e Islam. Attendiamo fiduciosi». Queste le parole di Abdullah Redouane, segretario generale del Centro islamico culturale d'Italia della Grande moschea di Roma.. Continua a leggere
"La religione di Allah prevarrà su questa terra"
(icn,news.com) L'Islam è di gran lunga superiore agli Ebrei e ai Cristiani, ai Buddisti come agli Hindù Tempio buddista dissacrato dai Musulmani L'unica (legge) che Allah accetta è l'Islam e chiunque cerca qualsiasi altra (legge) che non sia l'Islam, non.. Continua a leggere
I nuovi martiri
(di Giulio Meotti su Il Foglio del 12,11,2012) "Immaginate la furia indescrivibile che scoppierebbe nel mondo islamico se un governo cristiano a Khartoum fosse responsabile della morte di centinaia di migliaia di musulmani negli ultimi trent'anni. O se terroristi cristiani.. Continua a leggere
Patriarca copto ortodosso egiziano: no a una costituzione ispirata alla sharia
Il Cairo (AsiaNews), Il nuovo patriarca della Chiesa copta ortodossa, Amba Tawadraus II, difende il ruolo dei cristiani e di tutte le minoranze nella futura Costituzione egiziana, ostaggio dopo degli islamisti dopo le elezioni vinte dai Fratelli Musulmani. Nel.. Continua a leggere
Gli sciiti a un bivio
(di Carlo Manetti) L'insurrezione dell'integralismo sunnita in Siria non è che l'ultimo episodio, in ordine di tempo, dello scontro che, fin dalla morte di Maometto (632) ha contrapposto la maggioranza sunnita dell'Umma, vale a dire l'insieme di tutti i musulmani,.. Continua a leggere
Ma il difficile è convertire i musulmani
(su www.chiesa) Nelle prime due settimane del sinodo sull'evangelizzazione, sette vescovi hanno rotto il silenzio su un argomento tabù: quello delle conversioni dall'islam al cristianesimo. Ecco che cosa hanno detto CITTÀ DEL VATICANO, 20 ottobre 2012, Forse non tutti.. Continua a leggere
Islam: il video del card. Turkson presentato dal prof. R. de Mattei
Il 13 ottobre 2012 il card. Peter Turkson, presidente del Pontificio Consiglio Giustizie e Pace ha fatto proiettare all'assemblea dei Padri riuniti in Sinodo un video dal titolo "Muslism demographics" che mostra l'espansione dell'Islam in Occidente. L'iniziativa ha suscitato il.. Continua a leggere
I cattolici praticanti spariscono, le chiese diventano moschee
(di Giulio Meotti su Il Foglio del 18,10,2012) L'ultimo caso nella Loira francese. Da Amsterdam a Londra, centinaia di edifici cristiani trasformati in luoghi di culto islamici. L'oriente è pieno di chiese trasformate in moschee, come la Omayyade di Damasco,.. Continua a leggere 

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tutto la jihadismo del sistema massonico, sotto egida ONU. 30 novembre 2012 , 10:39.
Ma che democrazia d'Egitto. A crederci è solo Riccardi. (su l'Espresso blog) Il titolo di testa de "L'Osservatore Romano" dato alle stampe nel primo pomeriggio di martedì 27 novembre è inequivoco. In Egitto è in atto una "svolta autoritaria" contro la quale l'opposizione combatte una battaglia disperata. Ma per il ministro e fondatore della Comunità di Sant'Egidio Andrea Riccardi non è così. In visita al Cairo in questi stessi giorni, Riccardi ha tenuto lunedì 26 novembre una conferenza all'università di Al,Azhar che è stata tutto un inno alla democrazia trionfante in quel paese. "Sono molto contento, ha detto Riccardi, che oggi ci sia un Egitto democratico, forte non solo del prestigio della sua storia millenaria e del suo posto tra le nazioni, ma anche del prestigio della libertà". Grazie alla primavera araba, ha proseguito,, "il Mediterraneo è divenuto un mare tutto democratico. Oggi la democrazia si sviluppa nei paesi mediterranei e ne informa la vita politica e sociale". E riferendosi in particolare al paese che l'ospitava, ha detto ancora: "L'Egitto ha una storia di tolleranza. Ma oggi questi aspetti della vita sociale e della storia sono maturati e realizzati in un regime pienamente democratico con istituzioni parlamentari ed elettive. Questa democrazia è nuova ma, d'altra parte, ha radici antiche. In particolare si nota in Egitto e nel mondo arabo un forte rapporto tra la politica democratica e l'islam". Riccardi ha eletto a faro di libero pensiero anche l'università nella quale parlava: "Parlo di questo in un luogo alto come l'università di Al,Azhar che, anche in tempi difficili, è stata sempre un faro di religione e di cultura. Anzi qui, ad Al,Azhar, si è sempre creduto che la pratica e lo studio della fede producessero cultura. Al,Azhar, nei secoli, non solo ha conservato la fede, ma ha anche mantenuto viva la cultura con l'umanesimo". Accanto a lui c'era il grande imam di Al,Azhar, Ahmed Al,Tayyeb, uno che Riccardi conosce bene, per averlo avuto più volte ospite nelle parate multireligiose organizzate ogni anno dalla Comunità di Sant'Egidio.
Non importa che Al,Tayyeb sia lo stesso che, pur avendo firmato nel 2007 la "lettera dei 138 saggi musulmani" a Benedetto XVI, non si è trattenuto dall'approvare pubblicamente gli atti terroristici contro i civili in Israele e dall'attaccare furiosamente lo stesso papa per la preghiera da lui levata per le vittime della strage nella chiesa copta di Alessandria d'Egitto, alla fine del 2010. Martedì 27 novembre "Avvenire" ha pubblicato su un'intera pagina la conferenza di Riccardi al Cairo, col titolo: "Mediterraneo, mare di democrazia".
Ma lo stesso giorno, oltre che su "L'Osservatore Romano", una diagnosi diametralmente opposta è uscita anche in un editoriale di prima pagina di Angelo Panebianco sul "Corriere della Sera". Il professore Panebianco ha preso le mosse dal "colpo di Stato con cui il presidente egiziano Mohammed Morsi ha concentrato nelle proprie mani tutti i poteri". E ha proseguito: "I Fratelli musulmani hanno vinto le elezioni parlamentari dello scorso gennaio. Il presidente Morsi è stato scelto dagli elettori in giugno. Non basta per dire che l'Egitto è una democrazia? No. Perché la democrazia non richiede solo che i governanti siano stati liberamente votati da una maggioranza. Richiede anche che i diritti delle opposizioni siano rispettati ed esista sempre per loro la possibilità di battere in nuove elezioni i governanti in carica. La democrazia è, prima di tutto, un meccanismo per la sostituzione dei governanti tramite elezioni anziché rivolte armate. Ma se si creano condizioni che rendono impossibile per l'opposizione sfidare elettoralmente la maggioranza, allora la democrazia non c'è". E ancora: "Sappiamo che di dittatura in questo momento si tratta e che i Fratelli musulmani hanno ora tutte le chiavi, ivi compresa la possibilità di farsi una costituzione su misura, per imporre un controllo permanente sul paese. [...] La mossa di Morsi rischia di pregiudicare il futuro dell'Egitto. Ci sono là oggi le condizioni per l'instaurazione di una dittatura permanente. Si aggiunga anche che se nei Fratelli musulmani convivono, secondo gli esperti, correnti più pragmatiche e correnti intransigenti, va anche messa in conto la pressione esercitata dai salafiti (reduci da un ottimo successo elettorale), la corrente più radicale, e violenta, dell'islam sunnita. [...] Se l'Egitto evolverà in dittatura islamica, ciò influenzerà tutto il Medio Oriente".


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[ una legge fondamentale, del sistema massonico è: "se, qualcosa funziona bene, bisogna distruggerla!"] la massoneria in Vaticano! 08 febbraio 2014 , 12:36
FFI, consegnate le 8000 firme di Corrispondenza Romana, una nuova petizione internazionale è in rete. Cresce la pressione sulla Santa Sede per far cessare lo scandaloso caso dei Francescani dell'Immacolata, sottoposti a un vessatorio commissariamento per il loro attaccamento alla dottrina e alla liturgia tradizionale.
Mentre alcuni cardinali e vescovi che apprezzano l'apostolato di questo istituto religioso, hanno presentato a Papa Francesco una esauriente documentazione sul caso, il 4 febbraio sono state recapitate a mons. Paolo Parolin, segretario di Stato di Sua Santità e prossimo cardinale, le 8000 firme raccolte in due mesi da "Corrispondenza Romana" per chiedere le dimissioni di padre Fidenzio Volpi dal suo incarico di Commissario dei Francescani del'Immacolata (clicca qui per l'elenco). L'8 febbraio è iniziata inoltre una nuova raccolta internazionale di firme per chiedere che l'Ordine dei Francescani dell'Immacolata sia restaurato o possa ottenere un nuovo status, a propria libera scelta. La petizione chiede inoltre che sia pienamente implementato il motu proprio di Benedetto XVI Summorum Pontificum, che conferma la libertà per ogni sacerdote di celebrare la Santa Messa secondo il Rito romano antico. Le associazioni che hanno promosso la petizione sono: Pro Missa Tridentina (Germania); Ecclesia Dei Delft (Olanda); Vancouver Traditional Mass Society (Canada); la Ecclesia Dei Society della Nuova Zelanda e Una Voce Austria. Chi ha già sottoscritto l'iniziativa di Corrispondenza Romana, può aderire a questa nuova iniziativa cliccando qui.
francescani dell'Immacolata.
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Un volume sulla vicenda dei Francescani dell'Immacolata
(di Attilio Conte) Nell'estate del 2013 è esploso il "caso" dei Francescani dell'Immacolata, inopinatamente "commissariati" dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata. Sulla vicenda è appena apparso un volume a più mani, curato da Carlo Manetti ed intitolato Un.. Continua a leggere
Raggiunte le 8.000 firme a sostegno dei Francescani dell'Immacolata!
Si è chiusa oggi 4 febbraio la petizione per chiedere le dimissioni di Padre Fidenzio Volpi dal suo incarico di commissario dei Francescani dell'Immacolata. La notizia della petizione si è estesa presto in tutto il mondo, tanto che a sottoscriverla.. Continua a leggere
Nessuna misericordia per i Francescani dell'Immacolata
(di Cristina Siccardi) Questo è «il tempo della misericordia», la Chiesa «deve andare a curare i feriti», deve «trovare una misericordia per tutti, ma non solo aspettarli: andare a cercarli! Questa è la misericordia» (Papa Francesco, Conversazione in aereo, 28.. Continua a leggere
Perché i Frati Francescani dell'Immacolata non devono firmare
(Maurizio Grosso) È ormai noto a tutti che con provvedimento dell'8 dicembre 2013, il Commissario dei Frati Francescani dell'Immacolata, il cappuccino p. Fidenzio Volpi, ha ordinato immediata chiusura del Seminario teologico dei frati dell'Immacolata e ha richiesto quanto segue: tutti.. Continua a leggere
Superate le 7.500 firme in pochi giorni per chiedere le dimissioni di Padre Volpi
Sono già più di 7.500 le firme raccolte in pochi giorni per chiedere le dimissioni di Padre Fidenzio Volpi dal suo incarico di commissario dei Francescani dell'Immacolata. La notizia della petizione si è estesa presto in tutto il mondo, tanto.. Continua a leggere
Chiediamo le dimissioni di padre Volpi commissario dei Francescani dell'Immacolata
(di Roberto de Mattei) Un gruppo di siti e associazioni di laici cattolici ha iniziato una raccolta di firme per chiedere le dimissioni di Padre Fidenzio Volpi dal suo incarico di commissario dei Francescani dell'Immacolata. Tutti coloro che vogliono aderire.. Continua a leggere
Sensus Ecclesiae o conformismo ideologico?
(Giovanni Turco) 1. Come è possibile che un Istituto religioso di diritto pontificio debba fare un "rinnovato cammino di ecclesialità"? Analogamente, cosa significa per un Istituto religioso (regolarmente approvato dalla Santa Sede) correre il rischio della "autoreferenzialità"? Il caso del.. Continua a leggere
La verità sul commissariamento dei Francescani dell'Immacolata
(di Cristina Siccardi) Sul sito dei Francescani dell'Immacolata è uscito il comunicato dal titolo Presentazione dati visita apostolica (http://www.immacolata.com/index.php/it/35,apostolato/fi,news/239,presentazione,dati,visita,apostolica), immediatamente riproposto su "Vatican Insider" da Andrea Tornielli, quale presunta conferma della infondatezza delle critiche mosse dai cosiddetti "tradizionalisti" alla legittimità.. Continua a leggere
Il pragmatismo. P. Alfonso M. Bruno, FI e i suoi compagni
(di Gianpaolo Del Buono) Viviamo un momento ecclesiale in cui l'azione, il fare, la pastorale, sono ritenuti più necessari dell'essere, della verità, della dottrina. Siamo ammalati di pragmatismo. Nei ragionamenti, se pur ci sono, si parte dal fare che non.. Continua a leggere
Quattro studiosi in difesa dei Francescani dell'Immacolata
(di Emmanuele Barbieri) Il "caso" dei Frati Francescani dell'Immacolata continua a suscitare reazioni nel mondo cattolico. Il vaticanista Sandro Magister ha pubblicato sul suo sito (http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350603) un'analisi critica del Decreto di commissariamento dell'Istituto, svolta da quattro docenti universitari cattolici: lo.. Continua a leggere 

42 alleluia

06 febbraio 2014 ] la massoneria in Vaticano [ una legge fondamentale, del sistema massonico è: "se, qualcosa funziona bene, bisogna distruggerla!"] Un volume sulla vicenda dei Francescani dell'Immacolata, (di Attilio Conte) Nell'estate del 2013 è esploso il "caso" dei Francescani dell'Immacolata, inopinatamente "commissariati" dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata. Sulla vicenda è appena apparso un volume a più mani, curato da Carlo Manetti ed intitolato Un caso che fa discutere: i Francescani dell'Immacolata, (Fede&Cultura, Verona 2013, p. 234, € 19) che offre un quadro delle posizioni che sono state prese a livello mediatico. In altre parole, anziché ricostruire freddamente la vicenda "in terza persona", Manetti ha raccolto direttamente i commenti (oltre che, naturalmente, i documenti) che hanno accompagnato l'evolversi della situazione. Notevoli le "penne" impegnate nel difendere la congregazione: Corrado Gnerre firma due pezzi, prima evidenziando la contraddizione di una Chiesa che, in nome di S. Francesco, colpisce chi ne applica più fedelmente la regola, quindi sottolineando alcune contraddizioni della Chiesa attuale, tra cui il paradosso dell'anticlericalismo,clericalista (con sacerdoti che si fanno insegnare la dottrina dai laici e poi pontificano su questioni politco,amministrative) oppure quello dell'antiautoritarismo,autoritarista (sacerdoti e vescovi ribelli ai superiori, ma inflessibili con i subordinati); il vaticanista Sandro Magister sottolinea il fatto che il commissariamento è avvenuto in contrasto con il "motu proprio" Summorum Pontificum di Benedetto XVI; Gnocchi&Palmaro difendono il diritto dei Francescani dell'Immacolata a seguire la propria spiritualità che li porta verso la liturgia tradizionale; Pucci Cipriani indica come causa scatenante, più che la Messa in rito antico, le critiche al Concilio Ecumenico Vaticano II, soprattutto con la pubblicazione da parte della casa editrice legata alla Congregazione di un saggio su questo tema di mons. Brunero Gherardini; Marco Bongi si dice esterrefatto dalla leggerezza con cui vengono accolte da un lato le affermazioni del cardinal Gerhard Ludwig Müller, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede e Presidente della Pontificia Commissione Biblica, che ha preso posizioni dubbie sul tema della verginità della Madonna, e dall'altro l'intransigenza dimostrata nei confronti dei Francescani dell'Immacolata; gli fa eco Lorenzo Bertocchi che parla, senza mezzi termini, di «forti con i deboli e deboli con i forti»; Francesco Colafemmina non risparmia strali a chi ha sostituito il fondatore nella guida dei FI, che ha a suo parere diretto responsabile dell'accaduto; e Mauro Faverzani lo affianca con il suo invito, rivolto ai frati «dissidenti» (e vincenti) ed al loro sito, ad una rilettura della vita di S. Francesco, a patto però che questa volta sia completa, per non trasformare il Santo di Assisi nel simbolo di ciò che non è, come un campione del dialogo con l'islam. Sulle colonne de "Il Foglio", Francesco Agnoli cerca la causa del commissariamento soprattutto nelle invidie "interne"; Cristina Siccardi rilegge il questionario interno redatto dai frati, facendo notare (a suon di cifre) come la maggioranza dei confratelli non abbia apprezzato il commissariamento, ritenendolo inutile se non dannoso; Gianni Turco parla di «conformismo ideologico», più che di "sensus Ecclesiae" e Roberto de Mattei interviene con alcuni articoli di carattere prevalentemente storico e dottrinale. Ognuno dei circa quaranta interventi è preceduto da una breve nota che ne indica sinteticamente i contenuti e presenta il suo autore: ai nomi citati vanno doverosamente aggiunti quelli di Maria Pia Ghislieri, Andrea Sandri, Alessandro Speciale, il blogger Roberto ed Enrico, fondatore del sito Messainlatino.it. L'andamento del volume è, per forza di cose, rapsodico, ma il curatore non ha voluto, come accennato, semplicemente ricostruire la vicenda in maniera asettica, quanto far sentire la profondità dello sdegno suscitato nella comunità cristiana che ha avuto modo di conoscere e stimare i Francescani dell'Immacolata e che ritiene, come la maggioranza dei frati stessi, assolutamente fuori luogo il commissariamento: se si fosse voluto modificare qualche elemento del carisma francescano, sostengono, sarebbe bastato un capitolo straordinario della congregazione, e nulla più. Le cose sono andate diversamente ed hanno preso le forme di una vera e propria persecuzione. Il che non sarebbe di per sé gravissimo, il Cristiano deve essere pronto ad essere perseguitato in nome di Cristo, se in questa vicenda non fossimo di fronte a quello che Massimo Viglione definisce «il dolore cui non ci si abitua»: vale a dire quello che, anziché provenire da nemici dichiarati, giunge dai nostri stessi sodali. (Attilio Conte)
46 alleluia

[ le regole del potere, oggi, sono quelle spietate, di Macchiavelli, ecco perché, la virtù della civiltà abraico,cristiana, è stata calpesta, dai massoni Bildenberg, ecco perché, la guerra mondiale è inevitabile! ] 19 gennaio 2013. 16:55. Le Origini e la Partenza di Matteo El Ossi. Giovanni Scandiffio presenta nella rubrica dedicata alle letture il libro che racconta l'esperienza di conversione di Matteo El Ossi dall'Islam al Cristianesimo
Le origini e la partenza. dall' Islam alla vera Fede
Prefazione. In questa fase buia del cristianesimo, infiltrato dal relativismo religioso e che finisce per essere islamicamente corretto, in un'epoca in cui la Chiesa è dilaniata dagli scandali finanziari e sessuali che accentuano le annose conflittualità interne di natura ideologica e legate alla gestione del potere, di fronte alla sfida cruciale portata dal radicalismo e dal terrorismo islamico che dilaga sulle altre sponde del Mediterraneo e minaccia sempre più l'Europa e l'Occidente, convertirsi dall'islam al cattolicesimo non può che essere una scelta che poggia su una solida fede e su un indomito coraggio.
In questa autobiografia Matteo, il nome acquisito con il battesimo, ci racconta la sua storia e ci spiega la realtà dell'islam così come lui l'ha vissuta dal suo interno. E' la ragione per cui vale la pena leggerla con attenzione. Obnubilati da un'informazione che mistifica la realtà e che nel caso specifico dell'islam finisce per edulcorarlo sia per ignoranza sia soprattutto per paura di urtare la suscettibilità dei musulmani e di incorrere nelle ire degli estremisti che non esitano a vendicarsi con la violenza, il racconto della conversione di Matteo è una luce che ci aiuta a diradare le tenebre. Matteo ci aiuta a comprendere sia quali sono i dogmi fondanti di una religione annunciata nel Settimo secolo da un pastore povero e ignorante, trasformatosi in predone del deserto e feroce combattente, sia il percorso interiore che l'ha portato dall'islam ad aderire convintamente e fortemente al cattolicesimo. Lo fa in modo semplice, direi elementare, con il grandissimo pregio di risultare di facile accesso a tutti coloro che si avvicinano per la prima volta a questo tema che non è solo complesso ed ostico, ma soprattutto oggi più che mai interpella la nostra ragione e il nostro sano amor proprio perché in ballo c'è il futuro stesso della nostra civiltà. Consiglio a tutti di leggerlo. Il testo scorre velocemente e la comprensione dei contenuti è immediata. Ne uscirete sicuramente più arricchiti sul piano della conoscenza ma anche più fiduciosi in un futuro migliore. Se un giovane marocchino è oggi un italiano che ama l'Italia, ha sposato un'italiana e messo radici nella bellissima terra lucana, se un musulmano libero dentro ha scoperto il dono della fede in Gesù, significa che possiamo e dobbiamo coltivare la speranza. Matteo ci fa toccare con mano il fascino irresistibile, la forza travolgente e la bontà immensa del detto evangelico: "Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi". Magdi Cristiano Allam (fonte: www.muniatintrantes.blogspot.it)
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[ il grottesco spettacolo della Politica, nelle false democrazie massoniche, del signoraggio bancario, rubato, chi, ha fatto vedere come un paradiso agli ucraici l'Europa? i massoni ucraini, che, sono al potere ovviamente! quella della Massoneria è una congiura di 4 secoli, e Putin non può fare l'ingenuo! ] 19 febbraio 2014 , 17:47. Ambizioni smisurate, pugili suonati e inutili idioti. (di Danilo Quinto) Le "ambizioni smisurate" di Matteo Renzi si scontreranno, nelle prossime settimane, con un ostacolo grande quanto un macigno: la povertà in cui versa il paese. Qualche giorno fa, il rapporto della Fondazione Banco Farmaceutico ha certificato che nel periodo dal 2007 al 2012 la povertà assoluta è cresciuta di circa il 60%: interessa il 6,8% della popolazione, quasi cinque milioni di persone. Le famiglie povere non si possono curare: spendono in media per la sanità 16,34 euro al mese (pari a circa il 2% dell'intero budget familiare), rispetto ai 92,45 di media delle famiglie italiane (3,7% del budget). La Comunità di Sant'Egidio ha documentato che nel solo Lazio 37mila bambini, l'8,69% del totale ‒ soffrono di indigenza alimentare. A Roma, dove vivono 910 mila minori, «non esistono adeguate reti di supporto per le famiglie». L'Istat, nel rapporto "Noi Italia", rileva che nel Sud oltre 1/4 delle famiglie sono povere. La Confederazione Italiana Agricoltori sostiene che il 24,9% delle famiglie non può permettersi di mangiare carne o pesce ogni due giorni e il 70% riduce qualità e quantità del cibo. Non basterà un Ministro dell'Economia gradito all'Europa di Angela Merkel e di Mario Draghi o a De Benedetti, come ha raccontato l'ex Ministro Barca ‒ per affrontare questa catastrofe sociale. Né aiuterà il generico "job act" sul lavoro diffuso dalla giovane segreteria del PD. Occorrono centinaia di miliardi per rilanciare l'economia, insieme a operazioni strutturali che incidano su evasione fiscale, corruzione, burocrazia e spesa pubblica. Le decantate riforme costituzionali ‒ il cui contenuto peraltro è allo stato ignoto ‒ non c'entrano nulla rispetto a questi obiettivi. Potrebbero essere raggiunti solo con un Governo in grado d'interloquire con l'Europa delle banche e dei grandi speculatori internazionali, che costringono da anni l'Italia a rinunciare ‒ di fatto ‒ alla sua sovranità e hanno già imposto, per il prossimo anno, l'introduzione del fiscal compact. Un Governo politico, legittimato dal voto popolare, caratteristiche che il Governo che si annuncia non ha. Con qualche Ministero visibile, Renzi dovrà accontentare Monti e i centristi, che sanno di giocare le ultime carte, perché saranno spazzati via dalla nuova legge elettorale. Soddisfatto Alfano con la vice,presidenza e con il Ministero per Maurizio Lupi ai Trasporti, o, come dice Giuliano Ferrara, a Comunione e Liberazione, in vista dell'EXPO 2015, Renzi sancirà l'irrilevanza del Nuovo Centro Destra, che per sopravvivere dovrà aggrapparsi alla sua esperienza di Governo. Con buona pace di coloro che vorrebbero far credere che la formazione di Alfano possa costituire il punto di riferimento dei cattolici. Su questo versante, le insidie della situazione che si profila sono drammatiche, ignorate dalla quasi totalità dei mezzi d'informazione, compresi quelli d'ispirazione cattolica. Perfino "L'Osservatore Romano", ha parlato di "peccato originale" dell'operazione in atto riferendosi alla sua natura extra,parlamentare, senza soffermarsi sul fatto che il "pragmatico" Renzi sa che per consolidare il potere deve anche cavalcare l'onda dei desideri che si vogliono spacciare per libertà: la legge sull'omofobia, il matrimonio omosessuale, l'indottrinamento sul gender e sulla sessualità per i bambini, eventualmente un modo più "moderno" per trattare la pedofilia, l'eutanasia, l'antiproibizionismo in materia di droga, l'insensata politica di accoglienza e integrazione nei confronti degli stranieri, che minaccia la sicurezza e l'identità cristiana dell'Italia. E via di questo passo.
Il futuro Presidente del Consiglio, che va a Messa tutte le domeniche, si precisa ‒ sa anche che andrà liscio come l'olio su questi temi, perché chi dovrebbe "gridare dai tetti" sa solo tacere. Per viltà e connivenza. (Danilo Quinto)
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Parlamento Europeo: riparte l'offensiva omosessualista. Gli eurodeputati tradiscono il popolo. (di Paolo Deotto su Riscossa Cristiana del 05,02,2014) Approvata la "relazione Lunacek". I potentati tanatofili sono scatenati: quello che preparano e per cui lavorano con energia davvero demoniaca è la distruzione della civiltà. Opporsi, con ogni mezzo, è un preciso dovere di tutti. Ne abbiamo brevemente già parlato ieri sera: il Parlamento Europeo ha approvato la "relazione Lunacek", così chiamata dal nome della eurodeputata austriaca del gruppo dei Verdi che l'ha proposta. Questa relazione rappresenta la ripresa in grande stile dell'offensiva omosessualista, dopo che la "relazione Estrela" era già stata respinta dagli eurodeputati nello scorso mese di ottobre, anche per la pressione delle innumerevoli manifestazioni popolari di opposizione alle follie omosessualiste. Consigliamo ai nostri lettori di prendere visione dell'articolo sulla Bussola Quotidiana, dove viene ben evidenziato ciò che con ogni ragione si può definire il TRADIMENTO perpetrato da politici che o sono complici o sono incoscienti che votano senza capire cosa stanno facendo. Le elezioni europee sono alle porte: leggiamo con attenzione quanto è accaduto e regoliamoci in conseguenza. La "promozione" delle tendenze sessuali più svariate e innominabili al rango di "diritti umani", in difesa dei quali si dovranno applicare anche sanzioni penali (mettendo il bavaglio a ogni dissenso) e sui quali dovranno essere indottrinati anche i bambini, già dalla scuola materna, rappresenta "una dittatura del massmediatico, del politicamente e del culturalmente corretto, che trova una tradizione cattolica ignorata dalla maggior parte dei giovani, ignorata perché la maggior parte di quelli che doveva parlargliene non gliene ha parlato in modo adeguato; trova una trama di vita sociale debolissima sul piano personale, sul piano della coscienza umana, sul piano della consapevolezza dei valori etici fondamentali; insomma trova un popolo disintegrato, che rischia di subire una dittatura senza neanche la nobiltà dell'opposizione". (S.E. Mons. Luigi Negri). Ovviamente è grande la soddisfazione dei rappresentanti delle varie associazioni che da anni vanno imponendo una visione della vita e dei rapporti affettivi che contraddice tutte le evidenze naturali. Flavio Romani, presidente nazionale dall'Arci,gay, gioisce e già sogna un mondo stralunato, dove le ossessioni e le patologie saranno "diritti" difesi da norme penali e dove ogni dissenso sarà schiacciato. Riportiamo un importante inciso dell'articolo della Bussola: "E qui sta tutta la pericolosità della relazione Lunacek. Nonostante essa resti giuridicamente non vincolante per gli stati membri (non bisogna smettere di ricordarlo), essa rischia di rappresentare una scusa per la prossima Commissione europea di aprire una discussione su una direttiva in questo ambito, realizzando una "legge Scalfarotto" comunitaria. La principale lobby gay, ILGA Europe, ha già esultato rivendicando la trasversalità politica del voto di ieri". Leggiamo con attenzione: la trasversalità politica del voto. Non è qui il luogo e il momento per chiedersi se e quanti assegni da trenta denari ciascuno siano in circolazione. Guardiamo ai dati di fatto e sappiamo, una volta in più, cosa sono le istituzioni europee: casse di risonanza delle potenti lobby. I cittadini, i loro reali bisogni, la difesa dei loro reali diritti, non trovano posto in queste congreghe di sciagurati. Dobbiamo difenderci e respingere con ogni mezzo questa offensiva omosessualista, il cui prossimo obiettivo è la corruzione della gioventù, la rovina morale, psichica e anche fisica dei nostri figli. A tal fine ricordiamo ancora il Convegno di sabato 8 febbraio a Padova, per la presentazione del Comitato "Nel nome dell'Infanzia".
I potentati tanatofili sono scatenati: quello che preparano e per cui lavorano con energia davvero demoniaca è la distruzione della civiltà. Opporsi, con ogni mezzo, è un preciso dovere di tutti.

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tutta la perversione del sistema massonico occidentale! [ tutti i monopoli, sono dello unico, monopolio, del Fmi, Spa, Banca Mondiale, quindi, anche la nostra informazione, è corrotta, deviata ideologicamente! il ricatto della finanza, e del pubblico finanziamento, ai Media, hanno reso, tutti i media, un solo branco di pecore! più nulla di corretto, realmente vero, funzionale, logico, quindi, può esistere, il tutte le nostre istituzioni, a livello mondiale. perché, ogni atto di eroismo, virtù, intraprendenza, indipendenza, sarà punito! questo è vero, anche, a scuola, dove i docenti non hanno un potere da spartirsi, quindi, figuriamoci, cosa può avenire in altri ambinti ] 20 febbraio 2014, 20:38. Putin invia a Yanukovych il mediatore da lui richiesto. Il Presidente russo Vladimir Putin, su richiesta del Presidente dell'Ucraina Viktor Yanukovich invia a Kiev Vladimir Lukin come mediatore nei negoziati con l'opposizione. "Su iniziativa di parte ucraina si è avuta una conversazione telefonica tra il Presidente Putin e il presidente Yanukovich, nel corso della quale il Presidente dell'Ucraina ha chiesto al Capo di Stato russo di inviare a Kiev in rappresentanza russa un mediatore, in grado di partecipare ai negoziati con l'opposizione" ha detto un portavoce del leader russo Dmitry Peskov.

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[ non c'è, un freno alla predazione, del sistema massonico, ecco cosa significa, avere un solo: Fondo Monetario Internazione: di proprietà di Spa Rothschild, Illuminati, Bush, 322, quindi, le vostre vite, sono nelle mani della loro benevolenza, ed è un bene per voi, che, loro sono i satanisti! quale è il vero scopo, delle sanzioni UE? legittimare tutti i delitti della Piazza, perché, questo è un colpo di Stato, del Sistema massonico, Bildenberg, sleale, contro, la Russia! ] 20 febbraio 2014, 21:36. A Kiev i negozi iniziano ad esaurire i prodotti di prima necessità. © Fоtо: «La Voce della Capitale». I cittadini di Kiev che si recano ad acquistare i prodotti di prima necessità nei negozi nella capitale ucraina, notano con allarme che i ripiani di molti di essi rimangono vuoti. la domanda dei consumatori non soddisfatta è naturalmente principalmente su pane, cereali, farina, zucchero, pasta, verdure, uova e latte. Lunghe code si osservano nelle strade di Kiev vicino ai bancomat. In precedenza, diverse banche hanno annunciato la chiusura e l'evacuazione dei propri uffici da Kiev. Nei pressi delle stazioni di rifornimento di carburante a Kiev si formano lunghe code. Molti di loro finiscono la benzina, qualche stazione non riesce più ad erogare carburante. Il ministero degli Interni ucraìno ha consigliato per motivi di sicurezza di non utilizzare veicoli personali e meglio ancora di non uscire di casa.

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[ notizie dall'unico governo mondiale massonico, per un unico fondo monetario! oh scusate, questo esiste già, da molti secoli! ] 20 febbraio 2014, 22:50. L' UE ha imposto contro l'Ucraina sanzioni e embargo di armi. L' UE ha imposto sanzioni contro l'Ucraina e l'embargo su esportazione di armi e attrezzature per la polizia", ha detto oggi l'Alto rappresentante dell'UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza Catherine Ashton, sulla base di una riunione d'emergenza dei ministri degli Esteri dell'Unione europea in Ucraina. "Di fronte alla crescente violenza, il Consiglio UE ha deciso di imporre sanzioni mirate e il congelamento delle attività finanziarie dei responsabili delle violenze. Inoltre, abbiamo confermato la decisione di sospendere le licenze per la fornitura di materiale militare e di polizia." ha detto la Ashton.

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[ non possiamo accettare, la logica dei kamicaze, sotto egida ONU, il protettore del terrorismo internazionale, USA LEGA ARABA, perché, questo, non è un combattimento leale, ma, la strategia, bardasta, di quel bastardo del re della Arabia SAudita! ] Nelle vicinanze della frontiera turco,siriana presso il villaggio di Es,Selam vi è stato un attacco terroristico, che ha ucciso almeno 24 persone, e ne ha ferito altre 40.
Secondo i dati preliminari, la bomba era stata collocata in una macchina esplosa nei pressi del valico di frontiera siriano. Tutte le vittime e i feriti sono cittadini siriani.
20 febbraio 2014, 23:35. Più di 20 persone sono state uccise in un attentato suicida in Siria

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[ sono lucidi nel vedere i loro diritti, ma, sono totalmente ciechi, nel vedere i loro doveri! libertà di coscienza, libertà di religione, principio della reciprocità! ecco perché, non possono avere il nucleare, un solo minuto di più! ed ovunque, sono, in azione gli jihadisti, devono essere previsti i droni, in modo sistematico, iniziando dalla Siria! ] 20 febbraio 2014, 20:40. Ayatollah iraniano annuncia la jihad economica contro l'Occidente. Il leader supremo dell'Iran l'Ayatollah Ali Khamenei ha dichiarato la "jihad economica" contro le sanzioni imposte al Paese dalle potenze occidentali. L'ayatollah ha esortato le autorità a individuare autonomamente i "clienti strategici" e i modi per diversificare le esportazioni. Inoltre, ha proposto di consentire alle imprese private la fornitura di prodotti petroliferi all'estero. Khamenei ha anche consigliato di fare una riforma globale dei mercati finanziari, una politica per ridurre il consumo di energia nel Paese e di realizzare operazioni di baratto su vasta scala nell'esportazione.


Kiev: situazione appesa ad un filo.
La drammatica situazione in Ucraina è in continuo sviluppo. Piazza Maidan, scenario di incendi, granate, confusione e vittime rimane stabilmente occupata dai manifestanti. Tutto è appeso ad un filo. Basta una scintilla per riscatenare l'incendio.
L'Ucraina si sta trasformando nella Libia.
Tutti i discorsi sul fatto che si possa fermare lo spargimento di sangue e proseguire il dialogo politico, sono nient'altro che un pio desiderio. L'Ucraina è ora a metà strada tra il trasformarsi nella Libia europea, o nella nuova Jugoslavia. Per ora, lo scenario più probabile, purtroppo, sembra quello libico.
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non è vero, che, internet è libero! internet è una gabbia! l'intelligenza artificiale, legge il tuo indirizzo, e ti fa ritornare, indietro, i risultati delle tue ricerche, su tutti i motori di ricrca, ma, gli altri, non è quello che, vedranno, insieme a te! chi non cercare intenzionalmente, il tuo indirizzo, perché già lo conosce? non lo troverà! questa è l'era di satana, il controllo globale, del grande fratello. l'organismo satanico mondiale già, esiste, e cerca vitalità, energia, consenso e corruzione, per imporsi sul, contro, genere umano, definitivamente! in questo contesto non si può parlare di democrazia, infatti noi non abbiamo la sovranità monetaria, e siamo pieni, di loggy segrete massoniche, che, rendono la politica una truffa!
alleluia