ideologia gender è un crimine costituzionale

ideologia gender è un crimine costituzionale, un pensiero massimalista ed intollerante, una criminalizzazione della civiltà ebraico cristiona, uno stupro della legge naturale.. un abuso contro, la autorità dei genitori [] dalla tolleranza, uguaglianza, rispesto integrazione, al nazismo ideologia gay, questo è il male, che, i comunisti Bildenberg, hanno voluto fare al popolo, dopo avergli rubato la sovranità monetaria! ] [ l'ovvio non ha bisogno di essere dimostrato, i rapporti contro, natura sono delle perversioni sessuali, voi state destabilizzando la società. ] 14 febbraio 2014. Gender in classe: mondo capovolto. «Educare alla diversità a scuola»: tre volumetti prodotti dal Dipartimento per le Pari opportunità (dipende dalla presidenza del Consiglio dei ministri), dall'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali) e dall'Istituto Beck. È diretto alle scuole primarie, alle secondarie di primo grado e a quelle di secondo grado. In teoria dunque tre guide intenzionate a sconfiggere bullismo e discriminazione, garantendo pari diritti a tutti gli studenti. In realtà – a leggerne i contenuti – una serie di assurdità volte a «instillare» (questo il termine usato) nei bambini fin dalla tenera età preconcetti contro la famiglia, la genitorialità, la fede religiosa, la differenza tra un padre e una madre... Al loro posto un relativismo che non lascia scampo ad alcun valore. Il tutto mascherato da rispetto per le diversità (quando invece si cerca di omologare tutto, raccomandando persino di appiattire la preferenza nei maschi per il calcio o la Formula 1 rispetto alle femmine) e per diritto alla propria identità (quando viene negata anche quella di uomo e donna, trattati come pura astrazione). Ma che uso fare dei tre volumi? Quale il loro effettivo destino? C'è il rischio che la dittatura del gender entri prepotentemente – così come auspicato nel testo – nelle aule dei nostri figli e ne influenzi pesantemente la crescita armonica? «Dal punto di vista puramente tecnico si tratta di materiali didattici che l'ufficio delle Pari opportunità mette a disposizione di insegnanti e studenti – spiega Roberto Pellegatta, preside dell'Istituto professionale statale "Meroni" di Lissone (Milano) –, dunque necessita assolutamente del parere concorde di docenti e genitori, come avviene per i libri di testo e per qualsiasi materiale didattico. Poiché va nelle mani dei ragazzini, esige obbligatoriamente il parere del consiglio di classe e la votazione del collegio». Non tocca al preside proporre tali testi, ma all'insegnante, nella piena libertà di insegnamento prevista dalle norme. «Io sono preside alle superiori – aggiunge – ma mi sono confrontato anche con i colleghi delle medie e delle elementari e a nessuno pare materiale appropriato per la scuola: potrebbe essere adottato solo laddove qualche singolo docente volesse agitare posizioni molto ideologiche e usarlo come strumento di battaglia». L'ufficio delle Pari opportunità, infatti, presenta i tre volumetti come ausilio contro il bullismo e la discriminazione, «ma nei contenuti è evidente la battaglia ideologica. Lascia il tempo che trova e io penso che non valga nemmeno la pena contrastare un'operazione tanto lontana dalla realtà. Ciò che preoccupa invece è che sia stato prodotto spendendo soldi dell'Unione Europea: era lì che bisognava contrastare il progetto». Tutta colpa delle fiabe. «A un bambino è chiaro da subito che, se è maschio, dovrà innamorarsi di una principessa, se è femmina di un principe. Non gli sono permesse fiabe con identificazioni diverse». Così si legge nell'introduzione al volume Educare alla diversità rivolto ai bambini delle elementari. In effetti è vero: sono millenni che gli dei si innamorano delle dee, che i cavalieri combattono per le donzelle, che Cenerentola balla col principe e Biancaneve si risveglia al bacio di un uomo... Siamo tutti cresciuti con queste certezze, e tutto sommato non siamo venuti su male (o non per questo, comunque). Eppure a leggere l'introduzione alle linee guida per "insegnanti rispettosi delle differenze", nonché le schede di lavoro da svolgere con i bambini, tanta omofobia causa confusione mentale tra i piccoli. «Questi sono gli anni in cui i bambini di solito cominciano a formarsi un'idea di se stessi e delle persone che li circondano», dunque occorre «incoraggiare la diversità»: spesso i genitori e la scuola sono legati agli «stereotipi» della famiglia formata da un padre uomo e una mamma donna e «come risultato molti bambini trascorrono gli anni della scuola elementare senza accenni positivi alle persone LGBT» (lesbiche, gay, bisessuali e transgender). Ma c'è di peggio, avverte il testo: «Nella nostra società si dà per scontato che l'orientamento sessuale sia eterosessuale e la famiglia, la scuola, gli amici si aspettano, incoraggiano e facilitano un orientamento eterosessuale»... Errori magari compiuti in buona fede, ma proprio per questo ecco pronte le linee guida che rieducano prima gli insegnanti con una serie di esercizi, per poi crescere i bambini nella consapevolezza che i due generi maschio e femmina sono roba vecchia, così come il concetto di famiglia (al singolare), di madre e padre e via andare.
E I DUE RE VISSERO FELICI E CONTENTI
Ecco allora le linee guida per i maestri: attraverso la letteratura, il cinema o invitando ospiti gay o trans, dimostrare ai bambini che ci sono «uomini e donne, così come famiglie, diversi» da quello che viene liquidato non come «stereotipo da pubblicità» (a questo è ridotta la famiglia!). Al bando quindi tutta la letteratura per bambini, dalle fiabe a Pinocchio, ma anche Bambi o gli Aristogatti (materiale chiaramente omofobo)? E ancora: «Non usare analogie che facciano riferimento a una prospettiva eteronormativa», cioè che sottintenda anche involontariamente «che l'eterosessualità sia l'orientamento normale»: insomma, vietato insinuare ad esempio che il re torna a casa dalla regina: «Tale punto di vista può tradursi infatti nell'assunzione che un bambino da grande si innamorerà di una donna e la sposerà» (gravissimo periglio). Guai poi all'insegnante che si aspetti che gli studenti di sesso maschile siano ad esempio più interessati «alla Formula 1»: la parola d'ordine è appiaTtire le differenze, uniformare, negare l'evidenza, incoraggiare le femmine a tirare di pallone e i maschi a parlare intanto «di cucina o di shopping». Il maestro è invitato a combattere l'omofobia in modo interdisciplinare, anche nei problemini di aritmetica: «Rosa e i suoi due papà comprano due lattine, se ogni lattina costa 2 euro quanto hanno speso?». Difficile credere che tutto questo non sia uno scherzo. Incredibili poi le domande-tipo: «Un pregiudizio diffuso nei paesi di natura fortemente religiosa è che il sesso vada fatto solo per avere bambini»... Poiché invece la cosa che conta è il rispetto del partner coinvolto nell'atto sessuale (lo ricordiamo, siamo elle elementari!) «potremmo ribaltare la domanda chiedendoci: i rapporti sessuali eterosessuali sono naturali?». Gradatamente il mondo è capovolto. Non è chiaro che fine potrebbero fare a questo punto l'Odissea, con Penelope instancabilmente donna, moglie e madre, o I Promessi Sposi, biecamente tradizionali (con l'aggravante della fede, visto che il testo colpisce spesso la religiosità come causa di atteggiamenti chiusi e retrogradi). «Visione di film e documentari a tematica omosessuale» completano il quadro, mentre «cartoncini, pastelli, matite colorate» non servono più agli antichi lavoretti di un tempo (ricordate?) ma per cartelloni del tipo «che cosa fa una famiglia quando ci sono due mamme o due papà?». Per obiettività occorre dire che i passaggi contro il bullismo sono assolutamente condivisibili, ma non si capisce perché solo in tema di omosessualità: e i bimbi presi di mira perché credenti? Derisi perché vanno a Messa e fanno pure il chierichetto? O quelli disabili? Il ministero della Pari opportunità non pensa a delle Linee guida per loro? O non siamo tutti uguali e con pari diritti?
ETERO CIOÈ NON NORMALE. Passando alle scuole medie e alle superiori, «coloro che durante questo periodo di sviluppo si accorgono di essere gay, lesbiche o bisessuali» si trovano a sostenere sfide «peculiari del loro orientamento», dunque i loro insegnanti devono attrezzarsi perché non basta «essere gay-friendly», è necessario «essere gay-informed». E su questo modulare l'insegnamento scolastico. La metodica è sempre quella prevista per le elementari: non proporre mai situazioni in cui si presume che un uomo ami una donna, due genitori siano maschio e femmina, il libro o il film presentino come «normale» un rapporto etero anziché come «solo uno dei possibili orientamenti sessuali». E se di nuovo sono ovvie e condivisibili tutte le raccomandazioni contro violenza e bullismo (e ci mancherebbe pure), il resto è un groviglio di attività e concetti del tutto slegati dalla vita reale e da quella scolastica. Gli autori dimenticano che qualsiasi problematica di un alunno – etero o omosessuale che sia – da che mondo è mondo richiede tutta l'esperienza e la capacità introspettiva del docente, mentre qui sembra che esista esclusivamente la sensibilità del ragazzo omosessuale: gli altri possono tranquillamente crescere e maturare imparando che i due sessi sono un'astrazione, così come la famiglia e tutto ciò che ne consegue (i figli, il matrimonio), che tutto è relativo. Le attività con i ragazzini delle medie (11-14 anni) vanno da "Famiglie in tv" (oggi c'è solo l'imbarazzo della scelta, comunque «l'insegnante consiglia Giudice Amy; Modern family; Tutto in famiglia... »); a "Il gioco delle associazioni di parole" («Cosa vi viene in mente quando dico le parole gay, lesbica, bisessuale, trans?», chiede il prof); al "Gioco dei fatti e delle opinioni": «Uno studente può dire che due uomini che fanno l'amore sono disgustosi – queste le istruzioni –. A quel punto l'insegnante fa notare che questa è un'opinione, un giudizio personale, derivata dal fatto che siamo poco abituati a questo dal cinema e dalla televisione»: «È un fenomeno che per noi non è stato reso normale», nulla più. Va da sé che «milioni di bambini crescono con genitori omosessuali» e sono beatissimi, (se ne desume che nozze gay e adozione di figli sarebbero sacrosanti): «L'impossibilità di sposarsi può avere un impatto sul benessere dei genitori e conseguentemente dei figli», altrimenti felicissimi di avere due papà o due mamme. Per le superiori il tutto si ripete pressoché identico, e questa sì è un'astrazione, che non tiene conto di quanto un 12enne sia diverso da un 18enne: stessi giochi, stesse attività, persino stessi film proposti. Ad esempio "Kràmpack" (regia di Cesc Gay, e non è un gioco di parole): «Nico e Dani sono due ragazzi 16enni che si apprestano a trascorrere le vacanze insieme. È l'estate della perdita della verginità. I due in passato avevano condiviso giochi di masturbazione reciproca...». Se questa è scuola. Lucia Bellaspiga. © riproduzione riservata

lorenzojhwh UniusREI
 
[ ideologia gender è un crimine costituzionale, dalla tolleranza, uguaglianza, al nazismo! ] [ l'ovvio non ha bisogno di essere dimostrato, i rapporti contro, natura sono delle perversioni sessuali, voi state destabilizzando la società. ] 25 febbraio 2014. Gender a scuola, i genitori: il governo ritiri. «Sono la mamma di un bambino di 10 anni che frequenta la quinta elementare in una scuola statale di Roma: mi aiuta a capire quali cambiamenti stanno avvenendo nella scuola all'insaputa delle famiglie?». Questa lettera è giunta nei giorni scorsi sul tavolo di Roberto Gontero, coordinatore del Forum delle associazioni dei genitori della scuola (Fonags) e ben rappresenta lo stato d'animo delle famiglie, che si scoprono indifese rispetto all'offensiva delle lobby gay e Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transesessuali) nelle scuole. Questa mamma dà sfogo al «non poco disagio» creato, a lei e al marito, dalle domande del figlio decenne, di ritorno da una "lezione" su sessualità e omosessualità. «Sia io che mio marito – scrive la donna – siamo dell'idea che non sia necessario affrontare tali temi con bambini di quinta elementare. E soprattutto siamo indignati perché non ci è stata richiesta alcuna autorizzazione». Ma chi la doveva richiedere, se la stessa Strategia nazionale messa a punto dall'Unar, cornice istituzionale entro cui si collocano le iniziative nelle scuole, come questa di Roma, è stata messa a punto con il contributo di ben 29 associazioni gay e Lgbt, senza nemmeno coinvolgere il Fonags? «Il nostro – ricorda Gontero, che è anche presidente dell'Agesc, l'associazione dei genitori della scuola cattolica – è un organismo consultivo del Ministero dell'Istruzione che, per legge, deve essere, appunto, consultato. Ci chiedono pareri su tutto, dal bullismo alla didattica digitale, ma su questa questione siamo stati totalmente tenuti all'oscuro. Come genitori ci siamo sentiti scavalcati». Il coordinatore del Fonags ha così scritto una lettera all'allora ministro Carrozza, sollecitando l'emanazione di una circolare urgente alle scuole per chiedere, qualora ci fosse la necessità di trattare queste tematiche in classe, di farlo solo dopo aver ricevuto il consenso scritto dei genitori. «Purtroppo – conclude Gontero – fatti come quello raccontato dalla mamma romana e come i tanti che stanno accadendo in altre parti d'Italia, contribuiscono a frantumare il patto educativo tra famiglia e scuola, che si fonda sulla fiducia reciproca. Se i genitori, invece, non si fidano più della scuola, il sistema dell'educazione si avvia verso a propria distruzione. E questo non è accettabile». La preoccupazione di Gontero è la stessa di Fabrizio Azzolini, presidente nazionale dell'Associazione genitori (Age) e membro del Fonags, che chiede un ripensamento del governo circa la Strategia nazionale targata Unar. «Il 5 marzo incontreremo il nuovo ministro Giannini per la presentazione delle linee programmatiche – annuncia Azzolini –. L'auspicio è che il nuovo corso si annunci diverso dal vecchio, che su queste tematiche non ci ha minimamente tenuto in considerazione. Come si fa ad avere fiducia in uno Stato che tratta così chi, come l'Age, è nella scuola da 46 anni, per dare voce soltanto a una parte ben orientata? Forse dovremmo diventare gay per ottenere l'attenzione del governo?». Provocatoria, ma fino a un certo punto, la questione posta da Azzolini. È bene ricordare, infatti, che, soltanto nel 2013 e soltanto dall'Unar, le associazioni gay e Lgbt hanno ricevuto finanziamenti pubblici per 250mila euro. Sulla «totale espropriazione dei genitori della titolarità dell'educazione» dei propri figli, torna il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari, Francesco Belletti, ricordando che il diritto-dovere dell'educazione è sancito dall'articolo 30 della Costituzione. «Ci stupisce – prosegue – come queste associazioni abbiano avuto libero accesso alla scuola, senza che le famiglie ne fossero informate. Così si lede il diritto alla cittadinanza attiva dei genitori nella scuola». Non si stupisce, invece, Simone Pillon, responsabile della Commissione relazioni familiari e diritti del Forum nazionale e presidente del Forum delle famiglie dell'Umbria, autore di un vademecum di difesa per le famiglie. «Da noi lavorano così da anni. Per questo sarebbe bene che il governo ritirasse la Strategia e si aprisse un nuovo confronto con la presenza, questa volta, anche delle associazioni familiari». Paolo Ferrario.© riproduzione riservata

lorenzojhwh UniusREI
 
i padroni del mondo Spa FMI, NWO! ] Ucraina, G7 condanna Russia, e blocca G8 [ e certo, sono i satanisti massoni Bildenberg, quelli che, hanno stuprato la Costituzione, ed hanno rubato ai popoli, la sovranità monetaria,[ sono loro i padroni del mondo! ] uno che è parte, della 322 "teschio con ossa" un massone criminale, che, dovrebbe vergognarsi di essere al mondo! lui deve rappresentare gli USA? ] Oggi incontro tra Putin e la Timoshenko, la Ashton a Kiev [ i padroni del mondo, assassini massoni satanisti Bildenberg! ] 03 marzo, Tensione sempre più alta in Ucraina, con l'avanzamento dell'occupazione russa in Crimea. Kiev parla di disastro imminente, il G7 condanna Mosca, e sospende i preparativi, per il G8 a Sochi, mentre, Kerry si spinge ad affermare che, la Russia rischia il suo posto tra i Grandi otto.

Ucraina: silurato ammiraglio 'traditore' [ è del tutto normale per i criminali, chiamare traditore, un eroe.. sapessi cosa hanno detto di me? ]
Berezovski giura fedeltà a filorussi, Haiduk nuovo capo Marina
03 marzo, 00:39

Nigeria: ancora massacri di cristiani [ tutti gli omicidi sotto egida Onu sharia, Bildenberg Amnesty, il sistema nassonico di farisei anglo-americani, i padroni ladri del fondo monetario internazionale, Spa! [Questa è una sola sinagoga di satana, per uccidere Israele ]
 
bella cucciolata di satana!] ONU, troppi criminali sharia nazi, tutti insieme, intorno allo stesso tavolo, dei satanisti americani, massoni Bildenberg, i farisei FMI 666 Spa, OGM micro-chip... bella cucciolata di satana!
Malesia nazi sharia ONU, Corte proibisce ai cristiani l'uso del nome Allah
Bush 322 Kerry.. fottetevi!
 
Ucraina: presto Consiglio Nato-Russia. Lo ha annunciato segretario generale alleanza, Rasmussen. 02 marzo, #BRUXELLES [ smettetela, con questa, vergognosa pagliacciata, quella, che, è stata aggredita è la Russia! voi avete insediato a Kiev, un governo fantoccio senza nessuna base elettiva, dopo avere ottenuto il vostro colpo di Satato, voi della NATO, siete delle persone pericolose, infatti, voi sostenete jiahdisti in Siria, e sempre voi, trasformate in dhimmi, i cristiani, che, voi fate morire sotto egida ONU, in tutta la LEGA ARABA! ] Un consiglio straordinario, Nato-Russia sarà convocato al più presto sull'emerga Ucraina. "Molti Stati membri lo hanno chiesto" e l'incontro può essere convocato anche a richiesta di uno solo dei 28 Paesi dell' Alleanza. Lo ha detto stasera il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, precisando peraltro che "nessuno al momento" ha invocato l'articolo 4 che implica l'attivazione dell'Alleanza militare.

Putin, Benjamin Netanyahu, questo, io ho conosciuto degli islamici, loro hanno il demone di religione, più assurdo, irrazionale e tenace.. quindi, non sarà possibile, per noi, di poter salvare le loro vite.. preparatevi al massacro! ] [ L'Egitto mette fuorilegge i Fratelli Musulmani in quanto "organizzazione terroristica". Ma l'Occidente, Onu, Amnesty, Bush 322 Kerry, li sostiene nonostante, il massacro di civili, Islam-s Newsletter. L'Egitto mette fuorilegge i Fratelli Musulmani, (www.lanuovabq.it) - Il 25 dicembre 2013 il Consiglio dei Ministri egiziano ha dichiarato ufficialmente i Fratelli musulmani "un'organizzazione terroristica". Ad accelerare la decisione del governo l'attentato a un edificio della polizia nella città di Mansoura avvenuto la Vigilia di Natale. Il contenuto del comunicato illustra chiaramente le motivazioni che affondano le radici nella storia contemporanea dell'Egitto: "L'intero territorio egiziano, dal profondo Nord al profondo Sud è stato sconvolto all'alba di martedì 24 dicembre 2013 dall'atroce crimine commesso dal movimento dei Fratelli musulmani che ha causato l'esplosione di un edificio della sicurezza nella regione di Dahqaliya, provocando sedici martiri e più di centotrenta feriti, la maggior parte dei quali coraggiosi poliziotti egiziani e i restanti pacifici cittadini di Mansoura. Tutto questo è avvenuto in un contesto che ha assistito all'ascesa pericolosa della violenza del movimento [dei Fratelli musulmani] contro l'Egitto e gli egiziani. Questo è avvenuto a seguito di una dichiarazione esplicita della Fratellanza in base alla quale avrebbe continuato, come sempre, a ricorrere solo alla violenza per realizzare i propri fini, a partire dalla uccisione del Primo Ministro Mahmud Fahmi al-Nuqrashi e l'omicidio del giudice al-Khazandar negli anni Quaranta del secolo scorso, sino agli eventi del 2012 e i crimini commessi in piazza Rabia al-Adawiyya, passando per le azioni punitive nei confronti dei membri che abbandonavano il movimento, per il tentato omicidio del presidente Gamal Abd al-Nasser negli anni Cinquanta, l'uccisione dello shaykh al-Dhahabi e del presidente Anwar al-Sadat negli anni Settanta e Ottanta. A tutto ciò si aggiunge la messa al rogo delle chiese che ha caratterizzato la vita del movimento. Il movimento ha superato ogni limite immaginabile con l'attentato di ieri a al-Mansoura, poiché si è trattato di un tentativo triste di riportare indietro il tempo e di fermare il cammino del popolo egiziano verso la costruzione di uno Stato libero, democratico in cui regnano la giustizia sociale e la generosità umana, a partire dal referendum per la costituzione che è alla base di questo nuovo Stato, che annuncia in modo definitivo la fine del passato oscuro e orribile, che rappresenta la prima fase della roadmap che condurrà il nostro popolo e il governo ad adempiere necessariamente tutte le promesse fatte".
Il documento ribadisce la ferma decisione a non cedere ai ricatti rappresentati da eventuali attentati alla sicurezza pubblica:
"A riguardo, il Consiglio dei Ministri ha stabilito che non vi sarà alcun ritorno al passato, che non è possibile né per l'Egitto in quanto Stato né per l'Egitto in quanto popolo cedere al terrorismo del movimento dei Fratelli musulmani, anche qualora i loro crimini superassero ogni limite posto dall'etica, dalla religione e dall'umanità".
Per tutte le ragioni appena esposte il Consiglio dei Ministri ha deciso di dichiarare il movimento dei Fratelli musulmani un movimento terroristico e la loro organizzazione un'organizzazione terroristica così come inteso all'articolo 86 del codice penale con tutto ciò che ne consegue:
1. applicazione delle pene previste dalla legge a chiunque partecipi alle attività del movimento o della organizzazione, oppure parla, scrive o appoggia in qualsiasi modo la Fratellanza, e a chiunque ne finanzi le attività;
2. applicazione delle pene previste dalla legge a chiunque si unisca al movimento o alla organizzazione e continui ad essere membro del movimento o della organizzazione dopo la pubblicazione del presente comunicato.
3. Comunicare la presente decisione alle nazioni arabe che hanno sottoscritto gli accordi per la lotta contro il terrorismo nel 1998.
4. Affidare alle forze armate e alle forze di polizia per proteggere i luoghi pubblici, la polizia supervisionerà alla protezione delle università e salvaguarderà i nostri figli studenti dal terrorismo di questo movimento.
Il nostro nobile popolo oggi conosce bene la natura di questo movimento e la realtà dei loro piani, come sa bene che non esiste altra alternativa alla roadmap nonostante si tratti di un'ardua impresa, questo nonostante le vittime tra i suoi figli tra i poliziotti, i soldati dell'esercito che sostengono totalmente il nostro popolo e il governo. Che l'Egitto viva libero, che il suo nobile popolo viva libero… resterà l'Egitto e cadrà il terrorismo."
Il comunicato, qui tradotto integralmente, è lucido e coraggioso, ma soprattutto è obiettivo poiché ripercorre la storia di sangue della Fratellanza, storia che ha portato per ben tre volte alla loro messa al bando ufficiale. Comunicato obiettivo perché ribadisce quel che molti egiziani, in particolare, e arabi, in generale, ripetono da tempo: la moderazione dei Fratelli musulmani non esiste. Una vignetta del siriano Sahar Burhan, ripubblicata di recente dal Courier International lo scorso ottobre, raffigura una targa con la scritta "Fratelli musulmani. Un'arma a doppio taglio" sovrastata dalle due spade incrociate che figurano nel logo della Fratellanza. Non solo. E' interessante, ed è sintomo di una profonda conoscenza del movimento, il punto 1 dove si prevede una punizione anche nel caso della connivenza ideologica. Nel novembre 2010 la televisione norvegese mandava in onda un documentario a cura del giornalista di origine irachena Walid al-Qubaisi proprio sui Fratelli musulmani in Europa. Ebbene, quando al-Qubaisi intervista Mahdi Akef, ex Guida Suprema dei Fratelli musulmani, costui dichiara: "Chi crede nell'idea fondamentale dei Fratelli Musulmani, è un fratello musulmano. Questa persona dovrebbe servire il paese nel quale vive. E conformarsi alle leggi e alle regole dai principi dei Fratelli Musulmani. […] Noi diamo alle persone la libertà di esprimere il proprio pensiero, esattamente nel modo che vogliono". Quindi non è essenziale essere un membro ufficiale del movimento, è sufficiente condividerne l'ideologia e gli obiettivi.
Sarà questa una delle difficoltà che dovrà affrontare il governo egiziano: individuare ogni singolo anello della catena umana che minaccia il paese. Anelli fondamentali di questa catena sono le università, principali luoghi di reclutamento della Fratellanza. Non a caso il 28 dicembre, le università egiziane sono state scenario di scontri violenti tra studenti legati ai Fratelli musulmani, che hanno attaccato, e giovani a favore del rinnovamento. Gli atenei, da al-Azhar alle università statali, sono state letteralmente messe a ferro e fuoco.
Purtroppo, la decisione del governo egiziano dovrà affrontare persino l'ostilità dell'Occidente. Il ministro degli esteri americano John Kerry, pur condannando gli eventi di al-Mansoura, ha dichiarato di essere contrario alla decisione del consiglio dei ministri egiziano e di essere invece favorevole a una soluzione politica. Non stupiscono le sue parole, essendo stati gli USA i principali sostenitori della Fratellanza sin dall'ormai lontano gennaio 2011. Stupiscono invece perché gli USA hanno posto Hamas nella lista delle organizzazioni terroristiche e Hamas all'articolo 2 del proprio Statuto dichiara senza mezze parole di essere la filiale palestinese dei Fratelli musulmani. Anche una portavoce del Home Office britannico ha riferito che la Gran Bretagna non seguirà automaticamente la decisione del governo egiziano. Come biasimarla. Sarebbe alquanto imbarazzante per il suo paese, la cui Chatham House, ovvero la più prestigiosa istituzione di studi internazionali, ha conferito nel 2012 il proprio premio annuale a Rached al-Ghannouchi, leader dei Fratelli musulmani tunisini.
Di fatto, sarà molto difficile e imbarazzante per tutti i governi occidentali prendere atto e applicare la decisione del governo egiziano. L'Europa e gli USA hanno accolto e accolgono ancora oggi molti appartenenti ai Fratelli musulmani sul proprio territorio nella convinzione che si tratti di "estremisti moderati". La maggior parte delle moschee in Occidente sono gestite da associazioni legate, per lo meno ideologicamente, con i Fratelli musulmani. Riconoscere le decisioni del governo egiziano significherebbe quindi pronunciare un difficile mea culpa, ma soprattutto significherebbe modificare tutte le politiche di sicurezza interna che hanno visto e vedono l'Occidente illudersi di potersi fidare dei più abili camaleonti islamici. Il risultato dell'appeasement nei loro confronti purtroppo si può trasformare solo in una pericolosa arma di ricatto, la stessa arma che oggi i Fratelli musulmani stanno usando per le strade egiziane contro i loro concittadini. L'Egitto ha compreso sulla propria pelle che essere accondiscendenti non serve a nulla e l'Egitto sta agendo senza pietà e con coraggio contro una serpe in seno. Inoltre i Fratelli musulmani stanno già cercando di abbandonare il paese che li ha visti nascere. L'Europa li accoglierà nuovamente? L'Europa sappia però che offrirà riparo a quelli che sarà costretta a definire non più "estremisti moderati", bensì "terroristi moderati".
http://www.lanuovabq.it/it/articoli-fratelli-musulmani-messi-al-bando-definitivamente-8077.htm
di Valentina Colombo 30/12/2013

lorenzojhwh UniusREI

Putin, Benjamin Netanyahu, una carateristica dei demoni, e dei loro alleati? è quella, che, loro si stancano facilemte! ma, noi abbiamo l'energia sorgente.. non abbiamo bisogno, di essere tesi e quindi, pur lavorando molto, non cadiamo sotto stress, ma, loro, i nostri nemici, loro vanno sempre, stressati ed esauriti, ecco perché, hanno bisogno di fare ricorso alle droghe!

lorenzojhwh UniusREI

autodeterminazione nazionale e fuori da questa europa, di anticristi imperialismo nazi gender ! ] Carlo Fidanza: Fratelli d'Italia parteciperà da solo alle Elezioni Europee. Pronti a uscire dal Ppe. Elezioni Europee 2014. (affaritaliani.it) - "Alle prossime Europee presenteremo una nostra lista e nel simbolo riprenderemo il logo di Alleanza nazionale". Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d'Italia, con una intervista ad Affaritaliani.it, spiega la scelta di correre in solitaria alle Europee e annuncia la possibile fuoriuscita dal Ppe. "Ci riconosciamo nei valori del Partito popolare, ma negli ultimi anni il Ppe è diventato la guardia bianca dell'austerità tedesca". FdI si definisce un partito eurocritico, "crediamo nell'Europa, ma non in questa Unione". Onorevole Fidanza, alle Europee Fratelli d'Italia si presenterà da sola? "Sì, correremo da soli. Presenteremo una nostra lista e nel nostro simbolo ci sarà il logo storico di Alleanza Nazionale. Ne abbiamo infatti ottenuto proprio ieri la disponibilità dell'utilizzo da parte della Fondazione An che è detentrice del patrimonio fisico e simbolico di Alleanza nazionale". Vista la soglia di sbarramento del 4%, perché non vi siete apparentati con altre formazioni come il Ncd o i Popolari per l'Europa? "Con alcuni partiti abbiamo una posizione di forte dissenso. Le sigle che fanno parte di questa maggioranza sono troppo supine agli interessi dell'Eurocrazia e della Germania e non fanno abbastanza per far valere gli interessi italiani. Noi invece ci candidiamo alle Europee per rafforzare la posizione dell'Italia in Europa, sarebbe un controsenso allearci con loro". Vi definite eurocritici o euroscettici? "Noi siamo eurocritici. Chi, come me viene da destra, ha una forte vicinanza all'ideale europeo. Dobbiamo però fare i conti oggi con una Ue molto lontana dall'unione politica che vorremmo vedere. Di questa Ue vanno sottolineate le opportunità, che ci sono, ma che spesso, per colpe nostre, l'Italia non sfrutta a dovere. Ma c'è una gabbia di regole, costruita negli anni della crisi, che adesso contrasta l'interesse italiano. Noi vogliamo rinegoziare queste regole che ci stanno strangolando. A partire dal Fiscal compact".
Fratelli d'Italia uscirà dal Partito popolare europeo che in questo momento ospita FI e il Ncd? "Non abbiamo ancora preso una decisione definitiva, certo non è un tabù la possibilità di uscire. Nella carta dei valori del Ppe mi riconosco, ma adesso il Ppe è la guardia bianca delle politiche di austerità della Germania. Se non c'è la possibilità di cambiarne la rotta dall'interno allora è meglio uscire". Per andare in quale famiglia?
"Questa è ancora una decisione che dobbiamo prendere. Sottoporremo questo tipo di scelta ad un processo di partecipazione dei nostri quadri e dei nostri elettori".
Quali sono i vostri rapporti con Marine Le Pen, la leader del Front National che tanto successo sta avendo in Francia? "Alcune posizione etichettate come razziste sono state superate e oggi il partito guidato da Marine è molto diverso da quello del padre. La Le Pen fa una giusta critica ad alcuni aspetti dell'Ue. Ma è ancora magmatica la risposta ai problemi che entrambi riconosciamo. Prima di smontare l'Ue noi vorremmo cambiarla. La loro è solo propaganda, non c'è un progetto". Come mai avete deciso di candidare Magdi Allam come capolista? "Noi abbiamo costruito con Magdi Allam un percorso durato mesi attraverso l'Officina per l'Italia. Lui, con il suo movimento, 'Io Amo l'Italia', ha aderito a questo percorso e noi gli abbiamo offerto la possibilità di guidare le nostre liste nella circoscrizione del Nord Est. In FdI siamo aperti a contributi di personalità che vengono da altri percorsi e da altre storie rispetto a quella di An".
http://www.affaritaliani.it/affari-europei/europee-fdi-corre-da-sola-pronti-a-lasciare-il-ppe.html
di Tommaso Cinquemani 10/01/2014

lorenzojhwh UniusREI

Cortei in Europa contro Russia in Crimea 02 marzo, 19:57 [ Putin, Benjamin Netanyahu, ma, questa è la verità, nessuno pretende, che, satanisti e massonici Bildenberg abbiano il pudore!

lorenzojhwh UniusREI
Putin, Benjamin Netanyahu, questo è un teatrino mortale, sono attori, del NWO, molto pericolosi.. il lavoro dei demoni, che, io ho potuto osservare, nelle persone infestate, hanno la tecnica, della dolcezza, e della asprezza, per spezzare l'equilibrio mentale delle persone! non bisogna mai perdere di vista, invece, che, in Germania, dopo, USa, vengono fatti, il maggior numero di sacrifici umani sull'altare di satana, circa, 30.000, ogni anno.. ] Il ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier, si é dichiarato scettico sull'eventuale esclusione della Russia dal G8, ventilata dagli Usa, dicendosi invece a favore di una distensione della situazione in Ucraina.
Lo riferisce la tv tedesca ARD. "Il format del G8 é il solo dove noi occidentali parliamo direttamente con la Russia.
Dovremmo davvero sacrificare quel format?", ha detto Steinmeier.
"I capi di governo discuteranno tra loro su questa questione in settimana", ha aggiunto.

Ucraina: crolla divisa russa. Domani banco prova per Borsa. 02 marzo, #MOSCA, [se, qualcuno aveva il dubbio, che, il sistema monetario, fosse qualcosa, di assolutamente criminale? uno strumento politico repressivo, punitivo? ora ne ha avuto la certezza! Quindi, è indispensabile, uscire immediatamente dal Fmi, Spa, Rothschild! ] Il rublo crolla sullo sfondo dell'intervento militare russo di fatto già in atto in Crimea: già venerdi' la divisa russa aveva toccato il record di 50 rubli contro l'euro, chiudendo la giornata a 49,6 (36,18 contro il dollaro). Ma oggi, all'indomani dell'autorizzazione del Senato all'invio di truppe in Ucraina, l'euro è cambiato in alcuni uffici della capitale già a 55 rubli e il dollaro a 40, secondo l'agenzia Rbk. Domani il vero banco di prova anche alla riapertura della Borsa.

ripristina, la autodeterminazione nazionale, distruggi, l'europa dei massoni bildenberg ] Italia Oggi: Magdi Cristiano Allam alle Elezioni Europee per dire No all'Eurocrazia. Dicono di Noi. Italia Oggi: Magdi Cristiano Allam alle Elezioni Europee per dire No all'Eurocrazia. Nel suo peregrinare religioso Magdi Allam è arrivato (dall'Islam) alla Chiesa cattolica (tanto da aggiungere Cristiano al suo nome), nel suo peregrinare politico è invece giunto in questi giorni (dall'Udc) a Fratelli d'Italia. Ha salutato Pierferdinando Casini, alle prese con elezioni europee che si preannunciano ostiche per l'Udc, e si è accasato col movimento di Giorgia Meloni, Guido Crosetto e Ignazio La Russa, che pur in un centrodestra affollato e per di più con il debordante Cavaliere ringalluzzito dal flirt con Matteo Renzi, è comunque accreditato di qualche seggio a Strasburgo.
Allam è già parlamentare europeo. Bussò, nel 2009, alla porta di Casini, sostenuto dalla schiera più conservatrice del mondo cattolico. Il leader Udc lo accolse (fu eletto nella circoscrizione Nord-Ovest) ma poi non digerì le bordate estremiste dell'europarlamentare e i rapporti si raffreddarono, anche perché a Strasburgo egli ha abbandonato il Ppe e si è iscritto al gruppo euroscettico «Europa della Libertà e della Democrazia», assieme ad altri europarlamentari della Lega Nord. Adesso, alla vigilia della nuova campagna elettorale Magdi Allam fa outing: meglio con la destra (ex-An) che coi centristi (dell'Udc). Sarà capolista nella circoscrizione del Nord-Est e ha già pronto lo slogan: «Salviamo gli italiani». Un obiettivo impegnativo, che spiega così: «In un momento tragico per gli italiani, in cui ogni giorno muoiono delle imprese, vengono devastate le famiglie, imprenditori e lavoratori vengono istigati al suicidio e i giovani hanno perso la speranza, ho preso l'iniziativa di denunciare sia lo Stato per le conseguenze dell'imposizione del più alto livello di tassazione al mondo, oltre l'80% tra tasse dirette e indirette, sia le banche per le conseguenze della pratica di un tasso d'interesse usuraio legalizzato che arriva al 6000%, considerando che il denaro viene prestato dalla Banca centrale europea al tasso dello 0,25% e le banche commerciali accordano il credito a un interesse anche oltre il 15%». Poiché vuol fare le cose per bene è il primo candidato europeo ad avere già incominciato la campagna elettore. E annuncia una manifestazione a Roma, il 10 maggio, due settimane prima del voto europeo: «consegnerò», dice, «esposti alle Procure in tutt'Italia, supportate dalle firme dei cittadini che incominceremo a raccogliere da metà febbraio. Lancerò una mobilitazione popolare con due parole d'ordine: «Disobbedienza civile», così come la concepirono Gandhi e Martin Luther King, e «No Euro». Vorrei che il voto europeo segnasse il riscatto della nostra sovranità monetaria, legislativa, giudiziaria e nazionale sia per assicurare il diritto inalienabile degli italiani alla vita, alla dignità e alla libertà, sia per promuovere un'autentica riforma dell'Italia libera, sovrana e autonomista». Magdi Allam è nato al Cairo nel 1952, a vent'anni ha ottenuto una borsa di studio dal governo italiano e si è trasferito nel nostro Paese, dove si è laureato in sociologia. Ha tre figli, due da un'unione precedente, e uno da sua moglie, Valentina Colombo, traduttrice di opere dall'arabo. Ha lavorato al Corriere della Sera, arrivando alla vicedirezione. Si è dimesso nel 2008 per fondare il movimento politico Io amo l'Italia, strenuo difensore dell'ortodossia cattolica e fortemente critico verso l'islamismo, tanto che egli è costantemente seguito da una scorta di 6 uomini su tre auto blindate. Recentemente ha solidarizzato col movimento dei forconi, andando all'interno del presidio di Soave, quartier generale del Coordinamento 9 dicembre, attivo soprattutto ai caselli dell'autostrada A4. «Condivido gran parte dei motivi della vostra protesta», ha detto ai forcaioli, «dalla richiesta di uscita da quell'unione di lobby e banchieri che è l'Unione europea all'uscita dall'euro. Sono venuto qui perché questa protesta rappresenta il cuore pulsante dei problemi che affliggono gli italiani. L'Italia ha tutto per ripartire, imprese sane, marchi, mercati, produzione eccellente. Per colpa del sistema bancario manca solo la liquidità ed è un po' come avere una Ferrari ma senza benzina. Al momento la risposta più veloce è la disobbedienza civile, cioè non pagare le tasse, ma bisogna essere almeno un milione di persone per farlo e dare così un forte segnale allo Stato». Fratelli d'Italia, dopo aver ottenuto l'uso del logo di Alleanza Nazionale dalla fondazione, muove i primi passi verso quella che sarà una nuova fase costituente del partito. Allam si prepara a svolgere un ruolo da protagonista in vista della due giorni del 22 e 23 febbraio che ufficializzerà la struttura del movimento e il ruolo dei nuovi aderenti di peso: oltre ad Allam vi sono Luciano Ciocchetti, Gianni Alemanno, Giulio Terzi, Salvatore Tatarella, Giuliana de' Medici, figlia dello storico leader del Msi, Giorgio Almirante e segretaria della fondazione a lui dedicata. Della partita potrebbe essere pure Isabella Rauti. Dice Carlo Fidanza, europarlamentare di Fratelli d'Italia: «Abbiamo costruito con Magdi Allam un percorso durato mesi attraverso l'Officina per l'Italia. Lui, con il suo movimento, Io Amo l'Italia, ha aderito a questo percorso e noi gli abbiamo offerto la possibilità di guidare le nostre liste nella circoscrizione del Nord Est».
Da parte sua, Allam preannuncia una campagna elettorale al fulmicotone: «Dobbiamo prendere atto che è in corso una guerra finanziaria. Siamo vittime di un crimine epocale: l'Italia ricca si sta trasformando in un'Italia di poveri». Quindi: «Salviamo gli italiani», ripeterà Allam nella sua campagna elettorale: «Le imprese», spiega, «muoiono paradossalmente non perché hanno dei debiti ma perché vantano dei crediti, in un contesto dove il principale debitore insolvente è lo Stato che deve circa 130 miliardi di euro alle imprese. Questi soldi lo Stato non li ha, gravato da un debito pubblico di oltre 2000 miliardi di euro che impone il pagamento di interessi di circa 80 miliardi di euro all'anno». «L'unica soluzione», conclude Allam, «è il riscatto della sovranità, ridefinendo un modello di sviluppo che metta al centro la persona, la famiglia, le imprese, la comunità locale, i valori, le regole e il bene comune anziché l'euro, le banche, i mercati, il debito, lo spread e il Pil» I sondaggi danno gli euroscettici in ascesa nel consenso elettorale in molti paesi a incominciare dalla Francia dove in prima fila vi è Jean Marie Le Pen. Si vedrà a urne chiuse. Certo è singolare chiedere il voto per andare al parlamento europeo contro l'Europa.
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1861608&codiciTestate=1&titolo=Allam%20vuol%20dare%20fuoco%20alle%20polveri

tutti i bambini cristiani, sgozzati in nome di allah e maometto, sotto egida: Bush Omana Kerry: Onu Amnesty ] L'arcivescovo della Bekaa in Libano: aiutateci ad accogliere decine di migliaia di cristiani siriani in fuga dal massacri!
Ali di Libertà. Carissimo Fratello Cristian Magdi Allam, Sono l'arcivescovo di Zahleh, Furzol e Bekaa (LIBANO) Issam John Darwich, BSO,DD della Chiesa greco-cattolica-melchita. In questi giorni cosi duri e difficili per noi e tutta la comunità cristiana ho pensato di rivolgermi ancora a voi, fratelli cari. Ben 11000 persone in soli due giorni hanno varcato la frontiera che separa la Siria dal Libano con la speranza di vivere. I ribelli, dopo aver distrutto Horns e Aleppo, si sono diretti a Damasco dove stanno distruggendone ii centro. Ii centro di Damasco è il luogo cristiano per eccellenza poiche è ii posto in cui Paolo ha camminato, in cui Paolo è caduto da cavallo, in cui Paolo è sfuggito alla morte facendosi calare in un cesto. I luoghi di Paolo distrutti dalla furia umana. Mi chiedo che senso ha tutto questo....il risultato sangue e distruzione. A breve leggeremo la storia di Erode il quale ha ucciso bambini per garantirsi la sovranità. Noi questa storia la viviamo quotidianamente. Sono centinaia i bambini che vengono feriti, sgozzati, incendiati...sono centinaia i bambini che non vedranno l'alba di domani. Tutto questo continua ininterrottamente nel silenzio: il silenzio dei mass media che non fanno emergere ii massacro di un popolo e di una comunita. Tutto avviene nell'indifferenza del mondo, ma anche la noncuranza ha un grande significato morale ed in questo si assume una notevole responsabilita: chi non si oppone in alcun modo in realta permette che tutto accada, consente che ii progetto di "eliminazione della comunita cristiana dal Medio Oriente" raggiunga il suo scopo. lo, ed il mio collaboratore REV. Padre Nader Jbeil, chiediamo a viva voce aiuto per questa gente, lo chiediamo a tutti, lo chiediamo agli "uomini di buona volonta". Siamo al limite poiche non abbiamo più strutture disponibili per accogliere chi ci chiede un tetto e non abbiamo medicine, ne vestiti, ne pannolini...tutto cio che a voi sembra ovvio per noi è una vittoria. Vi prego di aiutarci con sostegni economici, con preghiere e con la loquacita intelligente di chi parla senza aver paura di quello che si sta consumando sotto gli occhi distratti del mondo.
Il Signore vi benedica Padre Nader Jbeil
Direttore di Radio Sawt el Sama. di Padre Nader Jbeil 26/11/2012

 
lorenzojhwh UniusREI
666 Kerry, mi vuoi lasciare in pace la ADSL?
 
Benjamin Netanyahu, perché, tu vuoi rendere, così difficile, il lavoro, e la vita a Bush 322 Kerry? su fai il bravo ragazzo, suicidatevi tutti, laggiù in Israele!.. di questo, io sono sicuro, i tuoi falsi amici? sono 1000 volte, più pericolosi dei tuoi nemici!

 
Benjamin Netanyahu, perché, tu vuoi rendere, così difficile, il lavoro, e la vita a Bush 322 Kerry? su fai il bravo ragazzo, suicidatevi tutti, laggiù in Israele!.. di questo, io sono sicuro, i tuoi falsi amici? sono 1000 volte, più pericolosi dei tuoi nemici!

 
Cina: strage Kunming, 2 donne in commando. Uccise 29 persone. Autorità accusano separatisti Xinjiang. 02 marzo, #PECHINO, [ la Cina comunista, ha ucciso, e torturato, milioni di cristiani, ma, i cristiani non hanno mai avuto questa reazione, perché? perché i cristiani sono persone spirituali ed i musulmani sono persone carnali, senza, spiritualità trascendente.. anche, il loro paradiso, è un paradiso: pornografico e materialista! ] Almeno due donne hanno fatto parte del commando che ieri ha seminato il terrore nella stazione ferroviaria di Kunming, nel sudovest della Cina, uccidendo 29 persone e ferendone altre decine a colpi di coltello. Le autorità cinesi hanno accusato dell'attacco terroristico i separatisti del Xinjiang, la tormentata regione del nordovest abitata dalla minoranza etnica degli uighuri, turcofoni e musulmani. Secondo i media, 4 terroristi - tre uomini e una donna - sono stati uccisi dai poliziotti