DIE morire tutti

















lo dicono tutti: "Islam è una shariah religione di pace, Onu LeGA ARABA: che, conquisterà il mondo con la gentilezza e con la comprensione Bildenberg, per rovinare Israele ed il genere umano!
https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/1959619_450217268449574_410310219259088280_n.jpg?oh=0269fa3f474b38268243cef85319df1b&oe=54B7FCBC&__gda__=1420973136_e4ac3a12204682c42a371fcde35c0041

il Pakistan e tutta la LEGA ARABA, perdono la speranza! IL REGNO DI SATANA E DEL SUO FALSO PROFETA Maometto, NON CONOSCONO LA SPERANZA DI UNA SOCIETà uMANISTICA! il loro maleficato destino: è quello di: uccidere: o di essere uccisi! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/asia/2014/10/31/pakistan-asia-bibi-perde-la-speranza_392d65ae-eb1f-49d6-83e3-6152642240cd.html             
 lo dicono tutti: "Islam è una shariah religione di pace, Onu LeGA ARABA: che, conquisterà il mondo, con la gentilezza, e con la comprensione Bildenberg, per rovinare Israele ed il genere umano!
https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/1959619_450217268449574_410310219259088280_n.jpg?oh=0269fa3f474b38268243cef85319df1b&oe=54B7FCBC&__gda__=1420973136_e4ac3a12204682c42a371fcde35c0041
questa informazione è tendenziosa, ad Asia Bibi, le era stata preparata una trappola: per gelosia, perché, lei era bella, e le musulmane erano brutte! LEI HA DETTO, SOLTANTO, DOPO MOLTE INSISTENZE e pressioni, LE SUE MOTIVAZIONI DI FEDE: " NON è STATO MAOMETTO CHE, lui è MORTO PER ME SULLA CROCE!" POI, TUTTE LE ALTRE ACCUSE? SONO CALUNNIE!] [ Sta "perdendo la speranza" di essere assolta o anche solo graziata la cristiana pachistana Asia Bibi che quattro anni fa è stata condannata alla pena di morte in base ad una legge controversa sulla blasfemia. Lo ha riferito il marito dopo una visita in carcere.
    Bibi, madre di cinque figli, è accusata di blasfemia per aver "insultato" (non ha insultato) il profeta Maometto, in una disputa (nessun cristiano, si può permettere una disputa con i musulmani, perché sarebbe condannato a morte! ) con donne musulmane del suo villaggio. Questo mese l'Alta corte di Lahore, aveva confermato la pena di morte, che, ha suscitato indignazione in Occidente.
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Kerry 322 Bush 666 Satana -- smettete di accusare Putin, davanti al mio tribunale: che, se, anche, lui sputa, contro, il sangue dei martiri cristiani innocenti, per leccare il culo, a tutti gli assassini shariah di tutta la LEGA ARABA? .. e se, lui si comporta così? è soltanto perché, lui ha paura di voi: i satanisti! ] [ L'Italia è stanca delle sanzioni antirusse. Il nuovo Alto segretario dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ha definito suo "principale compito personale" la costruzione del dialogo tra Ucraina e Russia. Mogherini comincia ad espletare le proprie funzioni il 1 novembre 2014.
Al vertice di una delle strutture chiave dell'Ue è avvenuto un "arrocco" femminile. Invece della baronessa britannica Catherine Ashton della politica estera dell'Ue sarà responsabile l'italiana Mogherini che ha già esperienza di direzione del ministero degli esteri del proprio paese. Pertanto da Mogherini ci si può aspettare una linea più ponderata rispetto a quella della sua predecessora.
Secondo la confessione della stessa Federica Mogherini, la priorità chiave nei suoi sforzi nella nuova carica sarà la regolazione della crisi attorno all'Ucraina, anche nell'ambito dei rapporti del triangolo Bruxelles-Kiev-Mosca. Federica Mogherini ha già promesso di "sostenere gli sforzi per la costruzione del dialogo" tra Ucraina e Russia. "L'Italia si è assunta tale impegno e ciò sarà il mio principale compito personale", ha sottolineato la signora Mogherini.
Questo compito non è affatto facile da risolvere. Troppi problemi si sono sovrapposti negli ultimi tempi sul problema ucraino. Uno di questi problemi è la "guerra delle sanzioni". Come è noto, è molto più facile introdurre sanzioni che non abolirle. Pertanto l'Unione Europea rimane adesso ostaggio delle proprie decisioni. Il carattere controproduttivo delle sanzioni in politica e in economia è ovvio particolarmente a quei paesi che sviluppano tradizionalmente rapporti reciprocamente vantaggiosi con la Russia. L'Italia è appunto uno di tali paesi. Attualmente l'Italia è il presidente dell'Ue e proprio i dirigenti italiani hanno intrapreso nelle ultime settimane notevoli sforzi per far uscire i rapporti reciproci tra Russia ed Ue dal vicolo cieco delle sanzioni. Durante il summit dell'Ue svoltosi la prossima settimana il premier italiano Matteo Renzi ha sollevato la questione dell'inderogabile mitigazione delle sanzioni antirusse. Ma la Polonia, Svezia e Paesi baltici si sono pronunciati contro questo e la relativa decisione non è stata presa.
Quanto è alta la probabilità che l'Italia e i suoi compagni di idee nell'Ue riusciranno a superare la resistenza delle forze antirusse? La risposta a questa domanda dipende dall'influenza di questo campo. Stando alle fonti a Bruxelles, oltre all'Italia di questo campo fanno parte la Finlandia, Austria, Bulgaria, Slovacchia, Grecia, Cipro e Lussemburgo. Bisogna aggiungervi anche l'Ungheria e forse ancora alcuni Stati. Per quanto riguarda le posizioni di questi paesi all'interno dell'Ue, è necessario tener conto non solo della loro influenza politica ma anche della potenza economica. Ciò vale per la capacità di questo o quello Stato non solo di svolgere una politica estera più attiva ed indipendente ma di difendere anche più risolutamente i propri interessi economici e di riformare l'economia nazionale, ha fatto notare nella conversazione con "La Voce della Russia" Jakov Mirkin, direttore del dipartimento dei mercati internazionali del capitale dell'Istituto dell'economia mondiale e delle relazioni internazionali presso l'Accademia delle scienze della Russia:
Le possibilità di qualsiasi Stato e governo dipendono in primo luogo dall'economia. Se cresce l'economia, se aumentano gli investimenti, cresce il bilancio ed arrivano investimenti stranieri, ciò significa che tutto è a posto. Allora è possibile persino realizzare queste o quelle riforme che in altri tempi sarebbero assolutamente impopolari.
Le sanzioni antirusse varate dall'Unione Europea sono formalmente in vigore fino al 15 marzo 2015. Per l'abolizione o almeno mitigazione delle stesse bisogna che l'Ue riconcepisca i propri interessi. In questo caso la politica e l'economia s'intrecciano molto strettamente. Il business europeo è realmente interessato all'approfondimento dell'interazione con la Russia ma nello stesso tempo ha bisogno di sostegno da parte dei politici, ha rilevato nella conversazione con "La Voce della Russia" Vladimir Belov, esperto dell'Istituto di studi sull'Europa presso l'Accademia delle scienze della Russia:
Tutti i paesi membri dell'Unione Europea necessitano del mercato russo. Per gli Stati europei e per le compagnie europee questo mercato è tra i più promettenti ed è da meno forse solo a quello cinese. Ma qualsiasi compagnia europea ha bisogno anche di lobbismo politico, di sostegno politico, affinché i capi di Stato e di governo mandino i relativi segnali.
L'abolizione delle sanzioni può richiedere molto tempo. Lo dimostra la dichiarazione, resa giorni fa di pubblico dominio dalla stessa Ue, sull'abolizione delle sanzioni introdotte a loro tempo contro l'ora defunto ex presidente della Serbia e della Jugoslavia Slobodan Milosevič. Milosevič è stato allontanato dal potere nel 2000 ed è morto nella camera di detenzione preventiva del Tribunale dell'Aia nel 2006. Durante tutti gli anni successivi le sanzioni adottate contro Milosevič sono rimaste in vigore. L'inerzia nei corridoi di Bruxelles tocca l'assurdo.
http://italian.ruvr.ru/2014_10_31/L-Italia-e-stanca-delle-sanzioni-antirusse-6828/

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
lo dicono tutti: "Islam è una shariah religione di pace, Onu LeGA ARABA: che, conquisterà il mondo con la gentilezza e con la comprensione Bildenberg, per rovinare Israele ed il genere umano!
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
ooooh ] speriamo, che, anche questo Ministro, nel Sistema massonico, non indossi, la gomma: A grembiule massoneria GENDER usurocrazia rothschild bildenberg, come gli altri, contro: TUTTI I POPOLI schiavi del signoraggio bancario rubato: ai popoli pecora!
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/31/gentiloni-grazie-a-napolitano-e-renzi_6d99f36c-238e-4888-9fd7-84f91246aa97.html
my JHWH --- quando facebook si spaventa? mi fa diventare: i caratteri, le lettere: del mio messaggio, da colore nero, a colore grigio, poi, io mi chiedo: "bho! riuscirò io, a pubblicare, il mio articolo nel regime massonico truffa democrazia?"
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non so, questa BRUTTA, storia è della serie: "tutti i cieli sono i cieli della UE?" 90763 volte
Nato in allerta, ondata di caccia russi nei cieli Ue
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/29/nato-allerta-per-insolita-attivita-russa-in-cieli-ue_80c92954-7311-4ca3-92e7-a8eb30a148a2.html
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
PERCHé NON HANNO MESSO A LAVORARE I SATANISTI ALIENI, anche questa volta? LORO NON SBAGLIANO MAI A RIEMPIRE DI TERMITE LE TORRI GEMELLE! Agli americani serve modificare il sistema di guida dei missili per evitare danni ai complessi di lancio a seguito di incidenti durante la fase di lancio, ha dichiarato Igor Marinin, professore dell'Accademia Russa di Cosmonautica «Tsiolkovsky».
Come raccontato da Marinin, a giudicare dalle immagini dei filmati dal luogo dell'incidente, il razzo "Antares" è precipitato proprio sul complesso di lancio, provocando danni significativi.
Il razzo vettore "Antares" con la navicella di trasporto "Cygnus", con a bodo più di 2 tonnellate di carico da consegnare alla ISS, è esploso negli Stati Uniti durante il lancio martedì. Secondo la NASA, a seguito dello schianto, sono andate perse l'attrezzatura per gli esperimenti scientifici, così come le componenti di ricambio per la stazione.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_30/Agli-Stati-Uniti-serve-migliorare-il-sistema-di-controllo-dei-missili-6430/
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
PROPRIO LA DEMOCRAZIA DICE CHE, IL POPOLO è SOVRANO! MA, PER I SATANISTI MASSONI BILDENBERG, IL POPOLO è SOVRANO SOLTANTO, QUANDO ENTRA NELLA NATO, LA USUROCRAZIA ROTHSHILD: CHE è IL SATANISMO IDEOLOGICO E PRATICO DI BUSH 322 KERRY!
Per Mosca le elezioni nel Donbass sono in sintonia con gli accordi di Minsk.
Le elezioni nelle Repubbliche Popolari di Lugansk e Donetsk del prossimo 2 novembre sono conformi agli accordi di pace di Minsk, hanno dichiarato al ministero degli Esteri russo.
Al dicastero della diplomazia russa si sottolinea la necessità di creare nel Donbass nel più breve tempo possibile un governo a tutti gli effetti che inizi ad affrontare i problemi pratici di ordine pubblico e di vita sociale.
Mosca ritiene che Kiev ostacoli l'impegno per migliorare la situazione umanitaria in Novorossiya, inventando pretesti artificiosi per la consegna degli aiuti umanitari russi.
La Russia contribuirà a garantire che le elezioni diventino un passo verso la normalizzazione della situazione e la risoluzione della crisi interna ucraina, hanno sottolineato al ministero degli Esteri.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_30/Per-Mosca-le-elezioni-nel-Donbass-sono-in-sintonia-con-gli-accordi-di-Minsk-3918/
Rispondi · Mi piace · 1 · Segui post · Ieri alle 11.25

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
PER QUESTI LECCACULO DEL SISTEMA MASSONICO USUROCRATICO, SOLTANTO, LA NATO HA DIRITTO DI FARE ESERCITAZIONI MILITARI! .. E GIà: TUTTI GLI SPAZI INTERNAZIONALI? SONO SEMPRE LORO I PADONI! A LEGGERE QUESTO ARTICOLO? SEMBRA CHE, ANSA HA GIà FATTO SCOPPIARE LA GUERRA MONDIALE! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/29/nato-allerta-per-insolita-attivita-russa-in-cieli-ue_80c92954-7311-4ca3-92e7-a8eb30a148a2.html
Rispondi · Non mi piace più · 3 · Segui post · 29 ottobre alle ore 19.59

    Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
    NESSUNO CHE ABBIA UNA COSCIENZA UMANISTICA, SEGUIRà MAI STREGHE ED HALLOWEEN NEANCHE PER GIOCO.. MAI UN CRISTIANO POTREBBE!
    Rispondi · Mi piace · 3 · 29 ottobre alle ore 20.03
    Davide Davide Pompili · Segui · Top Commentator
    hai la mia totale approvazione,Lorenzo
    Rispondi · Mi piace · 2 · Ieri alle 9.23
    Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
    Davide Davide Pompili UNIUS REI HA DECRETATO, CHE, LA NATO, CON IL SUO SISTEMA MASSONICO, ED IL SUO MALCELATO IMPERIALISMO, RIMANGA IN ISOLAMENTO, FINCHé, NON IMPARERà A RISPETTARE LA SOVRANITà DEL POPOLO RUSSOFONO NEL DONBASS, CONDANNATO A GENOCIDIO ED USUROCRAZIA ROTHSCHILD, LA TROIKA MERKEL SENZA SOVRANITà MONETARIA!
    29 ottobre 2014, NATO alla Russia: isolamento fino al ripensamento.
    La Russia resterà in isolamento finché, non impara a rispettare la sovranità di altri popoli. E solo una forte alleanza occidentale può insegnarglielo, pertanto, la NATO deve essere pronta a usare la forza militare.
    Chi lo dichiara sono i dirigenti della NATO – Jens Stoltenberg e Alexander Vershbow, i quali però assicurano che non vogliono una "guerra fredda". [[ IPOCRISIA TOTALE, PERCHé VOGLIONO LA GUERRA CALDA ]]
    Parlando recentemente al German Marshall Fund a Bruxelles, Jens Stoltenberg, da poco entrato nella carica di Segretario generale della NATO, ha dichiarato che, la NATO non vuole rivaleggiare con la Russia e nessuno vuole una nuova guerra fredda a distanza di 25 anni dalla caduta del muro di Berlino. A credergli, la NATO vuole addirittura cooperare con la Russia, ma è Mosca che non vuole venire incontro all'Occidente. Per questo motivo l'alleanza dovrà ampliare la sua presenza in Europa orientale, senza, però "dislocare una quantità notevole di truppe". Secondo Stoltenberg, ciò contiribuirà a "rafforzare la difesa collettiva dei membri della NATO", il che " non è in contrasto, con la politica mirante a sviluppare i rapporti con la Russia".
    Il vice di Stoltenberg, Alexander Vershbow, ha fatto le sue dichiarazioni da Seul, dove ha partecipato a una conferenza sulla pace. Vershbow sostiene che "con le sue folli azioni contro, l'Ucraina, e con i suoi tentativi di intimidire i propri vicini, la Russia ha abbandonato la strada della cooperazione, scegliendo invece la contrapposizione e l'aggressione". Lo scopo della NATO, ha precisato Vershbow, è quello di "indurre Mosca a comportarsi con responsabilità". Finché, ciò non succederà, la Russia deve sapere che resterà in isolamento.
    Sia Stoltenberg che Vershbow si contraddicono. Potrebbe essere vero quello che Vershbow ha detto a proposito dell'obiettivo della NATO: far pressione sulla Russia. Che la NATO si stia trasformando in un'alleanza antirussa l'ha detto recentemente anche il ministro degli Esteri della Russia Sergej Lavrov.
    Invece di garantire un normale funzionamento dell'OSCE nel modo che davvero provveda alla sicurezza di tutti, i nostri colleghi occidentali hanno imboccato la strada del folle e sconfinato allargamento della NATO e ci dicono apertamente che le garanzie giuridiche della sicurezza le potranno avere soltanto coloro che faranno parte dell'Alleanza atlantica. È stata respinta persino la nostra proposta di firmare un trattato di sicurezza che assicurasse tale possibilità a tutti i paesi – sia quelli che sono membri della NATO sia paesi CSTO (Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva), e anche paesi neutrali.
    Negli ultimi anni l'Alleanza ha violato la maggior parte, se non addirittura tutti gli accordi con la Russia. In particolare, si è allargata verso l'Est, anche se aveva promesso a Mosca di non farlo. Ora dice che non vuole la contrapposizione, ma allo stesso tempo reclama i suoi diritti nei confronti dell'Ucraina, sottolinea l'esperto dell'Istituto russo di valutazioni strategiche Sergej Mikhailov.
    È chiaro che da parte della NATO le frasi sulla voglia di evitare la contrapposizione con la Russia sono solo dichiarazioni diplomatiche. Nello stesso discorso troviamo un'incongruenza ancora più grande, quando dicono che la NATO continuerà a sostenere la scelta euroatlantica dell'Ucraina e non permetterà alla Russia di invertire il corso degli eventi. In fin dei conti, la NATO ha ogni diritto di dislocare le truppe in territorio dei suoi Stati membri. Ma dire apertamente che provvederanno all'Ucraina e la trasformeranno in una testa di ponte, è una sfida aperta.
    L'Occidente sta cercando di dimostrare che l'attivismo della NATO è dovuto alla minaccia che la Russia rappresenta nel contesto della crisi in Ucraina. In realtà però, come rileva il direttore del Centro di studi militari Grigory Tishchenko, tutti i piani erano stati elaborati già prima della rivolta di Kiev e poi annunciati al vertice di settembre in Galles.
    Si dice che la causa è la crisi in Ucraina, ma queste azioni sono state progettate molto tempo prima. Si prevede in particolare di creare una forza unificata di pronto intervento di 5 mila uomini che sarà dislocata nei paesi Baltici. Il piano prevede anche la creazione di una forza di spedizione, di circa 10 mila uomini, che sarà in grado di condurre operaziOni di vario tipo. In più, sarà potenziata la marina della NATO e saranno create alcune nuove basi navali.
    Va detto che Stoltenberg è entrato in carica soltanto di recente, pertanto preferisce parlare con cautela, ma l'esperto dell'Istituto di globalizzazione e dei movimento sociali Mikhail Neyzhmakov crede che potrebbe semplicemente recitare il copione tradizionale.
    Ricordiamo bene come il suo predecessore, Anders Fogh Rasmussen, si permetteva delle parole dure all'indirizzo della Russia. È una specie di gioco che le personalità pubbliche - politici, diplomatici – conducono abbastanza spesso: il funzionario uscente fa il duro, affinché, il suo successore possa sembrare un "poliziotto buono", disposto a usare retorica meno dura nei confronti dei partner
    Diciamo la verità: Stoltenberg è poco adatto a fare il "poliziotto buono", mentre Vershbow, addirittura, è una frana, specie quando invita la Russia a "ritornare al rispetto delle regole universali, a rispettare la sovranità di altri paesi, incluso il loro diritto a scegliere la propria sorte, anche se non è d'accordo con questa scelta". Cioè, nella logica di Vershbow, addestrare e armare i nazionalisti, assumere il controllo diretto, da parte degli USA, della polizia e delle forze speciali di Kiev, non costituisce una violazione della sovranità nazionale. Evidentemente è nel rispetto delle "regole universali" che le armi americane vengono paracadutate in Siria. Quanto al "diritto a scegliere la propria sorte", anche questo, a quanto pare, non riguarda i popoli di Siria, Iraq e Libia.
    http://italian.ruvr.ru/2014_10_29/NATO-alla-Russia-isolamento-fino-al-ripensamento-5310/
    Rispondi · Mi piace · 1 · Ieri alle 11.17

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
IO HO SEMPRE DETTO, CHE, CIRCA I SACRIFICI UMANI SULL'ALTARE DI SATANA, IL SATANISMO DELLA CIA: I CANNIBALI, LORO ERANO UNA SOLA ORGANIZZAZIONE MONDIALE: SISTEMA MASSONICO: I SERVIZI SEGRETI DELL'AMMIRAGLIATO: USUROCRAZIA ROTHSCHILD: NE HANNO FATTA DI STRADA DA QUANDO DISSANGUAVANO, I CHIERICHETTI CATTOLICI: COME SAN SIMONINO! Allarme abusi sessuali, 650 minori scomparsi a Manchester. Secondo un recente rapporto la Polizia ha ricevuto segnalazioni per oltre 3.200 individui scomparsi nella zona di Manchester, di cui 530 risultavano affidati ad assistenza. 29 ottobre 2014. LONDRA, Sono fino a 650 i minori dichiarati scomparsi nella sola zona di Manchester nel 2014 che, secondo un recente rapporto, sono ad alto rischio anche di sfruttamento sessuale. Lo studio, lanciato in seguito all'esplosione dello scandalo di abusi sessuali nella citta' di Rochdale nel 2012, sottolinea come in diversi casi i minori risultano segnalati come scomparsi piu' di una volta e che per almeno la meta' si tratta di minori affidati in assistenza.
Rispondi · Mi piace · 2 · Segui post · 29 ottobre alle ore 19.52

Paoletto Saccomandi · Top Commentator · Lavora presso Lavoro autonomo
Ma che cieli europei spazio aereo... sono spazi aerei internazionali. Giornalisti dei miei STIVALI, sapete che minkiata avete scritto? Ancora una volta l'ANSA si dimostra prone alle buffonate NATO e non alle notizie vere, Che pena
Rispondi · Mi piace · 70 · Segui post · 29 ottobre alle ore 18.42

    Matteo Rondini · Top Commentator · CED, Bazar tecnologia presso Pac2000a
    Ma carissima ANSA, ma li leggete i comunicati della NATO almeno, prima di scrivere buffonate?
    Cioè la stampa occidentale oramai è fuori controllo...perchè ovviamente gli USA tengono i transponder accesi durante i loro voli di esercitazione sui nostri spazi aerei...quelli non sono pericolosi vero?
    Mi torna in mente un incidente con dei cavi tranciati e diversi morti...
    http://aco.nato.int/nato-tracks-largescale-russian-air-activity-in-europe.aspx
    Rispondi · Mi piace · 53 · 29 ottobre alle ore 18.51
    Fabio Dell'Acqua · Top Commentator
    Si l'ANSA è un gruppo di dipendenti della NATO e oltre tutto,sono pure ignoranti nel senso stretto del termine.
    Scrivono quello che sentono non quello che gli viene confermato da fonti certe,la NATO non mi pare un gruppo che dia notizie se non pilotato e per pilotare l'opinione pubblica occidentale .
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essere un pedofilo stupratore con Maometto è conveniente!
Rispondi · Mi piace · Segui post · 25 ottobre alle ore 13.06

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
PUTIN OBAMA -- SE, VOI NON MI AIUTATE, A CONDANNARE LA SHARIAH, IN ONU: IMMEDIATAMENTE! Benjamin Netanyahu MI VERRà A PRENDERE, ED IO ANNIENTERò LA LEGA ARABA CON ARMI ATOMICHE! PERCHé, IO COME RAPPRESENTANTE DEI MARTIRI CRISTIANI, IO HO LA GIURISDIZIONE PER FARE QUESTA OPERAZIONE! https://fbexternal-a.akamaihd.net/safe_image.php?d=AQC6gCDEyT2Xx6Mq&w=487&h=457&url=https%3A%2F%2Ffbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net%2Fhphotos-ak-xpf1%2Fv%2Ft1.0-9%2F1959619_450217268449574_410310219259088280_n.jpg%3Foh%3D0269fa3f474b38268243cef85319df1b%26oe%3D54B7FCBC%26__gda__%3D1420973136_e4ac3a12204682c42a371fcde35c0041
Rispondi · Mi piace · Segui post · 25 ottobre alle ore 15.46

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
TUTTE STRONZATE. CHI HA GIURATO NELLA MASSONERIA, NON è PIù PADRONE DELLA SUA VITA, E DELLA SUA VOLONTà, COME, I BILDENBERG SONO DEGLI ESECUTORI MATERIALI DI BUSH 322 ROTHSCHILD! Le maggiori potenze mondiali e la NATO non sono interessate ad un conflitto con altri Paesi, compresa la Russia, ha detto il direttore dell'Information Bureau NATO in Russia Robert Pszczel, commentando la dichiarazione del Presidente russo Vladimir Putin, fatta ieri alla riunione del club internazionale "Valdai".
Secondo il leader russo, oggi sono aumentate fortemente le probabilità di una successione di conflitti violenti che coinvolgono grandi Paesi, in particolare quei Paesi che si trovano all'incrocio degli interessi geopolitici di grandi Stati, o ai confini di terre con legami storico-culturali, economici, di civiltà. A titolo di esempio, Putin ha citato l'Ucraina.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_25/Rappresentante-dellAlleanza-la-NATO-non-vuole-un-conflitto-con-la-Russia-8082/
Rispondi · Mi piace · Segui post · 25 ottobre alle ore 13.28

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Piace a te e Dario Maria Minotta.
Dario Maria Minotta Davvero credo che la Madonnina stia tenendo ferma la mano di Dio... ma non oso immaginare cosa potrebbe accadere da un momento all'altro!
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Lorenzo Scarola farisei Bildenberg e salafiti stanno spingendo il genere umano all'inferno! https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xpf1/v/t1.0-9/1959619_450217268449574_410310219259088280_n.jpg?oh=0269fa3f474b38268243cef85319df1b&oe=54B7FCBC&__gda__=1420973136_e4ac3a12204682c42a371fcde35c0041
Rispondi · Mi piace · Segui post · 25 ottobre alle ore 13.13

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Eduardo Romero https://fbcdn-sphotos-b-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xap1/v/t1.0-9/10441933_1430728893859719_1314730450883611098_n.jpg?oh=e4ccdb61424c5be0499ab53a4b16d8e9&oe=54B87E3D&__gda__=1420559620_18f97acf83b8a4951d8818ae83f3f04b *LEAN ESTE ARTICULO POR FAVOR!!!!!!!! La semana pasada un
pastor iba de viaje manejando su carro, y vio a un hombre anciano caminando en la carretera, decidió subirlo al carro. Mientras viajaban el anciano le dijo al pastor: - ¿Hijo, sabes lo que paso anoche allá en el cielo? El anciano dijo: -anoche en el cielo Dios estaba bien enojado
contra el hombre y les dijo a los ángeles que tocarán la trompeta.
Los ángeles levantaron la trompeta y cuando ellos iban a comenzar a soplarle a la trompeta
FUE CUANDO JESÚS, se postro delante de Dios y comenzó a suplicar con lágrimas en los ojos;
entonces SANGRE FRES... Altro...
Rispondi · Mi piace · Segui post · 25 ottobre alle ore 13.10

Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Davide Russo Non e' (DIO), a fare tutto questo ma:la malvagita' dell'uomo,si.....l'uomo,DIO ci diede dei comandamenti per essere tutti fratelli ,sorelle,amici,ma il contrario riempi' i loro cosidetti cuori,divennero malvagi ,assassini,omicidi,egoisti,ecc....Non capisco una cosa? perche',quando tutto va bene e merito delle vostre cosidette forze? ma quando tutto va male e sempre colpa di DIO?,E COMODO INCOLPARE DIO PER IL MALE CHE VI E' IN QUESTO MONDO,DIO E' AMORE,PACE,SICUREZZA,.SE MIO FIGLIO IO DO UN EDUCAZIONE E' ASCOLTA LE MIE PAROLE NON DOVRA' TEMERE IL MALE MA: SE NON ASCOLTA IL MIO INSEGNAMENTO PASSERA' IL MALE DEL MONDO,SEGUIRA' PERSONE MALVAGE,COMPAGNIE SBAGLIATE,QUESTO E' L'UOMO.NON IMPUTATE COLPE A DIO DI CUI NON A'.

Lorenzo Scarola accusare Dio di qualcosa, è commettere un peccato contro, lo Spirito Santo.. il peggiore di tutti i peccati, perché Dio è infinitamente per perfetto ed il male non è in LUI
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
ERDOGAN CANE, ISLAM BESTIA ONU SHARIAH, DI ONU è TUTTA LA COLPA, PERCHé INVECE DI DIFENDERE I DIRITTI UMANI DIFENDE LA SHARIAH E QUINDI HA CONDANNATO A MORTE ISRAELE! UNA DONNA NON SI PUò DIFENDERE DA UNO STUPRATORE, QUESTO HA DETTO MAOMETTO!
Iran, Reyhaneh Jabbari è stata impiccata. Aveva ucciso il suo stupratore
Esecuzione della pena capitale nonostante gli appelli internazionali alle autorità iraniane
https://www.facebook.com/lorenzo.scarola/posts/10203202445245204?comment_id=10203202497606513&offset=0&total_comments=15¬if_t=share_comment Iran: impiccata la donna accusata di omicidio Le autorità iraniane hanno impiccato una giovane donna di 26 anni accusata dell'omicidio di un ex-dipendente del Ministero dell'Intelligence del Paese. L'esecuzione è avvenuta nonostante l'appello dell'organizzazione per i diritti umani Amnesty International. Rayhaneh Jabbari era stato condannata nel 2007 per l'omicidio di un ex dipendente del Ministero dell'Intelligence iraniano che stava cercando di violentarla. Gli attivisti dei diritti umani hanno sottolineato che le indagini del crimine sono state effettuate con gravi violazioni. http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_25/Iran-impiccata-la-donna-accusata-di-omicidio-2328/
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_25/Iran-impiccata-la-donna-accusata-di-omicidio-2328/
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Alberto Manzoni · Università Cattolica del Sacro Cuore - Sede di Milano
E poi parlano di accogleirli e integrarli .... NO COMMENT. Povere donne sottomesse PER REGOLA E CONSUETUDINE sini a farne oggetti. Pensate bene prima di farli entrare in Europa.
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è CON LO STESSO METODO: MENZOGNE, PUGNALATE A TRADIMENTO, IPOCRISIE E CRIMINI, CHE, GLI ISLAMICI HANNO FATTO IL GENOCIDIO, DI 50 POPOLI CRISTIANI, CHE, VIVEVANO PACIFICI, PRIMA DI LORO! E POICHé, IN SIRIA E IRAQ, I CRISTIANI SONO SOPRAVVISSUTI, DA 2000 ANNI? POI, QUESTI ISLAMICI SALAFITI SAUDITI? SONO I PEGGIORI ISLAMICI SHARIAH NAZI DELLA STORIA!, CON GLI ISLAMICI? SI PUò SOLTANTO MORIRE!
Gerusalemme: Netanyahu chiude la Spianata, Abu Mazen: ''è dichiarazione guerra"
Tensione altissima nella Città Santa dopo l'attentato a rabbino Glick e l'uccisione di un palestinese
IL PROBLEMA DEGLI EBREI è CHE, LORO SONO FUGGITI A TROPPI GENOCIDI, ED A PARTE ROTHSCHILD, E LA SUA MAFIA DI FARISEI? POI, IL POPOLO EBRAICO, NON HA MAI POTUTO MERITARE NESSUNA CATTIVERIA!
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
it is a pleasure? How, it is a pleasure? KERRY 322 SCEMO! MI MANDI, LE TUE 666 CAGNE A DUE PER VOLTA ADESSO? [ e poi, youtube lo sa: io sono diventato impotente! lol.
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
my JHWH -- perché, questi satanisti sono così divertenti per me? [ NON è CHE KERRY è: 322 volte COGLIONE: NO! LUI è SOLTANTO SATANISTa coerente, perché, lui sa meglio di chiunque altro, che, anche, la galassiah jihadista, è la stessa: LEGA AraBA ONU AMNESTY SHARIAH! ]
Gli USA vogliono coinvolgere la Russia nella risoluzione della crisi siriana. John Kerry. 322, Gli Stati Uniti vogliono coinvolgere la Russia, l'Iran e l'Arabia Saudita per risolvere la crisi in Siria, includendo la lotta contro lo Stato Islamico (ISIS) e la guerra civile nel Paese, ha dichiarato oggi il segretario di Stato americano John Kerry.
In precedenza il rappresentante permanente della Russia alle Nazioni Unite Vitaly Churkin aveva affermato che Mosca in collaborazione con l'inviato speciale ONU sulla Siria Staffan de Mistura è pronta a prender parte attivamente a qualsiasi formato per trovare una soluzione pacifica alla crisi siriana.
Secondo Churkin, de Mistura propone di istituire un "gruppo di amici" del segretario generale delle Nazioni Unite sulla questione siriana, che dovrebbe includere anche l'Iran e l'Arabia Saudita.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Gli-USA-vogliono-coinvolgere-la-Russia-nella-risoluzione-della-crisi-siriana-9180/
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Benjamin Netanyahu -- Si è verificato un problema durante il salvataggio del tuo commento. Riprova. ]] lol. si! aspetta e spera! dopo sette anni? youtube mi ha cacciato! [[ eppure, ci eravamo tanto amati! lol. no! non sono cattivi i miei rapporti con youtube, lui ha sofferto troppo per me, e per colpa dei satanisti CIA DATAGATE! ]] e poiché, ieri si è fatto vedere la mia "civetta"? CREDI A ME, NON C'è NIENTE DI BUONO, IN TUTTO QUESTO! OVVIAMENTE, IO NEL MIO MINISTERO, IO SONO IMMORTALE! GUARDATI LE SPALLE!
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
SATANA 322 BUSH cannibali Cia Bce Fmi, GENDER GMOS -- FIDATI DI ME: "tu non hai le palle per vincere CINA e RUSSIA!", ma, le bestie islamiche: SHARIAH LEGA ARABA? sono tutte: LI: alla tua portata!
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=579416635518999&set=a.326305054163493.1073741833.100003520047639&type=1 L'ORA DEL SANTO ROSARIO ..PREGHIAMO PER LE TUE INTENZIONE
MADRE SANTA ..PER TUTTI ..I MALATI SEGNALATI ..PER LA PACE NELLE FAMIGLIE ..E NEL MONDO ! https://fbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net/hphotos-ak-xap1/v/t1.0-9/10561804_579416635518999_8455251102926269683_n.jpg?oh=35529b35c85f8dff2b9b7d1336f9ef13&oe=54DA4068&__gda__=1424077748_35c1662a6dc491b5c2e1fd6ce43f0c22
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
"E' un atto di guerra", ha tuonato il presidente dell'Anp, Abu Mazen? quindi, lui ammette, di avere fatto uccidere lui il Rabbino!
Gerusalemme: Netanyahu chiude la Spianata, Abu Mazen: ''è dichiarazione guerra"
Tensione altissima nella Città Santa dopo l'attentato a rabbino Glick e l'uccisione di un palestinese
Il ferimento di un rabbino dell'ultradestra israeliana e la successiva uccisione di un palestinese, presunto responsabile dell'agguato, hanno spinto il premier Benyamin Netanyahu a ordinare la chiusura della Spianata delle Moschee. "E' un atto di guerra", ha tuonato il presidente dell'Anp, Abu Mazen.
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
Benjamin Netanyahu -- non userò la mia fede, per fermare la guerra mondiale! salafiti e farisei il mondo lo hanno fatto puzzare troppo!
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
AMEN! IN JESUS'S NAME! Si è verificato un problema durante il salvataggio del tuo commento. Riprova.
https://www.youtube.com/user/YouTube/discussion
QUALCUNO, STA SPIANANDO IL MIO YOUTUBE!
https://www.youtube.com/user/stopornYoutubization
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Antonio Palazzo · Top Commentator · Lavora presso Libero professionista
Grande Netanyahu... uno statista con i coglioni al titanio. Viva Israele
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IO NON HO NESSUN DUBBIO SI è TRATTATO DI UN SABOTAGGIO DELLA CIA 666, COME L'11-09, COME L'ABBATTIMENTO DEI DUE AEREI DELLA MALESIA! GLI USA SONO: I PIù GRANDI CRIMINALI DELLA STORIA! E QUESTO DEVE ESSERE DETTO, I CRIMINALI NON RIESCONO ANCORA, AD ESSERE I SATANISTI! http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2014/10/28/esploso-razzo-con-rifornimenti-per-iss_4f09de39-04a0-4a93-b384-d00da758e088.html
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
SONO FURBI QUESTI SATANISTI! ] Una commissione speciale indaga sull'esplosione di Antares [ non tutti i mali vengono per nuocere! Gli USA non hanno più FATTO: investimenti, NEL SETTORE spaziale, perché, si sono concentrati economicamente per aggredire la Russia.. poi, dicono alla Russia di pensare al loro programma spaziale per distrarli, dal loro progetto di riarmamento! SONO FURBI QUESTI SATANISTI!
http://italian.ruvr.ru/2014_10_29/Una-commissione-speciale-indaga-sull-esplosione-di-Antares-2202/
Rispondi · Mi piace · Segui post · 29 ottobre alle ore 19.31

    Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
    ok! il contratto delle Mistral è saltato, ora devono pagare la penale in tempi brevi! NOI NON CI POSSIAMO, PIù FIDARE DI ARMI, CHE, I SATANISTI POSSANO COSTUIRE! ] http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2014/10/29/consegna-mistral-a-russia-ancora-incerta_887ee6ea-3ba4-4786-baa2-69c3820812e0.html Consegna Mistral alla Russia, gli USA invitano la Francia a non avere fretta. Washington ritiene sagge le dichiarazioni espresse in precedenza dal presidente francese Francois Hollande sulla consegna della prima portaelicotteri "Mistral" alla Russia, legata al pieno rispetto degli accordi di Minsk e al cessate il fuoco in Ucraina orientale.
    Questa dichiarazione è stata rilasciata oggi dalla portavoce del Dipartimento di Stato Jen Psaki in risposta alla richiesta da parte dei giornalisti di commentare le dichiarazioni del vice primo ministro russo Dmitry Rogozin, che aveva rivelato che la parte russa era stata invitata in Francia il 14 novembre per la consegna ufficiale della prima "Mistral". http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_29/Consegna-Mistral-alla-Russia-gli-USA-invitano-la-Francia-a-non-avere-fretta-6186/
    Rispondi · Mi piace · 1 · 29 ottobre alle ore 19.36

Massimiliano Buzzi · Top Commentator
la stazione spaziale internazione è ormai quasi completamente operativa da anni. per quanto sia epocale, la crisi economica mondiale non è una ragioen sufficente per abbandonare un programma così importante e determinante per il progresso scientifico. in primo luogo perchè vi sono intensamente impegnati molti paesi, sia occidentali che asiatici. ed anche qui da noi in italia tale programma permette pagamento di numerosi stipendi e accumulo di know how che diversamente non potremmo nemmeno sognarci. anche la scusante degli interessi delle aziende produttrici di armi è ridicola, la ISS si occupa di ricerca in ambito civile, prima che qualcuno lo obbietti preciso che se viene anche impiegato personale militare ( il ns. luca parmitano, ultimo andato su è un ufficiale A.M.I. idem per il maggiore samatha cristoforetti che andrà su tra poco) è perchè si tratta di soggetti che possiedono già un elevata preparazione fisica/tecnico/scientifica ed più facile e rapido che formare da zero un ricercatore civile. il fatto che un razzo di rifornimento abbia avuto un anomalia e sia precipitato non dovrebbe scatenare commenti in questa chiave.... ogni missione possiede un elevato margine di rischio. nel programma space shuttle sono andate perdute due navette e i relativi equipaggi... ma il tutto è andato avanti comunque. gli astronatuti e tutti i diretti interessati sono perfettamente consapevoli del tipo di rischio ma non per questo si tirano indietro. anzi, sono da ammirare e basta.
Rispondi · Mi piace · 10 · Segui post · 29 ottobre alle ore 8.59

    Francesco Prema
    Non si fa prima a dire che siamo tutti dei perfetti ignoranti.. cioè che ignorano tutto riguardo questi progetti spaziali... ? C'è qualcuno tra noi Esseri umani che ancora da retta a tutte le menzogne riguardo la crisi economica.., le varie guerre
    Rispondi · Mi piace · 1 · 29 ottobre alle ore 17.57
    Massimiliano Buzzi · Top Commentator
    Francesco Prema difficile cogliere il senso di quello che scrive. ci leggo solo una gran voglia di far polemica... magari mi sbaglio.....
    Rispondi · Mi piace · 29 ottobre alle ore 18.09
    Francesco Prema
    Scusate... Non si fa prima a dire che siamo tutti dei perfetti ignoranti.. nel senso che ignoriamo tutto riguardo questi progetti spaziali... ? C'è qualcuno tra noi Esseri umani che ancora da retta a tutte le menzogne riguardo la crisi economica.., le varie guerre create ad arte..., pandemie e vaccini d'ogni tipo..., ecc.. Chi tra noi conosce realmente il ruolo dei militari.., delle massonerie.., ebrei.., banchieri.., petrolieri..,ecc.. e il reale posizionamento delle forze in campo.. Davvero pensiamo che le notizie che ci vendono tramite i vari mezzi di comunicazione siano in qualche modo attinenti alla realtà anche riguardo questi progetti spaziali?? Sarebbe molto meglio per noi se cominciassimo ad interagire fra di noi e a partecipare nella realizzazione di un nuovo modello di società partendo dalle cose piccole... senza più stare a sentire tutte le fesserie che ci raccontano.
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SHARIAH NAZI ONU AGENDA CALIFFATO MONDIALE! ]
PERCHé LA TURCHIA CONTINUA A FARLI ENTRARE, TUTTI QUESTI JIHADISTI? è EVIDENETE: "QUESTO è UN COMPLOTTO CONTRO ISRAELE E CONTRO IL GENERE UMANO!" http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/mediooriente/2014/10/31/isis-mille-stranieri-al-mese-in-siria_a85adf5d-9345-44c9-9087-5ca6671d69ba.html
PUTIN -- sorry, MA, la Cia, anche se, 666 ha scoperto, che, è inutile, TUTTAVIA, 322 vuole dimostrare ad Obama GENDER, il sodomita, che, loro guadagno bene lo stipendio, che, loro datagate rubano ai contribuenti americani, quindi, mi hanno messo un filtro, ed oltre, a non poter pubblicare su youtube? ora, io non posso più pubblicare, neanche,, su http://italian.ruvr.ru/ MA, IO HO UN SOLO FAVORE DA CHIEDERTI, TU VAI SU UN MISSILE INTERCONTINENTALE, QUELLO CHE, HA LA ATOMICA PIù POTENTE, CHE, PUò SVILUPPARE UN TERREMOTO DA 15 GRADI DELLA SCALA MERCALLI, E SCRIVI: "ROTHSCHILD TI AMO, anche Unius REI ti ama!" .. e che poi, non è una bugia!
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
io darò pari condizioni, ad ogni uomo, di questo pianeta! E LE DONNE SARANNO BRAVE! DOPO IL SECONDO FIGLIO? SI CHIUDONO LE TUBE A TUTTE!
Putin: la Russia dice no al confronto e sì al dialogo a pari condizioni.
La Russia non ha intenzione di farsi coinvolgere in conflitti che le sono stati imposti ad hoc, ma è pronta a dialogare su tutte le questioni a pari condizioni.
Lo ha affermato Vladimir Putin in un incontro al Cremlino con le gerarchie militari.
Il presidente ha sottolineato che la dottrina militare russa è di natura difensiva. Il compito principale è garantire la sovranità, la pace del Paese e la sicurezza dei cittadini russi.
Putin ha osservato che bisogna eseguire rigorosamente e precisamente tutti i piani per migliorare le forze armate e gli altri organi responsabili della sicurezza nazionale.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Putin-la-Russia-dice-no-al-confronto-e-si-al-dialogo-a-pari-condizioni-2343/
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Lorenzo Scarola · Teologico dell'Italia Meridionale
tutta la civiltà criminale di Merkel e Mogherini! il sistema massonico rothschild bildenberg" ] [ Nel Donbass rinvenuti i corpi di centinaia di donne stuprate dai paramilitari ucraini. A Krasnoarmeysk, nella regione di Donetsk, durante l'occupazione delle forze di sicurezza ucraine sono scomparse circa 400 donne di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Recentemente in città, dove era dislocato il battaglione "Dnepr-1", e nei sobborghi sono stati trovati 286 corpi di donne: su tutti sono stati rilevati segni di violenza. Lo ha dichiarato il primo ministro del governo separatista di Donetsk Alexander Zakharchenko. http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Nel-Donbass-rinvenuti-i-corpi-di-centinaia-di-donne-stuprate-dai-paramilitari-ucraini-5453/

1 ottobre, 17:13
Vicino Donetsk trovati 400 corpi nelle fosse comuni.
A Donetsk si trovano negli obitori comunali 400 corpi non identificati, trovati nelle fosse comuni nei pressi della città, ha raccontato ai giornalisti russi il difensore dei diritti umani lettone Einārs Graudiņš.
Graudiņš ha riferito che insieme ad una task force di 8 esperti della UE, accompagnata dai rappresentanti delle autorità filorusse, ha visitato 2 fosse comuni. Secondo lui, i corpo giacevano sotto uno strato di terra fresca poco profondo, facendo così presupporre che i cadaveri siano stati gettati frettolosamente nelle fosse.
Le donne dei centri abitati vicini hanno raccontato a Graudiņš che le loro case erano state saccheggiate dagli uomini delle forze di sicurezza ucraine ed hanno aggiunto di essere state ripetutamente violentate.
Lo scorso 23 settembre le milizie separatiste hanno trovate nelle vicinanze di Donetsk diverse fosse comuni, dove le forze filo-Kiev avrebbero giustiziato i civili, secondo i racconti degli abitanti locali.
Per saperne di più: http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_01/Vicino-Donetsk-trovati-400-corpi-nelle-fosse-comuni-7446/
Le forze di sicurezza ucraine riprendono i bombardamenti su Donetsk. Almeno un civile ha perso la vita, mentre altri 6 sono rimasti feriti a seguito dei bombardamenti delle forze di sicurezza ucraine su Donetsk.
Sono stati bombardati i quartieri di Kievsky, Kuibyshevsky e Petrovsky.
Complessivamente negli ultimi giorni le milizie filorusse hanno registrato 12 casi di violazioni del cessate il fuoco da parte dei militari ucraini nelle regioni di Lugansk e Donetsk. La situazione rimane tesa. Sulla linea del fronte, le forze armate ucraine hanno intensificato le azioni di guerra.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/Le-forze-di-sicurezza-ucraine-riprendono-i-bombardamenti-su-Donetsk-1448/
"E IO PAGO!" by TOTO ] ovviamente Satana non da mai niente per niente! LA NATO usare gli ucriaini, per danneggiare la Russia, con un gioco, così sleale che, soltanto massoni e satanisti conoscono!
Inverno al caldo per gli europei, Kiev pagherà il gas grazie ai loro soldi
La Russia, l'Unione Europea e l'Ucraina hanno raggiunto l'accordo sulla ripresa della fornitura del gas per i consumatori ucraini e sulle garanzie del transito verso i paesi dell'Ue.
Le parti sono riuscite ad addivenire all'accordo dopo che l'Ucraina e l'Ue hanno concordato le fonti di pagamento dei debiti per il gas e dopo che la Russia ha ricevuto le garanzie che Kiev dispone dei fondi dichiarati. L'assenza di queste garanzie non ha permesso alle parti di accordarsi durante la precedente tornata di trattative, svoltasi il 21 ottobre. Conformemente agli accordi raggiunti l'Ucraina comincerà a ricevere il gas russo, dopo una pausa durata oltre quattro mesi, in cambio di un pagamento parziale dei debiti.
Bisogna dire che in realtà il debito dell'Ucraina per il gas russo ammonta ad oltre 5 miliardi di dollari. Tuttavia Kiev di questa somma riconosce meno della metà, circa due miliardi. Il verdetto in merito a questa controversia deve essere emesso dall'Arbitrato di Stoccolma. Nei prossimi giorni l'Ucraina ha promesso di pagare un debito di circa un miliardo e mezzo di dollari. Entro la fine dell'anno Gazprom conta di ricevere in complesso dalla Naftogaz ucraina un po' più di tre miliardi.
Ciò è comunque meglio che niente, ritengono gli esperti. Anche se i rischi rimangono. La questione della concessione dell'aiuto all'Ucraina rimane priva di concretezza, è sospesa nell'aria. Per quanto riguarda il pagamento da parte dell'Ucraina della prima tranche di debiti sul gas non ci sono domande, ma quando verrà il momento di pagare la seconda tranche, l'Ucraina potrebbe non disporre di questo denaro. Intanto gli europei hanno preferito non fare promesse precise in merito, rileva Evghenij Kožokhin, professore dell'Istituto statale di relazioni internazionali di Mosca:
Durante l'analisi di questo documento bisogna considerare il fatto che l'Eurocommissione lo ha firmato in qualità di intermediario, ossia gli obblighi sono stati assunti solo dalla Russia e dall'Ucraina. L'assenza di garanzie finanziarie europee fissate in documenti costituisce un fattore assai rilevante della realizzazione dell'accordo firmato. L'Ucraina deve ricevere due tranche prima dell'inizio del nuovo anno. Ma il punto è per che cosa Kiev userà questo denaro: per il pagamento dei debiti o per altre cose?
Secondo l'opinione degli analisti, la posizione dell'Europa è al massimo chiara, e cioè non vuole assumersi la responsabilità per i rapporti tra Russia ed Ucraina nella sfera del gas. Gli europei non si lasceranno guidare da Kiev e non accetteranno di acquistare il gas sul confine russo-ucraino e poi rivenderlo all'Ucraina. Hanno ricevuto, infatti, anche senza questo ciò che volevano, dice Valerij Vajsberg, direttore del dipartimento analitico della compagnia di investimento REGhION:
L'Europa può essere tranquilla. Voleva ottenere garanzie sulla fornitura ininterrotta del gas verso il proprio territorio ed ha raggiunto questo fine. Gazprom voleva ottenere il denaro. Anche il suo obiettivo è stato in parte raggunto, in quanto è stato concordato il programma dei pagamenti a titolo di estinzione del debito. A Gazprom è stata di fatto garantita l'estinzione dei debiti per il gas partendo dal prezzo di 268 dollari. Questo prezzo non tiene conto del dazio di esportazione. Anche se Gazprom ha già pagato questo dazio all'erario della Russia. Nell'attuale fase questa questione è stata messa tra parentesi. Le parti vi ritorneranno ancora. Ma per il momento risulta che Gazprom ha concesso all'Ucraina un credito pari alla somma dei dazi di esportazione.
Secondo l'opinione degli esperti, la Russia nel corso di questo difficile negoziato, ha dato prova di un approccio pragmatico ed ha manifestato il rispetto verso i suoi partner stranieri. Il problema è, però, che alcuni partner non hanno mantenuto in precedenza le proprie promesse. Mosca non è pienamente convinta della loro affidabilità. Negli ultimi tempi nei rapporti internazionali mancano tanto ferme garanzie che potrebbero contribuire al rafforzamento della fiducia. http://italian.ruvr.ru/2014_10_31/Kiev-paghera-per-il-gas-con-il-denaro-dell-Ue-7456/

e cosa c'è di strano in questa notizia? NESSUNO DUBITA DELLA ONESTà, E LEALTà DELLA RUSSIA! QUINDI, I DOGANIERI UCRAINI SI FIDANO, anche loro AD OCCHI CHIUSI! POI, IL FATTO CHE, UCRAINI SONO ALLEATI DEI SATANISTI USA 322 UE? QUESTO NON VUOL DIRE, CHE, SONO DEFICIENTI! SONO CATTIVI SI, MA, NON SONO DEFICIENTI! LA RUSSIA HA MERITATO LA PIù AMPIA FIDUCIA, IN CAMPO INTERNAZIONALE, PERCHé HA SEMPRE FATTO UNA POLITICA MOLTO PULITA, COERENTE, LEALE!
I doganieri ucraini hanno rinunciato ad ispezionare gli aiuti umanitari russi per il Donbass.
Per ragioni sconosciute le guardie di frontiera ucraine e gli ispettori dell'OSCE non hanno mostrato alcun interesse per il carico del quarto convoglio umanitario russo nel Donbass.
E' stato segnalato dal ministero degli Esteri russo.
Il dicastero della diplomazia russa ha sottolineato che Mosca aveva precedentemente informato il governo ucraino e i vertici dell'OSCE di inviare un altro convoglio di aiuti umanitari nelle zone afflitte dalla guerra del Donbass, proponendo di ispezionare il carico.
Al momento i primi camion che hanno portato gli aiuti umanitari nel Donbass sono ritornati in Russia. Hanno portato agli abitanti del sud-est dell'Ucraina materiali da costruzione, cibo, medicine e tutto il necessario per la stagione invernale.
http://italian.ruvr.ru/news/2014_10_31/I-doganieri-ucraini-hanno-rinunciato-ad-ispezionare-gli-aiuti-umanitari-russi-per-il-Donbass-2522/
CHE TRAGEDIA, INFINITA, CONTRO, QUESTA TERRA, CHE, COMUNISTI ED USA HANNO MALEDETTO! ANCHE QUì, IL NUMERO DEI MARTIRI CRISTIANI? è UN NUMERO IMPRESSIONANTE" BOGOTA', 31 OTT - Sono morti i 12 lavoratori rimasti intrappolati in una miniera di carbone in una zona rurale della regione di Antioquia (nordovest della Colombia), dopo che le forti piogge cadute ieri nella zona hanno causato una frana in una galleria sotterranea. A confermare la notizia è stato il responsabile per la Gestione Ambientale di Amagà, Carlos Maria Usma.
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MA, DA QUALE INFERNO: è POTUTO USCIRE QUESTO MALEDETTO PROFETA MAOMETTO SAUDITA SALAFITA? ROMA, 31 OTT - "Centinaia di uomini appartenenti alla tribù Albonemer, sono stati sepolti in una fossa comune ad Heet, 130km ad ovest di Baghdad" lo affermano testimoni all'agenzia di stampa turca Anadolu, aggiungendo che gli uomini erano stati sequestrati e poi uccisi per vendetta contro la loro tribù che aveva cercato di impedire all'Isis di conquistare la zona situata ad ovest di Baghdad.

OPEN LETTER TO FACEBOOK! i satanisti della Cia Datagate: sono come gli islamici, non soltanto perché, entrambi, hanno un loro progetto di califfato mondiale! ma,  anche perché, loro devono dimostrare la loro fedeltà: al loro demonio dio, fino al sacrificio supremo! Quindi è normale aspettarsi la morte: per, un islamico satanista! ED ONESTAMENTE? IO NON SO COSA POSSONO FARE I MIEI MINISTRI ANGELI, CHE, SONO 1000 VOLTE PIù INTELLIGENTI DI ME! in realtà, io personalmente? io non faccio del male a nessuno! poiché, io stavo soltanto sulla mia pagina, che, non vedeva nessuno, eppure, youtube mi ha bloccato, lo stesso: perché, lui soffre, a vedere la distruzione dei suoi alieni satanisti, ecc..! Ora, io dico a lui: "quale blocco lui ha visto, che, avrebbe mai potuto funzionare, contro di me?" TUTTI QUELLI CHE, SONO NEL NWO, DEVONO ESSERE PUNITI, NECESsARIAMENTE!  PERCHé, IO SONO UNIUS REI, ED IL VOSTRO è ALTO TRADIMENTO!






























L'Imitazione di Cristo

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Libro I di IV

Questo piccolo libro ha costituito per secoli un preciso punti di riferimento per la spiritualità cristiana, tanto che si può considerare "il libro più letto dopo il Vangelo, meditato nei monasteri, letto nella vita religiosa e sacerdotale, tenuto come manuale di formazione cristiana robusta per tante generazioni di laici, di cristiani nel mondo". L'Imitazione di Cristo, il cui autore resta sconosciuto, benché possa essere collocato in ambiente monastico attorno ai secoli XIII-XIV, costituisce un semplice e concreto tracciato di vita ascetica. La tensione spirituale che lo anima, ne fa un testo fondamentale nel tracciare una via alla ricerca di Dio, all'abbandono dell'"uomo vecchio" per costruire l'"uomo nuovo", per radicare interiormente una profonda spiritualità personale.


Indice dei capitoli

Capitolo I  - L'imitazione di Cristo e il disprezzo di tutte le vanità del mondo
Capitolo II - L'umile coscienza di sé
Capitolo III  - L'ammaestramento della verità
Capitolo IV  - La ponderatezza nell'agire
Capitolo V  - La lettura dei libri di devozione
Capitolo VI - Gli sregolati moti dell'anima
Capitolo VII - Guardarsi dalle vane speranze e fuggire la superbia
Capitolo VIII - Evitare l'eccessiva familiarità
Capitolo IX - Obbedienza e sottomissione
Capitolo X  - Astenersi dai discorsi inutili
Capitolo XI  - La conquista della pace interiore e l'amore del progresso spirituale
Capitolo XII  -  I vantaggi delle avversità
Capitolo XIII - Resistere alle tentazioni
Capitolo XIV  - Evitare i giudizi temerari
Capitolo XV - Le opere fatte per amore
Capitolo XVI - Sopportare i difetti degli altri
Capitolo XVII - La vita nei monasteri
Capitolo XVIII  - Gli esempi dei grandi padri
Capitolo XIX  -  Come si deve addestrare colui che si è dato a Dio
Capitolo XX  - L'amore della solitudine e del silenzio
Capitolo XXI  -  La compunzione del cuore
Capitolo XXII  - La meditazione della miseria umana
Capitolo XXIII - La meditazione della morte
Capitolo XXIV  - Il giudizio divino e la punizione dei peccatori
Capitolo XXV -  Correggere fervorosamente tutta la nostra vita

Libro I

INCOMINCIANO LE ESORTAZIONI UTILI PER LA VITA DELLO SPIRITO



Capitolo I   (Indice Capitoli)

L'IMITAZIONE DI CRISTO E IL DISPREZZO DI TUTTE LE VANITA' DEL MONDO

  1.     "Chi segue me non cammina nelle tenebre" (Gv 8,12), dice il Signore. Sono parole di Cristo, le quali ci esortano ad imitare la sua vita e la sua condotta, se vogliamo essere veramente illuminati e liberati da ogni cecità interiore. Dunque, la nostra massima preoccupazione sia quella di meditare sulla vita di Gesù Cristo. Già l'insegnamento di Cristo è eccellente, e supera quello di tutti i santi; e chi fosse forte nello spirito vi troverebbe una manna nascosta. Ma accade che molta gente trae un ben scarso desiderio del Vangelo dall'averlo anche più volte ascoltato, perché è priva del senso di Cristo. Invece, chi vuole comprendere pienamente e gustare le parole di Cristo deve fare in modo che tutta la sua vita si modelli su Cristo. Che ti serve saper discutere profondamente della Trinità, se non sei umile, e perciò alla Trinità tu dispiaci? Invero, non sono le profonde dissertazioni che fanno santo e giusto l'uomo; ma è la vita virtuosa che lo rende caro a Dio. Preferisco sentire nel cuore la compunzione che saperla definire. Senza l'amore per Dio e senza la sua grazia, a che ti gioverebbe una conoscenza esteriore di tutta la Bibbia e delle dottrine di tutti i filosofi? "Vanità delle vanità, tutto è vanità" (Qo 1,2), fuorché amare Dio e servire lui solo. Questa è la massima sapienza: tendere ai regni celesti, disprezzando questo mondo.

    2.     Vanità è dunque ricercare le ricchezze, destinate a finire, e porre in esse le nostre speranze. Vanità è pure ambire agli onori e montare in alta condizione. Vanità è seguire desideri carnali e aspirare a cose, per le quali si debba poi essere gravemente puniti. Vanità è aspirare a vivere a lungo, e darsi poco pensiero di vivere bene. Vanità è occuparsi soltanto della vita presente e non guardare fin d'ora al futuro. Vanità è amare ciò che passa con tutta rapidità e non affrettarsi là, dove dura eterna gioia. Ricordati spesso di quel proverbio: "Non si sazia l'occhio di guardare, né mai l'orecchio è sazio di udire" (Qo 1,8). Fa', dunque, che il tuo cuore sia distolto dall'amore delle cose visibili di quaggiù e che tu sia portato verso le cose di lassù, che non vediamo. Giacché chi va dietro ai propri sensi macchia la propria coscienza e perde la grazia di Dio.

Capitolo  II  (Indice Capitoli)

L'UMILE COSCIENZA DI SE'

 1.     L'uomo, per sua natura, anela a sapere; ma che importa il sapere se non si ha il timor di Dio? Certamente un umile contadino che serva il Signore è più apprezzabile di un sapiente che, montato in superbia e dimentico di ciò che egli è veramente, vada studiando i movimenti del cielo. Colui che si conosce a fondo sente di valere ben poco in se stesso e non cerca l'approvazione degli uomini. Dinanzi a Dio, il quale mi giudicherà per le mie azioni, che mi gioverebbe se io anche possedessi tutta la scienza del mondo, ma non avessi l'amore? Datti pace da una smania eccessiva di sapere: in essa, infatti, non troverai che sviamento grande ed inganno. Coloro che sanno desiderano apparire ed essere chiamati sapienti. Ma vi sono molte cose, la cui conoscenza giova ben poco, o non giova affatto, all'anima. Ed è tutt'altro che sapiente colui che attende a cose diverse da quelle che servono alla sua salvezza. I molti discorsi non appagano l'anima; invece una vita buona rinfresca la mente e una coscienza pura dà grande fiducia in Dio. Quanto più grande e profonda è la tua scienza, tanto più severamente sarai giudicato, proprio partendo da essa; a meno che ancor più grande non sia stata la santità della tua vita.

   2.     Non volerti gonfiare, dunque, per alcuna arte o scienza, che tu possegga, ma piuttosto abbi timore del sapere che ti è dato. Anche se ti pare di sapere molte cose; anche se hai buona intelligenza, ricordati che sono molte di più le cose che non sai. Non voler apparire profondo (Rm 11,20;12,16); manifesta piuttosto la tua ignoranza. Perché vuoi porti avanti ad altri, mentre se ne trovano molti più dotti di te, e più esperti nei testi sacri? Se vuoi imparare e conoscere qualcosa, in modo spiritualmente utile, cerca di essere ignorato e di essere considerato un nulla. E' questo l'insegnamento più profondo e più utile, conoscersi veramente e disprezzarsi. Non tenere se stessi in alcun conto e avere sempre buona e alta considerazione degli altri; in questo sta grande sapienza e perfezione.  Anche se tu vedessi un altro cadere manifestamente in peccato, o commettere alcunché di grave, pur tuttavia non dovresti crederti migliore di lui; infatti non sai per quanto tempo tu possa persistere nel bene. Tutti siamo fragili; ma tu non devi ritenere nessuno più fragile di te.

Capitolo III  (Indice Capitoli)

L'AMMAESTRAMENTO DELLA VERITA'

   1.     Felice colui che viene ammaestrato direttamente dalla verità, così come essa è, e non per mezzo di immagini o di parole umane; ché la nostra intelligenza e la nostra sensibilità spesso ci ingannano, e sono di corta veduta. A chi giova un'ampia e sottile discussione intorno a cose oscure e nascoste all'uomo; cose per le quali, anche se le avremo ignorate, non saremo tenuti responsabili, nel giudizio finale? Grande nostra stoltezza: trascurando ciò che ci è utile, anzi necessario, ci dedichiamo a cose che attirano la nostra curiosità e possono essere causa della nostra dannazione. "Abbiamo occhi e non vediamo" (Ger 5,21). Che c'importa del problema dei generi e delle specie? Colui che ascolta la parola eterna si libera dalle molteplici nostre discussioni. Da quella sola parola discendono tutte le cose e tutte le cose proclamano quella sola parola; essa è "il principio" che continuo a parlare agli uomini (Gv 8,25). Nessuno capisce, nessuno giudica rettamente senza quella parola. Soltanto chi sente tutte le cose come una cosa sola, e le porta verso l'unità e le vede tutte nell'unità, può avere tranquillità interiore e abitare in Dio nella pace. O Dio, tu che sei la verità stessa, fa' che io sia una cosa sola con te, in un amore senza fine. Spesso mi stanco di leggere molte cose, o di ascoltarle: quello che io voglio e desidero sta tutto in te. Tacciano tutti i maestri, tacciano tutte le creature, dinanzi a te: tu solo parlami.

   2.     Quanto più uno si sarà fatto interiormente saldo e semplice, tanto più agevolmente capirà molte cose, e difficili, perché dall'alto egli riceverà lume dell'intelletto. Uno spirito puro, saldo e semplice non si perde anche se si adopera in molteplici faccende, perché tutto egli fa a onore di Dio, sforzandosi di astenersi da ogni ricerca di sé. Che cosa ti lega e ti danneggia di più dei tuoi desideri non mortificati? L'uomo retto e devoto prepara prima, interiormente, le opere esterne che deve compiere. Così non saranno queste ad indurlo a desideri volti al male; ma sarà lui invece che piegherà le sue opere alla scelta fatta dalla retta ragione. Nessuno sostiene una lotta più dura di colui che cerca di vincere se stesso. Questo appunto dovrebbe essere il nostro impegno: vincere noi stessi, farci ogni giorno superiori a noi stessi e avanzare un poco nel bene.

   3.     In questa vita ogni nostra opera, per quanto buona, è commista a qualche imperfezione; ogni nostro ragionamento, per quanto profondo, presenta qualche oscurità. Perciò la constatazione della tua bassezza costituisce una strada che conduce a Dio più sicuramente che una dotta ricerca filosofica. Non già che sia una colpa lo studio, e meno ancora la semplice conoscenza delle cose - la quale è, in se stessa, un ben ed è voluta da Dio -; ma è sempre cosa migliore una buona conoscenza di sé e una vita virtuosa. Infatti molti vanno spesso fuori della buona strada e non danno frutto alcuno, o scarso frutto, di bene, proprio perché si preoccupano più della loro scienza che della santità della loro vita. Che se la gente mettesse tanta attenzione nell'estirpare i vizi e nel coltivare le virtù, quanta ne mette nel sollevare sottili questioni filosofiche non ci sarebbero tanti mali e tanti scandali tra la gente; e nei conviventi non ci sarebbe tanta dissipazione. Per certo, quando sarà giunto il giorno del giudizio, non ci verrà chiesto che cosa abbiamo studiato, ma piuttosto che cosa abbiamo fatto; né ci verrà chiesto se abbiamo saputo parlare bene, ma piuttosto se abbiamo saputo vivere devotamente. Dimmi: dove si trovano ora tutti quei capiscuola e quei maestri, a te ben noti mentre erano in vita, che brillavano per i loro studi? Le brillanti loro posizioni sono ora tenute da altri; e non è detto che questi neppure si ricordino di loro. Quando erano vivi sembravano essere un gran che; ma ora di essi non si fa parola. Oh, quanto rapidamente passa la gloria di questo mondo! E voglia il cielo che la loro vita sia stata all'altezza del loro sapere; in questo caso non avrebbero studiato e insegnato invano. Quanti uomini si preoccupano ben poco di servire Iddio, e si perdono a causa di un vano sapere ricercato nel mondo. Essi scelgono per sé la via della grandezza, piuttosto di quella dell'umiltà; perciò si disperde la loro mente (Rm 1,21). Grande è, in verità, colui che ha grande amore; colui che si ritiene piccolo e non tiene in alcun conto anche gli onori più alti. Prudente è, in verità, colui che considera sterco ogni cosa terrena, al fine di guadagnarsi Cristo (Fil 3,8). Dotto, nel giusto senso della parola, è, in verità, colui che fa la volontà di Dio, buttando in un canto la propria volontà.

Capitolo  IV  (Indice Capitoli)

LA PONDERATEZZA NELL'AGIRE

Non dobbiamo credere a tutto ciò che sentiamo dire; non dobbiamo affidarci a ogni nostro impulso. Al contrario, ogni cosa deve essere valutata alla stregua del volere di Dio, con attenzione e con grandezza d'animo. Purtroppo, degli altri spesso pensiamo e parliamo più facilmente male che bene: tale è la nostra miseria. Quelli che vogliono essere perfetti non credono scioccamente all'ultimo che parla, giacché conoscono la debolezza umana, portata alla malevolenza e troppo facile a blaterare. Grande saggezza, non essere precipitosi nell'agire e, d'altra parte, non restare ostinatamente alle nostre prime impressioni. Grande saggezza, perciò, non andare dietro a ogni discorso della gente e non spargere subito all'orecchio di altri quanto abbiamo udito e creduto. Devi preferire di farti guidare da uno migliore di te, piuttosto che andare dietro alle tue fantasticherie; prima di agire, devi consigliarti con persona saggia e di retta coscienza. Giacché è la vita virtuosa che rende l'uomo l'uomo saggio della saggezza di Dio, e buon giudice in molti problemi. Quanto più uno sarà inutilmente umile e soggetto a Dio, tanto più sarà saggio, e pacato in ogni cosa.

Capitolo V  (Indice Capitoli)

LA LETTURA DEI LIBRI DI DEVOZIONE

Nei libri di devozione si deve ricercare la verità, non la bellezza della forma. Essi vanno letti nello spirito con cui furono scritti; in essi va ricercata l'utilità spirituale, piuttosto che l'eleganza della parola. Perciò dobbiamo leggere anche opere semplici, ma devote, con lo stesso desiderio con cui leggiamo opere dotte e profonde. Non lasciarti colpire dal nome dello scrittore, di minore o maggiore risonanza; quel che ci deve indurre alla lettura deve essere il puro amore della verità. Non cercar di sapere chi ha detto una cosa, ma bada a ciò che è stato detto. Infatti gli uomini passano, "invece la verità del Signore resta per sempre" (Sal 116,2); e Dio ci parla in varie maniere, "senza tener conto delle persone" (1Pt 1,17). Spesso, quando leggiamo le Scritture, ci è di ostacolo la nostra smania di indagare, perché vogliamo approfondire e discutere là dove non ci sarebbe che da andare avanti in semplicità di spirito. Se vuoi trarre profitto, leggi con animo umile e semplice, con fede. E non aspirare mai alla fama di studioso. Ama interrogare e ascoltare in silenzio la parola dei santi. E non essere indifferente alle parole dei superiori: esse non vengono pronunciate senza ragione.

Capitolo VI  (Indice Capitoli)

GLI SREGOLATI MOTI DELL'ANIMA

Ogni qual volta si desidera una cosa contro il volere di Dio, subito si diventa interiormente inquieti. Il superbo e l'avaro non hanno mai requie; invece il povero e l'umile di cuore godono della pienezza della pace. Colui che non è perfettamente morto a se stesso cade facilmente in tentazione ed è vinto in cose da nulla e disprezzabili. Colui che è debole nello spirito ed è, in qualche modo, ancora volto alla carne e ai sensi, difficilmente si può distogliere del tutto dalle brame terrene; e, quando pur riesce a sottrarsi a queste brame, ne riceve tristezza. Che se poi qualcuno gli pone ostacolo, facilmente si sdegna; se, infine, raggiunge quel che bramava, immediatamente sente in coscienza il peso della colpa, perché ha assecondato la sua passione, la quale non giova alla pace che cercava. Giacché la vera pace del cuore la si trova resistendo alle passioni, non soggiacendo ad esse. Non già nel cuore di colui che è attaccato alla carne, non già nell'uomo volto alle cose esteriori sta la pace; ma nel cuore di colui che è pieno di fervore spirituale.

Capitolo VII  (Indice Capitoli)

GUARDARSI DALLE VANE SPERANZE E FUGGIRE LA SUPERBIA

Chi mette la sua fiducia negli uomini e nelle altre creature è un insensato. Non ti rincresca di star sottoposto ad altri, per amore di Gesù Cristo, e di sembrare un poveretto, in questo mondo. Non appoggiarti alle tue forze, ma salda la tua speranza in Dio: se farai tutto quanto sta in te, Iddio aderirà al tuo buon volere. Non confidare nel sapere tuo o nella capacità di un uomo purchessia, ma piuttosto nella grazia di Dio, che sostiene gli umili e atterra i presuntuosi. Non vantarti delle ricchezze, se ne hai, e neppure delle potenti amicizie; il tuo vanto sia in Dio, che concede ogni cosa, ed ama dare se stesso, sopra ogni cosa. Non gonfiarti per la prestanza e la bellezza del tuo corpo; alla minima malattia esse si guastano e si deturpano. Non compiacerti di te stesso, a causa della tua abilità e della tua intelligenza, affinché tu non spiaccia a Dio, a cui appartiene tutto ciò che di buono hai sortito dalla natura. Non crederti migliore di altri, affinché, per avventura, tu non sia ritenuto peggiore dinanzi a Dio, che ben conosce quello che c'è in ogni uomo (cfr. Gv 2,25). Non insuperbire per le tue opere buone, perché il giudizio degli uomini è diverso da quello di Dio, cui spesso non piace ciò che piace agli uomini. Anche se hai qualcosa di buono, pensa che altri abbia di meglio, cosicché tu mantenga l'umiltà. Nulla di male se ti metti al di sotto di tutti gli altri; molto male è invece se tu ti metti al di sopra di una sola persona. Nell'umile è pace indefettibile; nel cuore del superbo sono, invece, continua smania e inquietudine.

Capitolo VIII  (Indice Capitoli)

EVITARE L'ECCESSIVA FAMILIARITA'

"Non aprire il tuo cuore al primo che capita" (Sir 8,22); i tuoi problemi, trattali invece con chi ha saggezza e timore di Dio. Cerca di stare raramente con persone sprovvedute e sconosciute; non metterti con i ricchi per adularli; non farti vedere volentieri con i grandi. Stai, invece, accanto alle persone umili e semplici, devote e di buoni costumi; e con esse tratta di cose che giovino alla tua santificazione. Non avere familiarità con alcuna donna, ma raccomanda a Dio tutte le donne degne. Cerca di essere tutto unito soltanto a Dio e ai suoi angeli, evitando ogni curiosità riguardo agli uomini. Mentre si deve avere amore per tutti, la familiarità non è affatto necessaria. Capita talvolta che una persona che non conosciamo brilli per fama eccellente; e che poi, quando essa ci sta dinanzi, ci dia noia solo al vederla. D'altra parte, talvolta speriamo di piacere a qualcuno, stando con lui, e invece cominciamo allora a non piacergli, perché egli vede in noi alcunché di riprovevole.

Capitolo IX  (Indice Capitoli)

OBBEDIENZA E SOTTOMISSIONE

   1.     Stare sottomessi, vivere soggetti a un superiore e non disporre di sé è cosa grande e valida. E' molto più sicura la condizione di sudditanza, che quella di comando. Ci sono molti che stanno sottomessi per forza, più che per amore: da ciò traggono sofferenza, e facilmente se ne lamentano; essi non giungono a libertà di spirito, se la loro sottomissione non viene dal profondo del cuore e non ha radice in Dio. Corri pure di qua e di là; non troverai pace che nell'umile sottomissione sotto la guida di un superiore. Andar sognando luoghi diversi, e passare dall'uno all'altro, è stato per molti un inganno. 

2.     Certamente ciascuno preferisce agire a suo talento, ed è maggiormente portato verso chi gli dà ragione. Ma, se Dio è dentro di noi, dobbiamo pur talvolta lasciar perdere i nostri desideri, per amore della pace. C'è persona così sapiente che possa conoscere pienamente ogni cosa? Perciò non devi avere troppa fiducia nelle tue impressioni; devi ascoltare volentieri anche il parere degli altri. Anche se la tua idea era giusta, ma la abbandoni per amore di Dio seguendo quella di altri, da ciò trarrai molto profitto. Stare ad ascoltare ed accettare un consiglio - come spesso ho sentito dire - è cosa più sicura che dare consigli. Può anche accadere che l'idea di uno sia buona; ma è sempre segno di superbia e di pertinacia non volersi arrendere agli altri, quando la ragionevolezza o l'evidenza lo esigano.

Capitolo X  (Indice Capitoli)

ASTENERSI DAI DISCORSI INUTILI 

   1.     Per quanto possibile, stai lontano dall'agitarsi che fa la gente. Infatti, anche se vi si attende con purezza di intenzione, l'occuparsi delle faccende del mondo è un grosso impaccio, perché ben presto si viene inquinati dalle vanità, e fatti schiavi. Più di una volta vorrei essere stato zitto, e non essere andato in mezzo alla gente.

  2.     Ma perché andiamo parlando e chiacchierando così volentieri con altri, anche se poi è raro che, quando torniamo a star zitti, non abbiamo qualche guasto alla coscienza? Parliamo così volentieri perché, con queste chiacchiere, cerchiamo di consolarci a vicenda, e speriamo di sollevare il nostro animo oppresso dai vari pensieri. Inoltre molto ci diletta discorrere e fantasticare delle cose che amiamo assai e che desideriamo, o di ciò che sembra contrastarci. Ma spesso purtroppo tutto questo è vano e inutile; giacché una simile consolazione esteriore va molto a scapito di quella interiore e divina. 

  3.     Non dobbiamo passare il nostro tempo in ozio, ma in vigilie e in orazioni; e, se possiamo o dobbiamo parlare, dire cose edificanti. Infatti, mentre il malvezzo e la trascuratezza del nostro progresso spirituale ci induce facilmente a tenere incustodita la nostra lingua, giova assai al nostro profitto interiore una devota conversione intorno alle cose dello spirito; tanto più quando ci si unisca, nel nome di Dio, a persone animate da pari spiritualità.

Capitolo XI  (Indice Capitoli)

LA CONQUISTA DELLA PACE INTERIORE E L'AMORE DEL PROGRESSO SPIRITUALE

  1.     Se non ci volessimo impicciare di quello che dicono o di quello che fanno gli altri, e di cose che non ci riguardano, potremmo avere una grande pace interiore. Come, infatti, è possibile che uno mantenga a lungo l'animo tranquillo se si intromette nelle faccende altrui, se va a cercare all'esterno i suoi motivi di interesse, se raramente e superficialmente si raccoglie in se stesso? Beati i semplici, giacché avranno grande pace. Perché mai alcuni santi furono così perfetti e pieni di spirito contemplativo? Perché si sforzarono di spegnere completamente in sé ogni desiderio terreno, cosicché - liberati e staccati da se stessi - potessero stare totalmente uniti a Dio, con tutto il cuore. Noi, invece, siamo troppo presi dai nostri sfrenati desideri, e troppo preoccupati delle cose di quaggiù; di rado riusciamo a vincere un nostro difetto, anche uno soltanto, e non siamo ardenti nel tendere al nostro continuo miglioramento. E così restiamo inerti e tiepidi. Se fossimo, invece, totalmente morti a noi stessi e avessimo una perfetta semplicità interiore, potremmo perfino avere conoscenza delle cose di Dio, e fare esperienza, in qualche misura, della contemplazione celeste. Il vero e più grande ostacolo consiste in ciò, che non siamo liberi dalle passioni e dalle brame, e che non ci sforziamo di entrare nella via della perfezione, che fu la via dei santi: anzi, appena incontriamo una difficoltà, anche di poco conto, ci lasciamo troppo presto abbattere e ci volgiamo a consolazioni terrene. 

  2.     Se facessimo di tutto, da uomini forti, per non abbandonare la battaglia, tosto vedremmo venire a noi dal cielo l'aiuto del Signore. Il quale prontamente sostiene coloro che combattono fiduciosi nella sua grazia; anzi, ci procura occasioni di lotta proprio perché ne usciamo vittoriosi. Che se facciamo consistere il progresso spirituale soltanto in certe pratiche esteriori, tosto la nostra religione sarà morta. Via, mettiamo la scure alla radice, cosicché, liberati dalle passioni, raggiungiamo la pace dello spirito. Se ci strappassimo via un solo vizio all'anno diventeremmo presto perfetti. Invece spesso ci accorgiamo del contrario; troviamo cioè che quando abbiamo indirizzata la nostra vita a Dio eravamo più buoni e più puri di ora, dopo molti anni di vita religiosa. Il fervore e l'avanzamento spirituale dovrebbe crescere di giorno in giorno; invece già sembra gran cosa se uno riesce a tener viva una particella del fervore iniziale. 

  3.     Se facessimo un poco di violenza a noi stessi sul principio, potremmo poi fare ogni cosa facilmente e gioiosamente. Certo è difficile lasciare ciò a cui si è abituati; ancor più difficile è camminare in senso contrario al proprio desiderio. Ma se non riesci a vincere nelle cose piccole e da poco, come supererai quelle più gravi? Resisti fin dall'inizio alla tua inclinazione; distaccati dall'abitudine, affinché questa non ti porti, a poco a poco, in una situazione più ardua. Se tu comprendessi quanta pace daresti a te stesso e quanta gioia procureresti agli altri, e vivendo una vita dedita al bene, sono certo che saresti più sollecito nel tendere al tuo profitto spirituale.

Capitolo XII  (Indice Capitoli)

I VANTAGGI DELLE AVVERSITA'

  1.     E' bene per noi che incontriamo talvolta difficoltà e contrarietà; queste, infatti, richiamano l'uomo a se stesso, nel profondo, fino a che comprenda che quaggiù egli è in esilio e che la sua speranza non va riposta in alcuna cosa di questo mondo. E' bene che talvolta soffriamo contraddizione e che la gente ci giudichi male e ingiustamente, anche se le nostre azioni e le nostre intenzioni sono buone. Tutto ciò suol favorire l'umiltà, e ci preserva dalla vanagloria. Invero, proprio quando la gente attorno a noi ci offende e ci scredita, noi aneliamo con maggior forza al testimone interiore, Iddio. 

  2.     Dovremmo piantare noi stessi così saldamente in Dio, da non avere necessità alcuna di andar cercando tanti conforti umani. Quando un uomo di buona volontà soffre tribolazioni e tentazioni, o è afflitto da pensieri malvagi, allora egli sente di aver maggior bisogno di Dio, e di non poter fare nulla di bene senza di lui. E si rattrista e piange e prega, per il male che soffre; gli viene a noia che la vita continui; e spera che sopraggiunga la morte (2 Cor 1,8), così da poter scomparire e dimorare in Cristo (Fil 1,23). Allora egli capisce che nel mondo non può esserci completa serenità e piena pace.

Capitolo XIII (Indice Capitoli)

RESISTERE ALLE TENTAZIONI

  1.     Finché saremo al mondo, non potremo essere senza tribolazioni e tentazioni; infatti sta scritto nel libro di Giobbe che la vita dell'uomo sulla terra (Gb 7,1) è tutta una tentazione. Ognuno dovrebbe, dunque, stare attento alle tentazioni e vigilare in preghiera (1Pt 4,7), affinché il diavolo non trovi il punto dove possa esercitare il suo inganno; il diavolo, che mai non posa, ma va attorno cercando chi possa divorare (1Pt 5,8). Nessuno è così avanzato nella perfezione e così santo da non aver talvolta delle tentazioni. Andare esenti del tutto da esse non possiamo. Tuttavia, per quanto siano moleste e gravose, le tentazioni spesso sono assai utili; perché, a causa delle tentazioni, l'uomo viene umiliato, purificato e istruito. I santi passarono tutti per molte tribolazioni e tentazioni, e progredirono; invece coloro che non seppero sostenere le tentazioni si pervertirono e tradirono. Non esiste una istituzione così perfetta, o un luogo così nascosto, dove non si trovano tentazioni e avversità. L'uomo non è mai del tutto esente dalla tentazione, fin che vive. Ciò per cui siamo tentati è dentro di noi, poiché siamo nati nella concupiscenza. Se vien meno una tentazione o tribolazione, un'altra ne sopraggiunge e c'è sempre qualcosa da sopportare, perché abbiamo perduto il bene della nostra felicità. Molti, di fronte alle tentazioni, cercano di fuggire, ma cadono poi in esse anche più gravemente. Non possiamo vincere semplicemente con la fuga; ma è con la sopportazione e con la vera umiltà che saremo più forti di ogni nemico. Ben poco progredirà colui che si allontana un pochino e superficialmente dalle tentazioni, senza sradicarle: tosto ritorneranno ed egli sarà ancor peggio. Vincerai più facilmente, a poco a poco, con una generosa pazienza e con l'aiuto di Dio; più facilmente che insistendo cocciutamente nel tuo sforzo personale. Accogli frequentemente il consiglio di altri, quando sei nella tentazione; e non essere aspro con colui che è tentato, ma dagli conforto, come desidereresti fosse fatto a te. 

  2.     Causa prima di ogni perversa tentazione è la mancanza di stabilità spirituale e la scarsezza di fiducia in Dio; giacché, come una nave senza timone viene spinta qua e là dalle onde, così l'uomo infiacchito, che abbandona i suoi propositi, viene in vario modo tentato. Come il fuoco serve a saggiare il ferro (Sir 31,26), così la tentazione serve a saggiare la santità di una persona (Sir 27,6). Quali possibilità ciascuno abbia in potenza, spesso non lo sappiamo; ma la tentazione dispiega palesemente ciò che siamo. Tuttavia bisogna vigilare, particolarmente intorno all'inizio della tentazione; poiché il nemico si vince più facilmente se non gli si permette per nulla di varcare le porte della nostra mente; e se gli si sbarra la strada al di là della soglia, non appena abbia bussato. Di qui il detto: "resisti agli inizi; è troppo tardi quando si prepara la medicina" (Ovidio, Remedia amoris, II,91). Infatti, dapprima viene alla mente un semplice pensiero, di poi una forte immaginazione, infine un compiacimento, un impulso cattivo e un'acquiescenza. E così, piano piano, il nemico malvagio penetra del tutto, proprio perché non gli si è resistito all'inizio. E quanto più a lungo uno ha tardato torpidamente a resistere, tanto più si è, via via, interiormente indebolito, mentre il nemico è andato crescendo di forze contro di lui. 

  3.     Alcuni sentono le maggiori tentazioni al principio della loro conversione a Dio; altri invece alla fine. Alcuni sono fortemente turbati pressoché per tutta la vita; altri sentono tentazioni piuttosto lievi: secondo quanto dispongono la sapienza e la giustizia di Dio, le quali pesano la condizione e i meriti di ciascuno e preordinano ogni cosa alla salvezza degli eletti. Perciò non dobbiamo lasciarci cogliere dalla disperazione, quando siamo tentati. Dobbiamo invece, pregare Iddio ancor più fervorosamente, affinché si degni di aiutarci in ogni tentazione; Lui che, in verità, secondo quanto dice Paolo (1Cor 10,13), farà in modo che la tentazione sia accompagnata dai mezzi per poterla sopportare. Abbassiamo, dunque, in umiltà, l'anima nostra sotto la mano di Dio, quando siamo tentati e tribolati, giacché il Signore salverà gli umili di spirito e li innalzerà (1Pt 5,6; Sal 33,19). Quanto uno abbia progredito si dimostra nella tentazione e nella tribolazione; qui sta il suo maggior merito; qui appare più chiaramente la sua virtù. Non è gran cosa esser devoti e fervorosi quando non si hanno difficoltà; sapere invece sopportare se stessi nel momento dell'avversità dà a sperare in un grande avanzamento spirituale. Avviene che alcuni sono al riparo da grandi tentazioni, ma sono spesso sconfitti nelle piccole tentazioni di ogni giorno; e così, umiliati per essere caduti in cose tanto da poco, non ripongono più fiducia in se stessi, nelle cose più grandi.

Capitolo XIV  (Indice Capitoli)

EVITARE I GIUDIZI TEMERARI

  1.     Rivolgi gli occhi a te stesso e stai attento a non giudicare quel che fanno gli altri. In tale giudizio si lavora senza frutto; frequentemente ci si sbaglia e facilmente si cade in peccato. Invece, nel giudizio e nel vaglio di se stessi, si opera sempre fruttuosamente. Spesso giudichiamo secondo un nostro preconcetto; e così, per un nostro atteggiamento personale, perdiamo il criterio della verità. Se il nostro desiderio fosse diretto soltanto a Dio, non ci lasceremmo turbare così facilmente dalla resistenza opposta dal nostro senso umano. Di più, spesso, c'è qualcosa, già nascosto, latente in noi, o sopravveniente dall'esterno, che ci tira di qua o di là. Molti, in tutto ciò che fanno, cercano se stessi, senza neppure accorgersene. Sembrano essere in perfetta pace quando le cose vanno secondo i loro desideri e i loro gusti; se, invece, vanno diversamente, subito si agitano e si rattristano.

  2.     Avviene di frequente che nascono divergenze tra amici e concittadini, persino tra persone pie e devote, per diversità nel modo di sentire e di pensare. Giacché è difficile liberarsi da vecchi posizioni abituali, e nessuno si lascia tirare facilmente fuori dal proprio modo di vedere. Così, se ti baserai sui tuoi ragionamenti e sulla tua esperienza, più che sulla forza propria di Gesù Cristo, raramente e stentatamente riuscirai ad essere un uomo illuminato; Dio vuole, infatti, che noi ci sottomettiamo perfettamente a lui, e che trascendiamo ogni nostro ragionamento grazie ad un fiammeggiante amore.

Capitolo XV  (Indice Capitoli)

LE OPERE FATTE PER AMORE

  1.     Non si deve fare alcun male, per nessuna cosa al mondo né per compiacenza verso chicchessia; talora, invece, per giovare a uno che ne ha bisogno, si deve senza esitazione lasciare una cosa buona che si sta facendo, o sostituirla con una ancora più buona: in tal modo non si distrugge l'opera buona, ma soltanto la si trasforma in meglio.

  2.     A nulla giova un'azione esterna compiuta senza amore; invece, qualunque cosa, per quanto piccola e disprezzata essa sia, se fatta con amore, diventa tutta piena di frutti. In verità Iddio non tiene conto dell'azione umana in sé e per sé, ma dei moventi di ciascuno. Opera grandemente colui che agisce con rettitudine; opera lodevolmente colui che si pone al servizio della comunità, più che del suo capriccio. Accade spesso che ci sembri amore ciò che è piuttosto attaccamento carnale; giacché è raro che, sotto le nostre azioni, non ci siano l'inclinazione naturale, il nostro gusto, la speranza di una ricompensa, il desiderio del nostro comodo. Chi ha un amore vero e perfetto non cerca se stesso, in alcuna sua azione, ma desidera solamente che in ogni cosa si realizzi la gloria di Dio. Di nessuno è invidioso colui che non tende al proprio godimento, né vuole personali soddisfazioni, desiderando, al di là di ogni bene, di avere beatitudine in Dio. Costui non attribuisce alcunché di buono a nessuno, ma riporta il bene totalmente a Dio; dal quale ogni cosa procede, come dalla sua fonte e, nel quale, alla fine, tutti i santi godono pace. Oh, chi avesse anche una sola scintilla di vera carità, per certo capirebbe che tutto ciò che è di questa terra è pieno di vanità.

Capitolo XVI  (Indice Capitoli)

SOPPORTARE I DIFETTI DEGLI ALTRI

  1.     Quei difetti, nostro od altrui, che non riusciamo a correggere, li dobbiamo sopportare con pazienza, fino a che Dio non disponga altrimenti. Rifletti che, per avventura, questa sopportazione è la cosa più utile per te, come prova di quella pazienza, senza della quale ben poco contano i nostri meriti. Tuttavia, di fronte a tali difficoltà, devi chiedere insistentemente che Dio si degni di venirti in aiuto e che tu riesca a sopportarle lietamente. Se uno, ammonito una volta e un'altra ancora, non si acquieta, cessa di litigare con lui; rimetti invece ogni cosa in Dio, affinché in tutti noi, suoi servi, si faccia la volontà e la gloria di Lui, che ben sa trasformare il male in bene. Sforzati di essere paziente nel tollerare i difetti e le debolezze altrui, qualunque essi siano, giacché anche tu presenti molte cose che altri debbono sopportare. 

  2.     Se non riesci a trasformare te stesso secondo quella che pure è la tua volontà, come potrai pretendere che gli altri si conformino al tuo desiderio? Vogliamo che gli altri siano perfetti; mentre noi non correggiamo le nostre manchevolezze. Vogliamo che gli altri si correggano rigorosamente; mentre noi non sappiamo correggere noi stessi. Ci disturba una ampia libertà degli altri; mentre non sappiamo negare a noi stessi ciò che desideriamo. Vogliamo che gli altri siano stretti entro certe regole; mentre noi non ammettiamo di essere un po' più frenati. In tal modo, dunque, è chiaro che raramente misuriamo il prossimo come noi stessi. Se fossimo tutti perfetti, che cosa avremmo da patire dagli altri, per amore di Dio? Ora, Dio così dispone, affinché apprendessimo a portare l'uno i pesi dell'altro (Gal 6,2). Infatti non c'è alcuno che non presenti difetti o molestie; non c'è alcuno che basti a se stesso e che, di per sé, sia sufficientemente saggio. Occorre, dunque, che ci sopportiamo a vicenda, che a vicenda ci consoliamo, che egualmente ci aiutiamo e ci ammoniamo. Quanta virtù ciascuno di noi abbia, ciò appare al momento delle avversità: non sono le occasioni che fanno fragile l'uomo, ma esse mostrano quale esso è.

Capitolo XVII  (Indice Capitoli)

LA VITA NEI MONASTERI

  1.     Se vuoi mantenere pace e concordia con gli altri, devi imparare a vincere decisamente te stesso in molte cose. Non è cosa facile stare in un monastero o in un gruppo, e viverci senza lamento alcuno, mantenendosi fedele sino alla morte. Beato colui che vi avrà vissuto santamente e vi avrà felicemente compiuta la vita. Se vuoi stare saldo al tuo dovere e avanzare nel bene, devi considerarti esule pellegrino su questa terra. Per condurre una vita di pietà, devi farti stolto per amore di Cristo. 

  2.     Poco contano l'abito e la tonsura; sono la trasformazione della vita e la completa mortificazione delle passioni, che fanno il monaco. Chi tende ad altro che non sia soltanto Dio e la salute dell'anima, non troverà che tribolazione e dolore. Ancora, non avrà pace duratura chi non si sforza di essere il più piccolo, sottoposto a tutti. Qui tu sei venuto per servire, non comandare. Ricordati che sei stato chiamato a sopportare e a faticare, non a passare il tempo in ozio e in chiacchiere. Qui si provano gli uomini, come si prova l'oro nel fuoco (cfr. Sir 27,6). Qui nessuno potrà durevolmente stare, se non si sarà fatto umile dal profondo del cuore, per amore di Dio.

Capitolo XVIII  (Indice Capitoli)

GLI ESEMPI DEI GRANDI PADRI SANTI

  1.     Guarda ai luminosi esempi dei grandi santi padri, nei quali rifulse una pietà veramente perfetta e vedrai come sia ben poco, e quasi nulla, quello che facciamo noi. Ahimé!, che cosa è la nostra vita, paragonata alla vita di quei santi? Veramente santi, e amici di Cristo, costoro servirono il Signore nella fame e nella sete; nel freddo, senza avere di che coprirsi; nel faticoso lavoro; nelle veglie e nei digiuni; nelle preghiere e nelle pie meditazioni; spesso nelle ingiurie e nelle persecuzioni. Quante tribolazioni, e quanto gravi, hanno patito gli apostoli, i martiri, i testimoni della fede, le vergini e tutti gli altri che vollero seguire le orme di Cristo; essi infatti, ebbero in odio se stessi in questo mondo, per possedere le loro anime nella vita eterna. Quale vita rigorosa, e piena di rinunce, vissero questi grandi padri nel deserto; quante lunghe e gravi tentazioni ebbero a sopportare; quanto spesso furono tormentati dal diavolo; quante ripetute e fervide preghiere offrirono a Dio; quali dure astinenze seppero sopportare. Come furono grandi l'ardore e il fervore con i quali mirarono al loro progresso spirituale; come fu coraggiosa la battaglia che essi fecero per vincere i loro vizi; come fu piena e retta la loro intenzione, che essi tennero sempre volta a Dio! Lavoravano per tutta la giornata, e la notte la passavano in continua preghiera; ma neppure durante il lavoro veniva mai meno in loro l'orazione interiore. Tutto il loro tempo era impiegato utilmente; e a loro sembrava troppo corta ogni ora dedicata a Dio; ancora, per la grande soavità della contemplazione, dimenticavano persino la necessità di rifocillare il corpo. Rinunciavano a tutte le ricchezze, alle cariche, agli onori, alle amicizie e alle parentele; nulla volevano avere delle cose del mondo; mangiavano appena quanto era necessario alla vita e si lamentavano quando si dovevano sottomettere a necessità materiali. 

  2.     Erano poveri di cose terrene, molto ricchi invece di grazia e di virtù; esteriormente miserabili, ricompensati però interiormente dalla grazia e dalla consolazione divina; lontani dal mondo, ma vicini a Dio, amici intimi di Dio,; si ritenevano un nulla ed erano disprezzati dagli uomini, ma erano preziosi e cari agli occhi di Dio. Stavano in sincera umiltà, vivevano in schietta obbedienza; camminavano in amore e sapienza: per questo progredivano spiritualmente ogni giorno, e ottenevano tanta grazia presso Dio. Essi sono offerti come esempio per tutti coloro che si sono dati alla vita religiosa; essi ci devono indurre all'avanzamento nel bene, più che non ci induca al rilassamento la schiera delle persone poco fervorose.

  3.     Quanto fu grande l'ardore di questi uomini di Dio, quando diedero inizio alle loro istituzioni. Quale devozione nella preghiera, quale slancio nella vita, quale rigore in esso vigoreggiò; quanto rispetto e quanta docilità sotto la regola del maestro fiorì in tutti loro. Restano ancora certi ruderi abbandonati, ad attestare che furono veramente uomini santi e perfetti, costoro, che con una strenua lotta, schiacciarono il mondo. Oggi, invece, già uno è ritenuto buono se non tradisce la fede; se riesce a sopportare con pazienza quel che gli tocca. Tale è la nostra attuale condizione di negligente tiepidezza, che ben presto cadiamo nel fervore iniziale; pigri e stanchi, già ci viene a noia la vita. Voglia il cielo che in te non si vada spegnendo del tutto l'avanzamento nelle virtù; in te che frequentemente hai avuto sotto gli occhi gli esempi dei santi.

Capitolo XIX  (Indice Capitoli)

COME SI DEVE ADDESTRARE COLUI CHE SI E' DATO A DIO

  1.     La vita di colui che si è dato a Dio deve essere rigogliosa di ogni virtù, cosicché, quale egli appare esteriormente alla gente, tale sia anche interiormente. Anzi, e a ragione, di dentro vi deve essere molto più di quanto appare di fuori; giacché noi siamo sotto gli occhi di Dio, e a lui dobbiamo sommo rispetto, ovunque ci troviamo; Dio, dinanzi al quale dobbiamo camminare puri come angeli. Ogni giorno dobbiamo rinnovare il nostro proposito e spronare noi stessi al fervore, come fossimo appena venuti, oggi, alla vita del monastero. Dobbiamo dire: aiutami, Signore Iddio, nel mio buon proposito e nel santo servizio che ti è dovuto; concedimi di ricominciare oggi radicalmente, perché quel che ho fatto fin qui è nulla. Il nostro progresso spirituale procede di pari passo con il nostro proposito. Grande vigilanza occorre per chi vuol avanzare nel bene; ché, se cade spesso colui che ha forti propositi, che cosa sarà di colui che soltanto di rado si propone alcunché, e con poca fermezza? Svariati sono i modi nei quali ci accade di abbandonare il nostro proposito; anche la semplice omissione di un solo esercizio di pietà porta quasi sempre qualche guasto. In verità, la fermezza di proposito dei giusti dipende, più che dalla loro saggezza, dalla grazia di Dio, nel quale essi ripongono la loro fiducia, qualunque meta riescano a raggiungere, giacché l'uomo propone ma chi dispone è Dio, le cui vie noi non conosciamo. Se talvolta, per fare del bene o per essere utili ai fratelli, si omette un abituale esercizio di pietà, esso potrà facilmente essere recuperato più tardi; che se, invece, quasi senza badare, lo si tralascia per malavoglia o negligenza, ciò costituisce già una colpa, e deve essere sentito come una perdita. 

  2.     Per quanto ci mettiamo tutto l'impegno possibile, sarà facile che abbiamo a cadere ancora, in varie occasioni. Tuttavia dobbiamo fare continuamente qualche proponimento preciso, specialmente in contrapposto a ciò che maggiormente impedisce il nostro profitto spirituale. Cose esterne e cose interiori sono necessarie al nostro progresso spirituale, perciò, le une come le altre, dobbiamo esaminarle attentamente e metterle nel giusto ordine. Se non riesci a stare sempre concentrato in te stesso, raccogliti di tempo in tempo, almeno una volta al giorno, la mattina o la sera: la mattina per fare i tuoi propositi, la sera per esaminare come ti sei comportato, cioè come sei stato, nelle parole, nonché nei pensieri, con i quali forse hai più spesso offeso Dio o il prossimo. Armati, come un soldato, contro le perversità del diavolo. Tieni a freno la gola; così terrai più facilmente a freno ogni altra cattiva tendenza del corpo. Non stare mai senza far nulla: sii occupato sempre, a leggero o a scrivere, a pregare o a meditare, o a fare qualche lavoro utile per tutti. Gli esercizi corporali di ciascuno siano compiuti separatamente; né tutti possono assumersene ugualmente. Se non sono esercizi di tutta la comunità, non devono essere palesati a tutti, giacché ciò che è personale si fa con maggior profitto nel segreto. Tuttavia guarda di non essere tardo alle pratiche comunitarie; più pronto, invece, a quelle tue proprie. Che, compiuto disciplinatamente e interamente il dovere imposto, se avanza tempo, ritornerai a te stesso, come vuole la tua devozione personale. Non è possibile che tutti abbiano a fare il medesimo esercizio, giacché a ciascuno giova qualcosa di particolare. E poi si amano esercizi diversi secondo i momenti: alcuni ci sono più graditi nei giorni di festa, altri nei giorni comuni. Inoltre, nel momento della tentazione e nel momento della pacifica tranquillità, abbiamo bisogno di esercizi ben diversi. Infine quando siamo nella tristezza ci piace pensare a certe cose; ad, invece quando siamo nella Letizia del Signore. 

  3.     Nelle feste più solenni dobbiamo rinnovare gli esercizi di pietà ed implorare con fervore più grande l'aiuto dei santi. I nostri proponimenti devono andare da una ad altra festività, come se in quel punto dovessimo lasciare questo mondo e giungere alla festa eterna. Per questo, nei periodi di particolare devozione, dobbiamo prepararci con cura, e mantenerci in più grande pietà, attenendoci più rigorosamente ai nostri doveri, quasi stessimo per ricevere da Dio il premio delle nostre fatiche. Che se tale premio sarà rimandato, dobbiamo convincerci che non eravamo pienamente preparati e che non eravamo ancora degni della immensa gloria, che ci sarà rivelata (Rm 8,18) nel tempo stabilito; e dobbiamo fare in modo di prepararci meglio alla morte. "Beato quel servo - dice Luca evangelista - che il padrone, al suo arrivo, avrà trovato sveglio e pronto. In verità vi dico che gli darà da amministrare tutti i suoi beni" (Lc 12,44; cfr. Lc 12,37).

Capitolo XX  (Indice Capitoli)

L'AMORE DELLA SOLITUDINE E DEL SILENZIO

  1.     Cerca il tempo adatto per pensare a te e rifletti frequentemente sui benefici che vengono da Dio. Tralascia ogni cosa umanamente attraente; medita argomenti che ti assicurino una compunzione di spirito, piuttosto che un modo qualsiasi di occuparti. Un sufficiente spazio di tempo, adatto per dedicarti a buone meditazioni, lo troverai rinunciando a fare discorsi inutilmente oziosi e ad ascoltare chiacchiere sugli avvenimenti del giorno. I più grandi santi evitavano, per quanto possibile, di stare con la gente e preferivano stare appartati, al servizio di Dio. E' stato detto: ogni volta che andai tra gli uomini ne ritornai meno uomo di prima (Seneca, Epist. VII, 3). E ne facciamo spesso esperienza, quando stiamo a lungo a parlare con altri. Tacere del tutto è più facile che evitare le intemperanze del discorrere, come è più facile stare chiuso in casa che sapersi convenientemente controllare fuori casa. Perciò colui che vuole giungere alla spiritualità interiore, deve, insieme con Gesù, ritirarsi dalla gente. Soltanto chi ama il nascondimento sta in mezzo alla gente senza errare; soltanto chi ama il silenzio parla senza vaneggiare; soltanto chi ama la sottomissione eccelle senza sbagliare; soltanto chi ama obbedire comanda senza sgarrare; soltanto colui che è certo della sua buona coscienza possiede gioia perfetta. 

  2.     Però, anche nei santi, questo senso di sicurezza ebbe fondamento nel timore di Dio. Essi brillarono per straordinarie virtù e per grazia, ma non per questo furono meno fervorosi e intimamente umili. Il senso di sicurezza dei cattivi scaturisce, invece, dalla superbia e dalla presunzione; e , alla fine, si muta in inganno di se stessi. Non sperare di avere sicurezza in questo mondo, anche se sei ritenuto buon monaco o eremita devoto; spesso, infatti, coloro che sembravano eccellenti agli occhi degli uomini sono stati messi nelle più gravi difficoltà. Per molte persone è meglio dunque non essere del tutto esenti da tentazioni ed avere sovente da lottare contro di queste, affinché non siamo troppo sicure di sé, non abbiamo per caso a montare in superbia o addirittura a volgersi sfrenatamente a gioie terrene. Quale buona coscienza manterrebbe colui che non andasse mai cercando le gioie passeggere e non si lasciasse prendere dal mondo! Quale grande pace, quale serenità avrebbe colui che sapesse stroncare ogni vano pensiero, meditando soltanto intorno a ciò che attiene a Dio e alla salute dell'anima, e ponendo ben fissa ogni sua speranza in Dio! Nessuno sarà degno del gaudio celeste, se non avrà sottoposto pazientemente se stesso al pungolo spirituale. Ora, se tu vuoi sentire dal profondo del cuore questo pungolo, ritirati nella tua stanza, lasciando fuori il tumulto del mondo, come sta scritto: pungolate voi stessi, nelle vostre stanze (Sal 4,4). Quello che fuori, per lo più, vai perdendo, lo troverai nella tua cella; la quale diventa via via sempre più cara, mentre reca noi soltanto a chi vi sta di mal animo. Se, fin dall'inizio della tua venuta in convento, starai nella tua cella, e la custodirai con buona disposizione d'animo, essa diventerà per te un'amica diletta e un conforto molto gradito. 

  3.     Nel silenzio e nella quiete l'anima devota progredisce e apprende il significato nascosto delle Scritture; nel silenzio e nella quiete trova fiumi di lacrime per nettarsi e purificarsi ogni notte, e diventa tanto più intima al suo creatore quanto più sta lontana da ogni chiasso mondano. Se, dunque, uno si sottrae a conoscenti e ad amici, gli si farà vicino Iddio, con gli angeli santi. E' cosa migliore starsene appartato a curare il proprio perfezionamento, che fare miracoli, dimenticando se stessi. Cosa lodevole, per colui che vive in convento, andar fuori di rado, evitare di apparire, persino schivare la gente. Perché mai vuoi vedere ciò che non puoi avere? "Il mondo passa, e passano i suoi desideri" (1Gv 2,17). I desideri dei sensi portano a vagare con la mente; ma, passato il momento, che cosa ne ricavi se non un peso sulla coscienza e una profonda dissipazione? Un'uscita piena di gioia prepara spesso un ritorno pieno di tristezza; una veglia piena di letizia rende l'indomani pieno di amarezza; ogni godimento della carne penetra con dolcezza, ma alla fine morde e uccide. Che cosa puoi vedere fuori del monastero, che qui tu non veda? Ecco, qui hai il cielo e la terra e tutti glie elementi dai quali sono tratte tutte le cose. Che cosa altrove potrai vedere, che possa durare a lungo sotto questo sole? Forse credi di poterti saziare pienamente; ma a ciò non giungerai. Ché, se anche tu vedessi tutte le cose di questo mondo, che cosa sarebbe questo, se non un sogno senza consistenza? Leva i tuoi occhi in alto, a Dio, e prega per i tuoi peccati e per le tue mancanze. Lascia le vanità alla gente vana; e tu attendi invece a quello che ti ha comandato Iddio. Chiudi dietro di te la tua porta, chiama a te Gesù, il tuo diletto, e resta con lui nella cella; ché una sì grande pace altrove non la troverai. Se tu non uscirai e nulla sentirai dal chiasso mondano, resterai più facilmente in una pace perfetta. E poiché talvolta sentire cose nuove reca piacere, occorre che tu sappia sopportare il conseguente turbamento dell'animo.

Capitolo XXI  (Indice Capitoli)

LA COMPUNZIONE DEL CUORE

  1.     Se vuoi fare qualche progresso conservati nel timore di Dio, senza ambire a una smodata libertà; tieni invece saldamente a freno i tuoi sensi, senza lasciarti andare a una stolta letizia. Abbandonati alla compunzione di cuore, e ne ricaverai una vera devozione. La compunzione infatti fa sbocciare molte cose buone, che, con la leggerezza di cuore, sogliono subitamente disperdersi. E' meraviglia che uno possa talvolta trovare piena letizia nella vita terrena, se considera che questa costituisce un esilio e se riflette ai tanti pericoli che la sua anima vi incontra. Per leggerezza di cuore e noncuranza dei nostri difetti spesso non ci rendiamo conto dei guai della nostra anima; anzi, spesso ridiamo stoltamente, quando, in verità, dovremmo piangere. Non esiste infatti vera libertà, né santa letizia, se non nel timore di Dio e nella rettitudine di coscienza. Felice colui che riesce a liberarsi da ogni impaccio dovuto a dispersione spirituale, concentrando tutto se stesso in una perfetta compunzione. Felice colui che sa allontanare tutto ciò che può macchiare o appesantire il suo spirito. Tu devi combattere da uomo: l'abitudine si vince con l'abitudine. Se impari a non curarti della gente, questa lascerà che tu attenda tranquillamente a te stesso. Non portare dentro di te le faccende degli altri, non impicciarti neppure di quello che fanno le persone più in vista; piuttosto vigila sempre e in primo luogo su di te, e rivolgi il tuo ammonimento particolarmente a te stesso, prima che ad altre persone, anche care. Non rattristarti se non ricevi il favore degli uomini; quello che ti deve pesare, invece, è la constatazione di non essere del tutto e sicuramente nella via del bene, come si converrebbe a un servo di Dio e a un monaco pieno di devozione. 

  2.     E' grandemente utile per noi, e ci dà sicurezza di spirito, non ricevere molte gioie in questa vita; particolarmente gioie materiali. Comunque, è colpa nostra se non riceviamo consolazioni divine o ne proviamo raramente; perché non cerchiamo la compunzione del cuore e non respingiamo del tutto le vane consolazioni che vengono dal di fuori. Riconosci di essere indegno della consolazione divina, e meritevole piuttosto di molte sofferenze, Quando uno è pienamente compunto in se stesso, ogni cosa di questo mondo gli appare pesante e amara. L'uomo retto, ben trova motivo di pianto doloroso. Sia che rifletta su di sé o che vada pensando agli altri, egli comprende che nessuno vive quaggiù senza afflizioni; e quanto più severamente si giudica, tanto maggiormente si addolora. Sono i nostri peccati e i nostri vizi a fornire materia di giusto dolore e di profonda compunzione; peccato e vizi dai quali siamo così avvolti e schiacciati che raramente riusciamo a guardare alle cose celesti. Se il nostro pensiero andasse frequentemente alla morte, più che alla lunghezza della vita, senza dubbio ci emenderemmo con maggior fervore. Di più, se riflettessimo nel profondo del cuore alle sofferenze future dell'inferno e del purgatorio, accetteremmo certamente fatiche e dolori, e non avremmo paura di un duro giudizio. Invece queste cose non penetrano nel nostro animo; perciò restiamo attaccati alle dolci mollezze, restiamo freddi e assai pigri. Spesso, infatti, è sorta di spirituale povertà quella che facilmente invade il nostro misero corpo. Prega dunque umilmente il Signore che ti dia lo spirito di compunzione; e di', con il profeta: nutrimi, o Signore, "con il pane delle lacrime; dammi, nelle lacrime, copiosa bevanda" (Sal 79,6).

Capitolo XXII  (Indice Capitoli)

LA MEDITAZIONE DELLA MISERIA UMANA

  1.     Dovunque tu sia e dovunque ti volga, sei sempre misera cosa; a meno che tu non ti volga tutto a Dio. Perché resti turbato quando le cose non vanno secondo la tua volontà e il tuo desiderio? Chi è colui che tutto ha secondo il suo beneplacito? Non io, non tu, né alcun altro su questa terra. Non c'è persona al mondo, anche se è un re o un papa, che non abbia qualche tribolazione o afflizione. E chi è dunque che ha la parte migliore? Senza dubbio colui che è capace di sopportare qualche male per amore di Dio. Dice molta gente, debole e malata nello spirito: guarda che vita beata conduce quel tale; come è ricco e grande, come è potente e come è salito in alto! Ma, se poni mente ai beni eterni, vedrai che tutte queste cose passeggere sono un nulla, anzi qualcosa di molto insicuro e particolarmente gravoso, giacché le cose temporali non si possono avere senza preoccupazioni e paure. Per la felicità non occorre che l'uomo possieda beni terreni in sovrabbondanza; basta averne una modesta quantità, giacché la vita di quaggiù è veramente una misera cosa. Quanto più uno desidera elevarsi spiritualmente, tanto più la vita presente gli appare amara, perché constata pienamente le deficienze dovute alla corrotta natura umana. Invero mangiare, bere, star sveglio, dormire, riposare, lavorare, e dover soggiacere alle altre necessità che ci impone la nostra natura, tutto ciò, in realtà, è una miseria grande e un dolore per l'uomo religioso; il quale amerebbe essere sciolto e libero da ogni peccato. In effetti l'uomo che vive interiormente si sente schiacciato, come sotto un peso, dalle esigenze materiali di questo mondo; ed è perciò che il profeta prega fervorosamente di essere liberato, dicendo: "Signore, toglimi da queste necessità" (Sal 24,17). 

  2.     Guai a quelli che non riconoscono la loro miseria. Guai, ancor più, a quelli che amano questa vita miserabile e destinata a finire; una vita alla quale tuttavia certa gente - anche se, lavorando o elemosinando, mette insieme appena appena il necessario - si abbarbica, come se potesse restare quaggiù in eterno, senza darsi pensiero del regno di Dio. Gente pazza, interiormente priva di fede; gente sommersa dalle cose terrene, tanto da gustare solo ciò che è materiale. Alla fine, però, constateranno, con pena, quanto poco valessero - anzi come fossero un nulla - le cose che avevano amato. Ben diversamente, i santi di Dio, e tutti i devoti amici di Cristo; essi non andavano dietro ai piaceri del corpo o a ciò che rende fiorente questa vita mortale. La loro anelante tensione e tutta la loro speranza erano per i beni eterni; il loro desiderio - per non essere tratti al basso dall'attaccamento alle cose di quaggiù - si elevava interamente alle cose invisibili, che non vengono meno. O fratello, non perdere la speranza di progredire spiritualmente; ecco, ne hai il tempo e l'ora. Perché, dunque, vuoi rimandare a domani il tuo proposito? Alzati, e comincia all'istante, dicendo: è questo il momento di agire; è questo il momento di combattere; è questo il momento giusto per correggersi. Quando hai dolori e tribolazioni, allora è il momento per farti dei meriti. Giacché occorre che tu passi attraverso il "fuoco e l'acqua" prima di giungere nel refrigerio (Sal 65,12). E se non farai violenza a te stesso, non vincerai i tuoi vizi. Finché portiamo questo fragile corpo, non possiamo essere esenti dal peccato, né vivere senza molestie e dolori. Ben vorremmo aver tregua da ogni miseria; ma avendo perduto, a causa del peccato, la nostra innocenza, abbiamo perduto quaggiù anche la vera felicità. Perciò occorre che manteniamo in noi una ferma pazienza, nell'attesa della misericordia divina, "fino a che sia scomparsa l'iniquità di questo mondo" (Sal 56,2) e le cose mortali "siano assunte dalla vita eterna" (2Cor 5,4). 

  3.     Tanto è fragile la natura umana che essa pende sempre verso il vizio. Ti accusi oggi dei tuoi peccati e domani commetti di nuovo proprio ciò di cui ti sei accusato. Ti proponi oggi di guardarti dal male, e dopo un'ora agisci come se tu non ti fossi proposto nulla. Ben a ragione, dunque, possiamo umiliarci; né mai possiamo avere alcuna buona opinione di noi stessi, perché siamo tanto deboli e instabili. Inoltre, può andare rapidamente perduto per negligenza ciò che a stento, con molta fatica, avevamo alla fine raggiunto, per grazia di Dio. E che cosa sarà di noi alla fine, se così presto ci prende la tiepidezza? Guai a noi, se pretendessimo di riposare tranquillamente, come se già avessimo raggiunto pace e sicurezza, mentre, nella nostra vita, non si vede neppure un indizio di vera santità. Occorrerebbe che noi fossimo di nuovo plasmati, quasi in un buon noviziato, a una vita irreprensibile; in tal modo potremo sperare di raggiungere un certo miglioramento e di conseguire un maggior profitto spirituale.


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